AVERLINO (Averulino), Antonio, detto Filarete
Angiola Maria Romanini
Figlio di Pietro Averlino, nacque intorno al 1400, con ogni probabilità a Firenze.
Fiorentino lo dicono, in effetti, tutte le fonti [...] Fiorentino". È, quest'ultima, una testimonianza implicita anche dell'origine di quel secondo nome "Filarete" che, liberamente adottato dall'A. con intenti diNiccolòdi Donato", in cui si son visti riuniti due artisti diversi, Simone diGiovannidi ...
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GIAMBERTI, Francesco, detto Francesco da Sangallo o Il Margotta
Sandro Bellesi
Figlio dello scultore e architetto Giuliano e di Bartolomea Picconi, nacque a Firenze il 1° marzo 1494 nella dimora di [...] diGiovanni dalle Bande Nere, condottiero delle truppe fiorentineNiccolò Martelli, in rapporto alla fusione di una medaglia con la propria effigie (Heikamp, 1958, p. 39), consente di fissare in tale anno il termine ante quem per l'esecuzione di ...
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DOLFIN, Pietro
Raffaella Zaccaria
Nacque a Venezia il 24 o 25 nov. 1444 da Vittore di Francesco e da Lucia Soranzo, entrambi appartenenti a nobili famiglie veneziane.
In particolare, la famiglia patema [...] fiorentini del R; oltre a Ugolino Verino - che fra l'altro gli mandò in visione un poemetto celebrativo di Carlo VIII, ricevendone in cambio la sollecitazione a inviarlo direttamente al re di Francia -si hanno: Lorenzo, Giovanni altro Niccolòdi ...
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DAVANZATI, Bernardo
Raffaella Zaccaria
Nacque a Firenze il 31 ag. 1529 (Archivio dell'Opera del duomo, Battesimi, anni 1522-1532, c. 119 v), da Antonfrancesco di Giuliano e da Lucrezia, figlia di Bernardo [...] , III, Parma 1827, pp. 190 ss.) ritiene opera diGiovanni Antonio Popolareschi.
Opere: Delle opere del D. - oltre ad un certo numero di manoscritti conservati in biblioteche fiorentine - esistono le seguenti edizioni parziali o generali: Operette ...
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Andrea Pisano (o da Pontedera o di Ugolino)
G. Kreytenberg
Orafo e scultore, capomastro dell'Opera del duomo a Firenze e Orvieto, nacque a Pontedera intorno al 1295 - il padre, ser Ugolino, era notaio [...] dicembre 1335; per la festa di s. Giovanni (24 giugno) del 1336 la porta di bronzo era comunque terminata.
È importante sottolineare che gli orafi fiorentini impegnati nella realizzazione della porta di bronzo non possono essere considerati aiutanti ...
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CORREGGIO (de Corigia, da Corezo), Azzo da
Giorgio Montecchi
Nacque verso il 1303 da Giberto e dalla sua seconda moglie - sposata nel 1301 - appartenente alla famiglia dei da Camino. Fanciullo fu avviato [...] di Parma.
Il viaggio in Italia diGiovannidi Lussemburgo re di si sarebbe negoziato il passaggio di Lucca ai Fiorentini, alleati degli Scaligeri.
Il possibilità di divenire titolare della sede vescovile di Verona. Infatti alla morte diNiccolò ...
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BUONACCORSI (Bonaccorsi), Pietro, detto Perin (o Pierin) del Vaga
Maria Vittoria Brugnoli
Figlio diGiovanni, nacque a Firenze nel 1501. La fonte più attendibile, per la sua biografia, è il Vasari il [...] allorché a Roma si recava anche il Rosso fiorentino - di lì a poco attivo in S. Maria aveva eseguito la Creazione di Eva e la coppia di Evangelisti Marco e Giovanni, quest'ultimo terminato B. venne condotto da Niccolò Veneziano, famoso ricamatore al ...
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EUGENIO IV, papa
Denys Hay
Gabriele Condulmer nacque nel 1383, da Angelo, nobile veneziano, e da Bariola, figlia diNiccolò Correr e sorella di Gregorio XII, pontefice dal 1406 al 1415, anno in cui [...] la morte di E. IV, Niccolò V.
Frattanto i Greci, vale a dire l'imperatore Giovanni VIII Paleologo, il patriarca di Costantinopoli e Fiorentinidi ignorare nel 1436 iltentativo di E. IV di sciogliere la commissione comunale incaricata di controllare ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Bernardo Tanucci
Aurelio Cernigliaro
Nella complessa vicenda del Settecento, Bernardo Tanucci occupa a ragione un ruolo di primo piano. Rivisto il giudizio sostanzialmente negativo di Vincenzo Cuoco [...] diGiovanni Agostino Padroni, il lettore di teologia morale, il carmelitano Nicolò di S. Lorenzo, dichiarò didi amicizia che con Averani durante il soggiorno fiorentinodi ogni programma politico di ampio respiro. L’analisi fatta da Niccolò ...
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GADDI, Agnolo
Ada Labriola
Figlio di Taddeo e nipote di Gaddo, fu attivo come pittore a Firenze e a Prato tra l'ottavo e l'ultimo decennio del Trecento. Il G. risulta documentato per la prima volta [...] disegno di quattro statue di santi, la cui esecuzione fu affidata a Piero diGiovanni Tedesco e a Niccolòdi Piero Lamberti Simari, La Croce di A. G. della pieve di S. Martino a Sesto Fiorentino, Firenze 1995; S. Skerl Del Conte, La bottega di A. G. ...
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