OCCUPAZIONE E DISOCCUPAZIONE
Renato Brunetta
Franca Rabaglietti
(v. occupazione, XXV, p. 138; occupazione piena, App. II, II, p. 433; disoccupazione, XIII, p. 22; App. I, p. 520; II, I, p. 791; III, [...] spiegare lo sviluppo dell'o. in Italia sulla base del modello ''dualista'' (elaborato dagli economisti W.A. Lewis e V. Lutz) 'indagine; le persone in cerca di prima o., cioè coloro che non hanno mai lavorato e sono ora alla ricerca di un primo impiego ...
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La complessità di un fenomeno diffuso
La disoccupazione si distingue tra volontaria, quando è espressa da individui che non sono disponibili a lavorare al salario di mercato, ma che troverebbero un impiego riducendo le richieste salariali, e involontaria, cioè relativa a lavoratori che, essendo in possesso ... ...
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Mancanza di lavoro retribuito. Quella dovuta a cause indipendenti dalla volontà del soggetto privo di occupazione è la d. involontaria e, a determinati effetti, è presa in considerazione dall’ordinamento giuridico; a essa fa riscontro la d. volontaria, nella quale peraltro non rientrano tutti i casi ... ...
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Aris Accornero
La condizione di chi ha perso il lavoro o non riesce a trovarlo
La disoccupazione è la condizione di chi è rimasto senza lavoro per cause che non dipendono dalla sua volontà, non ha un'altra attività retribuita ed è alla ricerca di un nuovo lavoro. L'inoccupazione, invece, è la condizione ... ...
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Occupazione e disoccupazione
Paolo Piacentini
Nino Galloni
Magda Franca Rabaglietti
(App. V, iii, p. 722; v. occupazione, XXV, p. 138; occupazione piena, App. II, ii, p. 433; disoccupazione, XIII, p. 22; App. I, p. 520; II, i, p. 791; III, i, p. 496; IV, i, p. 595; v. anche lavoro, in questa Appendice)
Parte ... ...
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DISOCCUPAZIONE
Siro Lombardini e Aris Accornero
Economia
di Siro Lombardini
La disoccupazione nelle principali teorie economiche
L'eventualità che l'evoluzione dell'economia - resa possibile dal progresso tecnico - possa portare a una situazione di non pieno impiego della manodopera, e quindi alla ... ...
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Le precipue particolarità del nostro sistema economico in generale e del nostro mercato del lavoro in particolare hanno imposto, da tempo, l'esigenza che il pieno impiego, nei suoi aspetti quantitativi e qualitativi, sia assunto come obiettivo fondamentale della politica economica italiana. E ciò per ... ...
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Le dimensioni quantitative del pieno impiego in Italia. - L'accertamento quantitativo del fenomeno della disoccupazione in Italia è utile per la valutazione della dimensione del fenomeno stesso. Sono facilmente comprensibili le difficoltà ad ottenere dati attendibili in materia. La fonte ufficiale più ... ...
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La disoccupazione in Italia e nel mondo tra il 1929 e la seconda Guerra mondiale. - Un forte squilibrio tra potenziale di lavoro e possibilità d'impiego, l'esistenza di vaste zone depresse, il basso reddito nazionale, la lenta e scarsa formazione del risparmio, la deficienza di capitali, una spesa inferiore ... ...
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Il fenomeno di nuclei di popolazione economicamente attiva, capace e desiderosa di lavoro, ma senza impiego, ha accompagnato costantemente, in ogni fase l'andamento dei mercati anche nel sec. XIX. Si trattava, in periodi normali, di una disoccupazione che non superava, per ogni specialità di lavoro, ... ...
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La disoccupazione può essere volontaria o involontaria; quest'ultima può essere determinata da ragioni di salute o da altri impedimenti fisici, o da conflitti di lavoro, o infine da uno squilibrio tra la domanda e l'offerta di lavoro. A questo ultimo caso, cioè alla condizione di chi può e vuole occuparsi ... ...
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Federalismo
Massimo Luciani
La concezione oggi prevalente del f. è quella che potremmo definire dinamica, risalente soprattutto alle elaborazioni di C.J. Friedrich. Il f., infatti, è comunemente inteso [...] è meno vero che l'iniziale contrapposizione è stata rapidamente superata, grazie all'elaborazione del paradigma del f. non più dualista, ma cooperativo (p. 283). Si tratta di un f. nel quale tutti i livelli di governo perseguono, in genere mediante ...
