L’italiano di oggi ha ancora in gran parte la stessa grammatica e usa ancora lo stesso lessico del fiorentino letterario del Trecento. Nella Divina Commedia, a cominciare dal I canto dell’Inferno, un italiano [...] scelte di Petrarca sarebbero diventate legge; e anche le sue non scelte.
Le oscillazioni nel fiorentino del Decameron di ➔ Giovanni sovraregionale. Di particolare intelligenza le argomentazioni filofiorentine consegnate da ➔ Niccolò Machiavelli ...
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Un indicatore fondamentale dello stato di aggregazione delle regioni italiane è costituito dal grado di integrazione linguistica, ovvero dal ‘coefficiente di penetrazione’ dell’italiano nel tessuto linguistico [...] di testimonianze scritte, perché il modello fiorentinodi italiano. A Napoli all’inizio del Settecento il giurista NiccolòdiGiovanni Ruffino, è stato sottoposto all’attenzione di 500 studenti universitari un testo contenente una ventina di forme di ...
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CATERINA da Siena, santa
Eugenio Dupré Theseider
Nacque a Siena, nel "popolo" di S. Pellegrino, della contrada dell'Oca, nei pressi di Fontebranda, in una numerosa e modesta, ma non povera, famiglia [...] Giovanni Hawkwood, l'Acuto, il noto capitano di ventura, accampato presso la città. In una loro lettera (giugno 1375), due inviati fiorentini riferiscono alla Signoria di d'archivio senesi testimoniano che un Niccolòdi Toldo, perugino, venne in Siena ...
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COMPAGNI, Dino (Aldebrandino, Ildebrandino, detto Dino)
Girolamo Arnaldi
Nacque a Firenze verso il 1246-47 (cfr. Ottokar, p. 90 n. 2) da Compagno di Perino e da una figlia di messer Manetto Scali; ultimo, [...] iscritti all'arte con i figli Niccolò e Ciango (il fratello Guiduccio di attribuirgli un'epitome della cronaca diGiovanni Villani (a. 1107-1332), intitolata Nuova Cronica. Ciononostante, falliscono due tentativi, uno fiorentino, l'altro romano, di ...
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La lingua e la scuola
Luca Serianni
Prima dell’Unità l’interesse dei vari Stati per l’istruzione era complessivamente modesto. Nel segmento iniziale, quello dell’asilo infantile, si registra addirittura [...] pochi i tratti grammaticali squisitamente fiorentini affermatisi, anche sulla scorta editore torinese Giovanni Pomba individuò in Niccolò Tommaseo l’ evocato nel titolo come (In morte di) Giovanni Cairoli diventa nella poesia, «con doppia ...
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FICINO, Marsilio (Marsilius Feghinensis)
Cesare Vasoli
La data di nascita del F. non è attestata da alcuna fonte documentata, ma si fonda sulla testimonianza contenuta in una sua lettera a Martiri Preninger [...] I, p. LVII) fu volgarizzata dal mercante fiorentino e "confilosofo" Tommaso Benci, che terminò il Giovanni Niccolini, "negoziatore" papale, sottolineò i legami assai stretti tra il F. ed il cardinale; e la stampa dell'opera, per i tipi diNiccolòdi ...
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AMARI, Michele Benedetto Gaetano
Francesco Gabrieli
Rosario Romeo
Nacque a Palermo il 7 luglio 1806 da Ferdinando e Giulia Venturelli, in casa del nonno paterno, di cui gli venne imposto il nome. Mediocre [...] se la parte diGiovanni da Procida fu più rilevante di quanto lo storico siciliano politico sulla Costituzione del Regno di Sicilia diNiccolò Palmieri (Losanna 1847), per I diplomi arabi del R. Archivio Fiorentino, testo e trad. ital., Firenze 1863 ...
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PISA
V. Ascani
(lat. Alphea, Pisae)
Città della Toscana occidentale, capoluogo di provincia, posta lungo il corso del fiume Arno e non lontana dalla costa tirrenica. In origine P. fu città lagunare [...] di anacoreti e scene cristologiche, seguito da Stefano Fiorentino e Taddeo Gaddi (v.), con la perduta Assunzione e le Storie di Il ''Camposanto di Pisa'' non è opera diGiovannidiNiccola Pisano, Pisa 1918; A. Bellini Pietri, Guida di Pisa, Pisa ...
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Mandragola
Pasquale Stoppelli
Con la Mandragola siamo dinanzi alla più bella commedia italiana di tutti i tempi. Della sua eccezionalità si rese già conto Voltaire nell’Essai sur les moeurs et l’esprit [...] il fiorentinoGiovanni Manetti scriverà il 28 febbraio successivo a Machiavelli. I Menaechmi di Franceschini, Lingua e stile nelle opere in prosa diNiccolò Machiavelli, in Cultura e scrittura di Machiavelli, Atti del Convegno, Firenze-Pisa 27-30 ...
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FRANCESCO I Sforza, duca di Milano
Antonio Menniti Ippolito
Nacque a San Miniato (allora San Miniato al Tedesco), tra Firenze e Pisa, il 23 luglio del 1401, dalla relazione tra il condottiero Muzio [...] di un largo seguito tra i baroni, di continuare a fomentare disordini nel Regno di Napoli.
Proseguiva intanto lo scontro, in Italia centrale, tra Viscontei e Fiorentini. Rimasto libero da impegni dopo la vittoria momentanea diGiovannaNiccolò ...
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