GIAN GALEAZZO Visconti, duca di Milano
Andrea Gamberini
Figlio di Galeazzo (II) Visconti e di Bianca di Savoia (sorella di Amedeo VI detto il conte Verde), nacque a Milano il 16 ott. 1351. Poco si conosce [...] ; G. Centueri, Trattato De iure monarchiae, a cura di C. Cenci, Verona 1967; La politica finanziaria dei Visconti, a cura di C. Santoro, I I (1901), pp. 431-437; G. Romano, Niccolò Spinelli da Giovannazzo, diplomatico del secolo XIV, Napoli 1902; F. ...
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JACOPO di Piero (Jacopo della Quercia)
Luca Bortolotti
Nacque a Siena, nell'ottavo decennio del XIV secolo, figlio maggiore di Piero d'Angelo di Guarneri e di Maddalena, detta Lena, che il 21 apr. 1370 [...] 9 ott. 1419, insieme con Domenico di Niccolò dei Cori venne nominato priore del medesimo distretto adatto nelle aree di Milano, Verona e Venezia, e sino al delle formelle dei pilastri. La cronologia 1429-34 prospettata da Beck (pp. 125-133, 173-177) è ...
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DOLFIN, Giovanni
Gino Benzoni
Primo dei quattro figli maschi dell'uomo politico (sarà, tra l'altro, capo del Consiglio dei dieci) nonché titolare d'un banco privato Andrea (1508-1573) di Giovanni di [...] da Roma e ripartito il 28 giugno alla volta di Vienna che raggiunge il 22 luglio, approfitta della sosta a Verona innalzata al cardinalato: si tratta del vescovo di Cremona Niccolò Sfondrato, "vostro comprovinciale" precisa crudelmente il santo. ...
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La guerra e la pace
John R. Hale
A fianco del mito "ufficiale" di Venezia - quello della stabilità territoriale e politica, dell'armonia sociale, della maestria nel gioco del moto perpetuo costituzionale [...] corazze e cotte di maglia, affermava: "quello che in Verona per avventura converrebbe si disdirà in Vinegia" (37). Ricordi del doge Nicolò da Ponte per il buon governo della patria in pace ed in guerra, a cura di Niccolò Barozzi, in Raccolta veneta ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Mos italicus e mos gallicus
Italo Birocchi
Un indirizzo nuovo per la scienza giuridica
La coppia di concetti mos italicus/mos gallicus entrò in uso nel Cinquecento, allorché la metodologia nuova dell’Umanesimo [...] dopo le grandi opere di Niccolò Machiavelli e di Francesco Guicciardini -letterarie, l’altra, rappresentata da Alciato e da Adalricus Zasius (Ulrich Zäsi o e storia, Atti del convegno internazionale di studi, Verona 29 giugno-1° luglio 2006, a cura di ...
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ROSSINI, Gioachino Antonio
Reto Müller
ROSSINI, Gioachino Antonio. – Nacque a Pesaro il 29 febbraio 1792, da Giuseppe e da Anna Guidarini (l’atto di battesimo reca il nome «Giovacchino Antonio»; Rossini [...] un episodio cavalleresco dal Ricciardetto di Niccolò Forteguerri, San Carlo, 3 Metternich, raggiunsero il Congresso di Verona per comporre alcune cantate. A 1826). Moïse (Balochi ed Étienne de Jouy, da Mosè in Egitto; 26 marzo 1827) consolidò la ...
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SERLIO, Sebastiano (Sabastiano). – Figlio di Bartolomeo di Antonio pellicciaio (non si conosce il nome della madre), nacque a Bologna entro il 1490 circa nella centralissima parrocchia di S. Tommaso della [...] architetture di Giovanni Maria Falconetto per Alvise Cornaro; a Verona, del cui antico teatro romano ammirò moltissimo le vestigia – palazzo e villa insieme, poi decorata da Francesco Primaticcio e Niccolò dell’Abate –, che compendiava la tradizione ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
La politica e l’istituzionalizzazione della scienza nell’età delle riforme
Calogero Farinella
Nei Primi disegni della repubblica letteraria d’Italia (1703), manifesto del rinnovamento culturale italiano, [...] Vairo, i matematici Vito Caravelli e Niccolò Fergola, il fisico Giuseppe Saverio Poli), pressoché da subito si prese a parlare di d’oltralpe. Per superare tali limiti, sorse nel 1782 a Verona la Società italiana, poi anche delle scienze, il cui scopo ...
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Pietro Giannone: Opere – Introduzione
Sergio Bertelli
Tre figure risaltano in modo particolare nel primo Settecento italiano. Uomini della stessa generazione, con non pochi punti di contatto tra loro. [...] caso se nel suo palazzo di Verona trovò ospitalità Alessandro Riccardi, uno marzo del 1723. Il clima era ora ben diverso da quello in cui l'opera era stata concepita. Erano l'aiuto di amici quali Pio Niccolò Garelli, Nicola Forlosia, Bernardo Andrea ...
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ESTE, Rinaldo d'
Paolo Bertolini
Secondo di questo nome, nacque dal marchese Aldobrandino (II), fratello di Azzo (VIII), signore di Ferrara, di Modena e di Reggio, e da Alda di Tobia Rangoni, nell'ultimo [...] il re di Germania ed i signori di Mantova e di Verona un'alleanza, che fu il prodromo della nuova lega ghibellina stipulata ascritto alla nobiltà veneziana. Aveva sposato Lucrezia di Niccolò conte di Barbiano, da cui ebbe Beatrice, andata in sposa a ...
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franco-veneto
franco-vèneto agg. – Nella storia letteraria, letteratura f.-v. (o anche franco-italiana), il complesso delle opere di argomento cavalleresco o didascalico scritte nel sec. 13° e all’inizio del 14° nella zona dell’Italia nord-orientale...