PIETRO da Verona, santo
Marina Benedetti
PIETRO da Verona, santo. – Nulla si conosce della famiglia di questo frate predicatore e inquisitore (la tradizione secondo la quale proviene da una famiglia [...] i delegati papali nella lettera non sono mai definiti inquisitores. non schierati politicamente in modo compatto, lo scontro politico-religioso si sviluppò sul doppio piano della repressione dell’eresia e della promozione della santità. Ne è singolare ...
Leggi Tutto
Nacque ad Albino (Bergamo) il 25 aprile 1872, da Antonio, di famiglia nobile, e da Enrichetta Camozzi.
Nel paese natale compì gli studi elementari, mentre frequentò le scuole medie e il liceo classico [...] la conciliazione tra le necessità del collettivo, da una parte e le esigenze del singolo.
Una sintesi del proprio lavoro di studioso, la fornì egli stesso nel 1949: «l’indagine storica non fu per me fine a se stessa, ma mezzo per illuminare le idee ...
Leggi Tutto
RUSSO, Luigi
Raffaele Ruggiero
– Ultimo di otto figli, nacque a Delia (Caltanissetta) il 29 novembre 1892 da Giuseppe, impiegato comunale, e da Diega Meo.
Dopo il ginnasio in seminario compì gli studi [...] fra etica e poesia nei Malavoglia), sia quella singolare capacità di attingere dall’autore studiato espressioni e , così che Russo venne elaborando la dicotomia crociana ‘poesia-non poesia’ attraverso la proposta di un binomio dialettico ‘umanità- ...
Leggi Tutto
CAVAGNA, Giovanni Battista
Arnaldo Venditti
È ignota la data di nascita di questo pittore e architetto operoso a Roma, a Napoli e nelle Marche dal 1569 al 1613.
Della sua complessa figura è stata finora [...] dà abitante a Roma in via Ferratina nel 1590; certo è che non compare più a Roma per vari anni.
È da tener presente che ma appare oggi arricchito da decorazioni a stucco dorato, in singolare contrasto con la facciata incompiuta, tuttora a rustico.
Il ...
Leggi Tutto
TATTI, Francesco (detto Sansovino)
Simone Testa
Naque a Roma nel 1521, primogenito dello scultore e architetto fiorentino Iacopo Tatti, ma era nato, forse, da una relazione extraconiugale della madre, [...] sono da considerarsi in relazione con i progetti editoriali che l’Accademia non riuscì a portare a termine (Marx 1993, pp. 233-260; il privilegio di stampa di Venetia città nobilissima et singolare, uno dei suoi volumi di maggior successo, ...
Leggi Tutto
MASSARI, Lucio
Simona Dolari
– Figlio di Bartolomeo e di una tale Celidonia, nacque a Bologna nel 1569 (Malvasia, 1678, III, p. 552) e fu battezzato il 22 gennaio nella cattedrale di S. Pietro (Cellini, [...] come scrive B. Morello che lo definisce «huomo di valore singolare» e «tra i principali della pittura», realizzò in occasione dei Reggio Emilia la commissione per un’Orazione nell’orto, che non risulta ancora terminata nel 1620 (Cellini, p. 222), anno ...
Leggi Tutto
MANSUETI, Giovanni
Alessandro De Lillo
Anno e luogo di nascita del M., figlio di Nicolò e di Cecilia, rimangono tuttora imprecisabili. La ricostruzione delle vicende biografiche del pittore è affidata [...] stabile integrazione nel territorio veneziano (da cui non risulta essersi mai spostato) e di relativo , Berlin 1914, pp. 49-51; F. Sansovino, Venetia città nobilissima et singolare…, con aggiunta... da D. G. Martinioni, Venezia 1663, pp. 168 s ...
Leggi Tutto
GLORIA, Andrea
Laura Cerasi
Nacque a Padova il 22 luglio 1821 da Osvaldo, orefice, e da Luisa Tebaldi. Di antica ma non cospicua famiglia, frequentò il ginnasio vescovile e compì nel 1844 gli studi [...] segreto durante la guerra del 1866. Il Solitro vi lesse non soltanto la necessaria cautela del suddito di uno stato poliziesco e paese. Il G. vi si oppose con il singolare argomento dell'eccezionale antichità delle denominazioni tradizionali in Padova ...
Leggi Tutto
DE FABRIS, Emilio
Mauro Cozzi
Nacque a Firenze il 28 ott. 1807. Il padre, Domenico, veneto di origine, dopo aver viaggiato e soggiornato in più luoghi, si era stabilito a Firenze avviando un suo modesto [...] un secondo concorso nel 1861 "con prassi a dir poco singolare" - come nota Cresti (1978, p. LVII) - vennero una chiesa con alcuni annessi, destinata al nuovo quartiere della Piagentina (non realizzata), per la quale si ispirò a S. Maria Maddalena de ...
Leggi Tutto
FASANI, Raniero
Raniero Orioli
Nacque probabilmente a Perugia, verso l'inizio del sec. XIII.
Fino al 1260 le notizie sul F. sono a tal punto incerte e soffuse di leggenda da farlo talora confondere [...] storiografico sulla natura del movimento da lui promosso e sulle cause che ne favorirono la singolare e fulminea fortuna. L'esistenza di fraternite penitenziali non è certo una novità posteriore al 1260, e s. Francesco d'Assisi aveva già dato ...
Leggi Tutto
singolare
(ant. singulare) agg. e s. m. [dal lat. singularis «proprio di uno solo», der. di singŭlus «singolo»]. – 1. agg. a. ant. Che concerne una singola persona o cosa, che è proprio di un individuo singolo: Là dove avrà dal re de’ Catalani...
singolo
sìngolo (ant. sìngulo) agg. e s. m. [dal lat. singŭlus -a -um, usato spec. come agg. distributivo di unus, soprattutto al plurale]. – 1. agg. a. Preso o considerato a sé, distinto dagli altri; ciascuno di per sé, uno per uno; isolato:...