Il Rinascimento. Il metodo e l'ordine del sapere
Cesare Vasoli
Il metodo e l'ordine del sapere
Prodromi di un dibattito
La ricostruzione del lungo dibattito cinquecentesco sui criteri fondamentali [...] della prassi politica e la violenza delle polemiche controversistiche induceva molti intellettuali assioma si ricerca la verità o falsità, nel sillogismo la consequenzialità o non consequenzialità, così nel metodo si considera che ciò che è più ...
Leggi Tutto
Novellieri del Cinquecento
Marziano Guglielminetti
Occorre riconoscere, preliminarmente, che la narrativa del Cinquecento, e in particolare la novellistica, rimane tutt'oggi res nullius. o, se si vuole, [...] un risultato il quale, come si è detto, è governato dalle norme di un diritto che non vive più nelle menti e nei cuori degli uomini, ma deve essere inciso con violenza nelle loro carni. Talora, è vero, la fantasia del Morlini si allontana da questa ...
Leggi Tutto
Poesia
d'Arco Silvio Avalle
di d'Arco Silvio Avalle
Poesia
sommario: 1. Poesia in crisi. a) Poesia e vita. b) Poesia come ‛messaggio' . c) I due volti della poesia moderna. d) La poesia umiliata. e) [...] più vicina a noi, dei montaliani Ossi di seppia e di non poche delle prose raccolte nella serie della Farfalla di Dinard, per poetici, debolmente motivati dal punto di vista della ‛violenza verbale', secondo la dimostrazione fornitane da O. Contini ...
Leggi Tutto
La Prosa del Duecento – Introduzione
Cesare Segre
I. Quando all'orizzonte della cultura italiana appaiono i primi albori d'una letteratura volgare, il paesaggio che si rivela, sempre più nitido, alla [...] unito, che uno e solo è prima ne la mente che alcuno altro, e che non solamente per sé è unito, ma per accidente, in quanto è congiunto con le quali l'oltranza stilistica corrispondeva immediatamente alla violenza della passione: tanto che anche il ...
Leggi Tutto
Realismo
Corrado Maltese
Mario Verdone
di Corrado Maltese e Mario Verdone
REALISMO
Realismo e neorealismi di Corrado Maltese
sommario: 1. Il realismo e le sue varianti: a) gli estremi concettuali del [...] i conflitti, sia nei tempi che nelle forme, l'orrore e la violenza, la morte e il male, la follia e la falsità, il volta trionfatore e vittima, eroe e meschino, dominatore e dominato, che non rinuncia a niente di ciò che è umano: questo è appunto il ...
Leggi Tutto
Cronachistica
Lidia Capo
È necessario premettere che non esiste una cronachistica che abbia come oggetto specifico Federico II, e meno ancora una commissionata o ispirata da lui.
Nel primo caso gli [...] l'assenza totale del re per più di un ventennio, quando il paese è allo sbando e ci sono solo violenze, ruberie, guerre interne ed esterne. Non è dunque tanto per aver legato il Regno di Germania all'Italia (tema praticamente assente: l'unico che ci ...
Leggi Tutto
Poeti minori dell'Ottocento. Tomo I
Luigi Baldacci
Una strana impressione potrebbe fare al lettore (e intendiamo anche quello più avvertito) sentir dire che questa poesia minore dell'Ottocento, presa [...] avverte la crisi formale romantica, e c'è sempre in lui un'intenzione di violenza accompagnata a una flebilità tenorile ; ma d'altronde anche il vero e proprio romanticismo non è per sua natura anti-melico ; anzi, l'arietta o l'odicina settecentesca ...
Leggi Tutto
Costantino e la letteratura
Teatro, poesia, narrativa, saggistica (1890-2010)
Alberto Godioli
L’immagine di Costantino nella letteratura del Novecento è un argomento quasi del tutto inesplorato. I pochi [...] Forster. L’imperatore convoca il concilio di Nicea nella speranza di sanare i dissidi interni alla Chiesa, ma non può nulla di fronte all’«incredibile violenza» dei vescovi («lì convocò a Nicea, sul Mar Nero, e passò tutto il tempo a cercare di ...
Leggi Tutto
L'esperienza letteraria
Alberto Guasco
«Generazioni ne ho vedute molte...»
I confini di un problema
«Uomini, persone: generazioni ne ho vedute molte succedersi o variare da quelle originarie e via via [...] senza trovarla, sconvolta nei suoi rapporti sociali («Mentre è violenza di strade / E divisa vicenda di case»55), è meno generoso della creatura; che egli è sordo quando la sua creatura non lo è. Non lo è! Perché io sono certo che il Suo, anzi il mio ...
Leggi Tutto
Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Lingua, letteratura e scienza da Dante a Calvino
Andrea Battistini
Il sapere integrato del Medioevo
Ai tempi di Dante Alighieri, una vera distinzione tra le «due culture» non si poneva perché la stessa [...] I, a cura di A. Vicinelli, 1956, pp. 109-10). Non è chi non scorga in questo asserto un’eco di una nota tesi di Charles Darwin, verso si biasima la hybris di quanti le vogliono fare violenza, ignorando i limiti ontologici dell’uomo.
Ha dunque visto ...
Leggi Tutto
violenza
violènza s. f. [dal lat. violentia, der. di violentus «violento»]. – 1. Con riferimento a persona, la caratteristica, il fatto di essere violento, soprattutto come tendenza abituale a usare la forza fisica in modo brutale o irrazionale,...
violenza domestica
loc. s.le f. Violenza perpetrata nell’ambito familiare o all’interno di una coppia, perlopiù nei confronti di una donna. ◆ Il governo Blair sfodera una nuova arma contro la violenza domestica: il telefonino. Il ministro...