Lawson, John Howard
Lorenzo Dorelli
Commediografo, scrittore e sceneggiatore cinematografico statunitense, nato a New York il 25 settembre 1894 e morto a San Francisco l'11 agosto 1977. Segnalatosi [...] 's: a study of ideology and technique in the plays of Odets, Lawson and Sherwood, New Delhi 1991.
Th. Andersen, N. Burch, Les communistes de Hollywood, Paris 1995.
Movie censorship and American culture, ed. F.G. Couvares, Washington-London 1996.
P ...
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Polonsky, Abraham (propr. Abraham Lincoln)
Regista e sceneggiatore statunitense, nato a New York il 5 dicembre 1910 e morto a Los Angeles il 26 ottobre 1999. Ebbe una carriera drammatica e contrastata: [...] with five American film-makers, ed. E. Sherman, M. Rubin, New York 1970; Abraham Polonsky, in Tender comrades: a backstory of the Hollywood blacklist, ed. P. McGilligan, P. Buhle, New York 1999, pp. 481-94; P. Buhle, A very dangerous citizen ...
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Newman, Alfred
Paolo Patrizi
Compositore statunitense, nato a New Haven (Connecticut) il 17 marzo 1901 e morto a Los Angeles il 17 febbraio 1970. N. rappresenta il vero self-made man americano: talento [...] di pagarsi nuovi studi, sia di composizione (in un primo momento con R. Goldmark e G. Wedge, più tardi, a Hollywood, con A. Schönberg) sia di direzione d'orchestra. Diventò così il più giovane direttore della storia dei musical di Broadway, fino ...
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Krasna, Norman
Patrick McGilligan
Commediografo, sceneggiatore, regista e produttore cinematografico statunitense, nato a New York il 7 novembre 1909 e morto a Los Angeles il 1° novembre 1984. La sua [...] Writers Guild gli conferì il Laurel Award.
Dopo aver frequentato la New York University, la Columbia University e la St. John's Law della Warner Bros., che gli offrì un lavoro a Hollywood come promotore pubblicitario di film. Proprio le esperienze di ...
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Butler, Hugo
Marzia G. Lea Pacella
Sceneggiatore canadese, naturalizzato statunitense, nato a Calgary (Alberta) il 4 maggio 1914 e morto a Hollywood il 7 gennaio 1968. Iniziata la carriera di sceneggiatore [...] dei Dieci di Hollywood; questo impegno causò , giunse a Hollywood nel 1937. gruppo dei Dieci di Hollywood, e dopo che B attesa di poter ritornare a Hollywood, si trasferì quindi con la ' in Messico: Refugees from Hollywood: a journal of the blacklist ...
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Melville, Jean-Pierre
Altiero Scicchitano
Nome d'arte di Jean-Pierre Grumbach, regista cinematografico e produttore francese, nato a Parigi il 20 ottobre 1917 e morto ivi il 2 agosto 1973. È considerato [...] ; Le jene del quarto potere), girato nelle strade di New York. In quest'ultimo film M. comparve anche come degli anni Settanta non è l'America del proibizionismo, e neppure Hollywood crede più alla loro esistenza. Sempre più inerti, alle maschere ' ...
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MacMurray, Fred (propr. Frederick Martin)
Francesco Costa
Attore cinematografico statunitense, nato a Kankakee (Illinois) il 30 agosto 1908 e morto a Santa Monica (California) il 5 novembre 1991. L'aspetto [...] nel 1944 che MacM. ebbe l'occasione di sorprendere tutta Hollywood, abituata ai suoi ruoli brillanti, con la dolorosa e Allen, MacM. si ritirò dall'attività cinematografica.
Bibliografia
J. Parish, D. Stanke, The All-Americans, New York 1977, passim. ...
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Gibbons, Cedric (propr. Austin Cedric)
Marco Pistoia
Scenografo cinematografico statunitense, di origine irlandese, nato a New York il 23 marzo 1893 e morto a Hollywood il 26 luglio 1960. Attivo fin [...] 'Oscar, premio che egli vinse undici volte, ricevendone uno onorario nel 1950.Dopo essersi laureato in arte e architettura presso la New York's Art Students League, G. iniziò a lavorare con il padre architetto, ma ben presto (1915) si avviò verso l ...
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De Toth, André
Lorenzo Esposito
Nome d'arte di Sárvári Farkas-falvi Tóthfalusi Tóth Endre Antal Mihály, regista cinematografico e sceneggiatore ungherese, naturalizzato statunitense, nato a Makó il [...] i primi del cinema statunitense a lasciare la sordida New York per trasferirsi nella furia allucinata e iperrealistica di (1968; I sette senza gloria), la sua ultima regia. A Hollywood fu attivo anche come sceneggiatore, e fu in tale veste che ...
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Parrish, Robert
Federico Chiacchiari
Regista e montatore cinematografico statunitense, nato a Columbus (Georgia) il 16 gennaio 1916 e morto a Southampton (New York) il 16 dicembre 1995. Entrato negli [...] di Body and soul (1947; Anima e corpo) di Robert Rossen.
Appassionato di cinema fin dall'infanzia, si trasferì a Hollywood con la famiglia nel 1926. Dopo aver lavorato come strillone, diventò attore-bambino con la sorella Helen facendo la comparsa in ...
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backdrop
(back-drop, back drop) s. m. inv. 1. Nel teatro e nel cinema, fondale scenografico, sfondo. 2. Cartellone pubblicitario che mette in mostra i loghi degli sponsor di manifestazioni sportive, spettacoli, convegni, ecc., collocato in...
solarpunk
(solar-punk) s. m. inv. Movimento culturale e genere letterario che progettano o immaginano un futuro sostenibile sotto il profilo economico, energetico, ambientale. ♦ Per chi infine sentisse il bisogno di uno slancio ottimistico,...