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Stato
Nicola Matteucci
di Nicola Matteucci
sommario: 1. Per una definizione storico-tipologica: a) Stato e altre forme di dominio; b) tipologia e storia; c) lo Stato e la sua storia. 2. Una parola, [...] a lui, che rappresentava l'unità dello Stato.
Con il governo parlamentare, dove il re regna e non governa, la monarchia dualista viene lentamente svuotata: il governo dipende solo dalla maggioranza nell'Assemblea elettiva, mentre la Camera alta o si ...
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Federazione
Giuseppe de Vergottini
I vincoli federativi all'interno e all'esterno dell'ordinamento statale
'Federazione' è concetto che attiene a collegamenti collaborativi istituzionalizzati fra entità [...] autoqualificano come Stati o si definiscono sovrani, essi giuridicamente tali non sono, in quanto è noto che sono condizionati dalla costituzione del 'federalismo cooperativo' sul 'federalismo dualista'). Va in proposito notato come il principio ...
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Abstract: L’ordinamento internazionale riconosce quali fonti normative due categorie di principi generali: i principi generali di origine nazionale ed i principi generali propri del diritto internazionale. [...] , il rango ed il ruolo di fonte normativa. Viceversa, in ottica dualista, si potrebbe ritenere che l’art. 38, par. 1, lett (p. 12 ss.). Dopo aver accertato che l’Albania non avrebbe potuto non conoscere la presenza di un campo minato nello stretto di ...
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MARANINI, Giuseppe
Luca Mannori
Nacque a Genova il 16 apr. 1902 da Paolo, giornalista e sindacalista socialista, e Rina Melli, di famiglia ebraica, ambedue originari di Ferrara. Il padre, dopo un periodo [...] grande stagione sette-ottocentesca. A sottrarsi al trend generale non restava in definitiva, per il M., che la costituzione - come l'ultimo, autentico baluardo del proprio ideale dualistico.
Fu anche alla luce di questa attrazione per il ...
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ANZILOTTI, Dionisio
Gian Paolo Nitti
Nacque a Pescia (Pistoia) il 20 febbr. 1867 da Giubano e da Isolina Allegretti.
Laureatosi in diritto internazionale privato presso l'università di Pisa, insegnò [...] , sostenendo che il fatto contrario al diritto internazionale non sorge dall'azione dell'individuo, ma dal contegno interni (Bologna 1905), accentuò ancora la tesi, detta dualista, della separazione del diritto internazionale dal diritto interno, ...
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Giurista (Lipsia 1868 - Obergrainau, Baviera, 1946), prof. di diritto internazionale nelle univ. di Lipsia (1899-1900), Tubinga (1900-09), Kiel (1909-13), Berlino (dal 1913). Di formazione positivista [...] ordinamenti interni e quello internazionale sono tra loro rigorosamente separati (concezione dualista o pluralista), ma che lo stesso sistema giuridico internazionale non è in realtà unitario, essendo possibile differenziarlo in rapporto ai diversi ...
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Società
Diego Corapi
Diritto societario e comparato
Non solo le società a base personale, che si sviluppano già nel diritto dei mercanti dell'Europa medievale, ma anche le società di capitali che nascono [...] il consiglio di direzione. In Germania il modello dualista consente di attuare la partecipazione dei dipendenti alla gestione sociali, fiscali, le SpA sono numerose, ma per lo più non sono quotate e sono di dimensioni medio-piccole. Ci sono pertanto ...
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Costantino fra giurisdizionalismo e ius publicum ecclesiasticum
Pier Virginio Aimone Braida
«Tutto dipende dal carattere degli uomini che regnano o che amministrano la cosa pubblica. La storia ci insegna [...] , che, nell’elenco degli argomenti favorevoli o contrari alla tesi ierocratica o dualista, ricordavano che già vi erano gli imperatori quando ancora i papi non esistevano.
I canonisti (e in particolare Tarquini) riprendono la polemica contro i ...
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dualistico
dualìstico agg. [der. di dualismo] (pl. m. -ci). – 1. Che si riferisce al dualismo; che ammette la coesistenza di due principî, forze, ecc., distinti o contrastanti: sistema d.; teoria, concezione dualistica. 2. Con accezioni specifiche:...
bogomili
s. m. pl. [dall’ant. bulgaro bogumil «caro a Dio»]. – Setta cristiana medievale, diffusasi in Tracia all’inizio del sec. 9° e propagatasi poi in tutta la penisola balcanica. Di tendenza dualistica, ritenevano che lo spirituale ed...