Sceneggiatura
Giuliana Muscio
Con il termine sceneggiatura (fr.: scénario; ingl.: screenplay o script; ted.: Drehbuch) viene designata in genere la costruzione della struttura narrativa del film, che [...] presi dalla strada, come nel cinema neorealista). A Hollywood invece il sonoro è concepito in una relazione organica , Theory and technique of playwriting, New York 1936.
F. Marion, How to write and sell film stories, New York 1937.
G.P. Brunetta, ...
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Modernità
Giorgio De Vincenti
La modernità nel cinema
Il concetto di m. applicato al cinema è stato a lungo sinonimo di modernizzazione: il cinema è l'arte moderna per eccellenza in quanto si basa su [...] Cinema inglese, Cinema Nôvo brasiliano, Scuola di New York e New American Cinema, Nová Vlna cecoslovacca, nuovo cinema ungherese cinema internazionale del secondo dopoguerra, a eccezione di Hollywood: la critica neorealista prima, e poi quella della ...
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Guerra, film di
Mino Argentieri
Il f. di g. si configura come la messa in scena di un conflitto drammatico, storicamente identificato nei suoi riferimenti, in cui l'evento bellico non si limita a fare [...] in luce il sacrificio di milioni di persone. Anche a Hollywood non ci fu oblio. I film più realistici vennero realizzati guerra, di Richard Attenborough).
Bibliografia
N. Kagan, The war film, New York 1974 (trad. it. Milano 1978).
T. Perlmutter, War ...
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Sperimentale, cinema
Bruno Di Marino
L'espressione cinema sperimentale, inadeguata e ambigua, si riferisce a una vasta area di film, caratterizzati quasi sempre da: a) assenza di sceneggiatura, dialoghi [...] austriaco Peter Kubelka (amico di Jonas Mekas e collegato al New American Cinema) che realizzò nell'arco di quasi cinquant'anni Zero (1927) e The life and death of 9413 ‒ a Hollywood extra (1927), la coppia Melville Webber e Sibley Watson The fall of ...
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GUGLIELMI, Rodolfo Pietro (in arte Rodolfo Valentino)
Paola Cristalli
Nacque a Castellaneta, presso Taranto, il 6 maggio 1895 da Giovanni e da Gabriella Barbin.
Il padre, ex capitano di cavalleria, esercitava [...] Jack de Saulles, per il quale fu indagata la moglie, indussero il G. a lasciare New York.
Una tournée di ballo gli offrì l'occasione di partire per Hollywood.
"Allora alzai lo sguardo e colsi il profilo della bellissima testa di Rudy. Immediatamente ...
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Testimonianze - Marlon Brando
Edoardo Albinati
Marlon Brando
Il Novecento ha declinato una quantità di tipi umani molto diversi tra loro e tutti raffigurati con la massima nettezza di profilo nel cinema. [...] 'inizio a emettere giudizi agghiaccianti e annoiati su Hollywood, "una cittadina di frontiera sulla terra del loto pesante di quel che credevo!" e poi si perde la statuetta. Vive a New York in compagnia di un procione. Sui film che gira è a dir poco ...
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Arredi scenotecnici
Alessandro Cappabianca
Non è agevole operare una distinzione netta tra la vera e propria scenografia e quel complesso di materiali (mobilio, arredamento, oggetti) che vengono chiamati [...] si trasmise più tardi al primo Orson Welles che, emarginato da Hollywood, fu costretto a ridimensionare le sue ambizioni (sul piano produttivo) arredi, stoviglie, tovaglie e regole di etichetta della New York facoltosa di fine Ottocento, al fine di ...
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Free cinema
Emanuela Martini
Movimento cinematografico nato in Inghilterra intorno alla metà degli anni Cinquanta. Autori di punta e ideatori ne furono Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson, [...] Il F. C., gli Angry Young Men e la New Left furono i 'movimenti' di punta di questo scossone , Il cinema inglese indipendente, in "Cinestudio", 1964, 13.
A. Walker, Hollywood, England ‒ The British film industry in the sixties, London 1974, pp. ...
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Direttore della fotografia
Stefano Masi
Si definisce direttore della fotografia chi assicura una coerenza figurativa all'immagine lungo l'intero arco del film, secondo le necessità del racconto, attraverso [...] estetico e coerente con gli obiettivi scelti dal regista.
Bibliografia
Ch. Higham, Hollywood cameramen: sources of light, London 1970.
L. Maltin, The art of the cinematographer, New York 1971.
S. Masi, La luce nel cinema. Introduzione alla storia ...
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Soggettiva
Elena Dagrada
Per soggettiva si intende un'inquadratura o un insieme di inquadrature che rappresentano sullo schermo ciò che vede un personaggio, come è supposto vederlo quel personaggio, [...] principalmente narrativo, il cui laboratorio più fecondo è stato Hollywood; uno più visionario, il cui fulcro è stato l it. Milano 1975).
E. Branigan, Point of view in the cinema, New York 1984.
F. Casetti, Dentro lo sguardo, Milano 1986.
E. Dagrada ...
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backdrop
(back-drop, back drop) s. m. inv. 1. Nel teatro e nel cinema, fondale scenografico, sfondo. 2. Cartellone pubblicitario che mette in mostra i loghi degli sponsor di manifestazioni sportive, spettacoli, convegni, ecc., collocato in...
solarpunk
(solar-punk) s. m. inv. Movimento culturale e genere letterario che progettano o immaginano un futuro sostenibile sotto il profilo economico, energetico, ambientale. ♦ Per chi infine sentisse il bisogno di uno slancio ottimistico,...