MAURIAC, François (XXII, p. 612)
Romanziere francese. Nel 1952 ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura.
Negli ultimi anni ha atteso ancora ad opere narrative (Le sangouin, Parigi 1951; Galigaï, [...] saggi e note sono via via apparsi sull'Express).
Bibl.: M. Luzi, L'opium chrétien, Modena 1938; A. Maurois, Études littéraires, II, NewYork 1944; A. Palante, M., le roman et la vie, Parigi 1946; G. Alberti, L'ultimo M., in Letteratura, V-VIII (1956 ...
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MANN, Thomas (XXII, p. 134; App. II, 11, p. 260)
Scrittore tedesco, morto a Zurigo il 12 agosto 1955. Nel dopoguerra il M. soggiornò prevalentemente in Europa; ebbe (1949) il Premio Goethe tanto dalla [...] (1950), Der Erwählte (1951), Die Betrogene (1953), Die Künstler und die Gesellschaft (1953).
Bibl.: W. H. Perl, Th. M. 1933-45, NewYork 1945; J. Fouguère, M. ou la séduction de la mort, Parigi 1947; W. Hartung, Th. M. u. das Bürgertum, Bonn 1949; B ...
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LARKIN, Philip Arthur
Salvatore Rosati
Scrittore inglese, nato a Coventry, Warwickshire, il 9 agosto 1922. Compiuti gli studi a Oxford aderì al gruppo The Movement formatosi intorno alla metà del decennio [...] d'importante nella vita. L. è scrittore parsimonioso: dopo la seconda delle due raccolte citate (di valore superiore alla prima), ha pubblicato soltanto un volume di saggi, All what jazz (1970).
Bibl.: M. L. Rosenthal, The new poets, NewYork 1967. ...
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Scrittore, nato il 4 novembre 1909 a Sartimbamba, nella provincia di Huamachuco (Perù). Studiò nella vicina Trujillo, ivi aderì al movimento dell'APRA (v. in questa App.) di cui divenne attivo propagandista, [...] oro, Santiago del Chile 1935; Los perros hambrientos, ivi 1938; El mundo es ancho y ajeno, ivi 1941; trad. ingl., NewYork 1941), ritratto con calore e passione e con abbondanza descrittiva non scevra da preoccupazioni politico-sociali, i quali gli ...
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Scrittore inglese, morto a Guildford, Surrey, il 16 luglio 1953. Negli ultimi vent'anni aveva pubblicato altre opere di notevole importanza, quali History of England (4 voll., NewYork 1925-32) e The crisis [...] of civilization (NewYork 1937).
Bibl.: E. e R. Jebb, Testimony to Hilaire Belloc, Londra 1956; J.B. Morton, Hilaire Belloc, a Memoir, Londra 1955; R. Speaight, The life of Hilaire Belloc, NewYork 1957. ...
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Scrittore inglese, morto a Twickenham, Londra, il 22 giugno 1956.
Bibl.: J. A. Atkins, Walter De La Mare, an exploration, Londra 1947; Tribute to Walter De La Mare on his seventy-fifth birthday, Londra [...] 1948; H. C. Duffin, Walter De La Mare, a study of his poetry, NewYork 1949; K. Hopkins, Walter De La Mare, Selection from his writings, Londra 1953. ...
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Scrittore inglese, morto a Oxford il 29 marzo 1957.
Gli ultimi romanzi di C. sono A fearful joy (1945), The moonlight (1946) e quello che può essere considerato il suo capolavoro, Prisoner of grace (1952).
Bibl.: [...] P. H. Newby, The novel, 1945-50, 1951; W. Allen, Joyce Cary, 1953; id., The English novel, NewYork 1954. ...
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Scrittore americano, morto a Richmond, Virginia, il 5 maggio 1958.
Bibl.: P. H. Boynton, Some contemporary Americans, Chicago 1924; H. L. Mencken, James Branch Cabell, NewYork 1927; C. Van Doren, James [...] Branch Cabell, ivi 1932; E. Zolla, Il "Jurgen" di James Branch Cabell, in Studi Americani, 2 (1956) ...
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Scrittrice americana, morta a Dansbury, Connecticut, il 5 luglio 1958.
Bibl.: F. B. Millett, Contemporary American authors, NewYork 1944; E. M. Gagey, Revolution in the American drama, ivi 1947. ...
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avocado bar
(Avocado Bar) loc. s.le m. Locale in cui si servono cibi e bevande a base di avocado. ◆ La missione di 'The Avocado Show' sarà proprio quella di essere un tempio per gli amanti di questo frutto. Un vero e proprio 'avocado bar'...
digital journalism
loc. s.le m. inv. Il giornalismo realizzato in rete, con caratteristiche specifiche rispetto al tradizionale giornalismo su carta. ◆ [tit.] Informazione / Il vocabolario del nuovo digital journalism. (Class, febbraio...