L’Oratio ad sanctorum coetum
Un imperatore cristiano alla ricerca del consenso
Roberto Cristofoli
L’Oratio ad sanctorum coetum1, giuntaci nei manoscritti col titolo Βασιλέως Κωνσταντίνου λόγος ὅν ἔγραψε [...] che lo aveva minacciato con la sua, Cristo lo rimproverò perché non aveva confidato nella tutela che avrebbe potuto trovare in lui, e avvertì che anche chi ricorre alla violenza per evitare una morte violenta perirà comunque. Meglio essere pronti a ...
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LEOPARDI, Giacomo
Achille Tartaro
Primogenito del conte Monaldo e di Adelaide dei marchesi Antici, nacque il 29 giugno 1798 a Recanati, alla periferia dello Stato pontificio. Visse gli anni della fanciullezza [...] dell'esistenza, dalla follia amorosa all'empietà e violenza dei tiranni. Il poemetto (cinque canti in terzine . Barthélemy e di Plutarco. L'infelicità era insita nella natura; non poteva non cadere ogni nostalgia verso il passato.
Dal 23 nov. 1822 al ...
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Lattanzio ideologo della svolta costantiniana
Gaetano Lettieri
Intellettuale alla corte di Diocleziano, convertitosi al cristianesimo a ridosso delle persecuzioni tetrarchiche, primo, seppure approssimativo [...] resistenti all’affermazione della verità), fondato sull’affermazione della libertà di coscienza, che non può e non deve essere coartata dal potere con la violenza (60,1-2).
Analogamente, la più tarda lettera (di discussa autenticità) di Costantino ...
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ZEUS (Ζεύς; Δεύς, Δαίς, Δίς, Δάν, Δήν; Ζδεύς, Σδεύς, Ζάν, Ζεῖς, Ζήσ, Τάν)
E. Paribeni
Con una certa estensione di termini Z. è detto da Omero "padre degli uomini e degli dèi", il più potente, il più [...] dell'espressioni artistiche, tutti gli aspetti di violenza sembrano attenuarsi o trasformarsi. Anche gli che figura in un rilievo da Tespi (J. Harrison, Themis, p. 29).
Non rassicuranti ci appaiono la maggior parte dei tipi statuari e dei volti di Z. ...
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Niccolò Tommaseo: Opere – Introduzione
Aldo Borlenghi
Uomo inamabile, polemico, pieno di contraddizioni, incapace di raccogliere in unità la propria vita spirituale, ma in apparenza, e a torto, più [...] sua narrativa, in versi e in prosa. Delle novelle in versi non s’è dato esempio; sono tra gli scritti di più diretto interrogare, o sperare, inchiuso nella confessione, in quella violenza e quasi vittoria celebrata appena in qualche irruenza strofica ...
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Teatro del Seicento – Introduzione
Luigi Fassò
Chi dice Seicento dice barocco; ma chi dice teatro del Seicento non dice propriamente teatro barocco. Il barocco, nel senso deteriore della parola, non [...] di Celia, la semplice fanciulla che, salvata dalla violenza di un centauro per l'intervento pronto di due sospinge all'atroce missione. E l'umanità è salva anche in Oloferne, che non è solo il gigante conquistatore di città e di regni, ma l'uomo ...
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Pietro Metastasio: Opere – Introduzione
Luigi Ronga
La posizione del Metastasio è una delle più singolari che possa incontrarsi nella storia della cultura europea: quella di chi in un'altra arte ha [...] finemente calcolata dal poeta che esclude, perché inammissibile alla propria sensibilità, qualsiasi tono di violenza. L'ultima parola pronunciata prima dello spezzarsi della frase non è resa incompiuta dall'interruzione, ma vuol rimandare e ...
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Alessandro Manzoni: Opere – Introduzione
Riccardo Bacchelli
Una recente, da sperarsi non ultima, fortuna editoriale dei Promessi sposi all’estero, il successo inglese, propiziato bensì da una nuova [...] e corruzione, quali finalmente sono al sentimento ed al pensiero di lui: non di un sistema e di un tempo e di una storia e di , che, nel poema, una sola volta aggredito con santa violenza, quella sola volta sembra che Dio acceda alla chiamata della ...
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Luigi Pulci: Morgante – Introduzione
Franca Ageno
Matteo Franco in uno dei suoi velenosi sonetti contro Luigi Pulci dice che questi ha ereditato dalla sua famiglia «leggerezza, colore e piccin occhi» [...] «tema di Morgante» è quello della vitalità esuberante e puramente fisica, della violenza primitiva e irrazionale (II, 46, 6-8; VII, 40, 4 , 4-5); ma il tono generale è un altro, e non certo, come ebbe ad affermare il Symonds, per la differenza della ...
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La letteratura contemporanea
Piero Boitani
Narrazione a spirale o metanarrazione
C’è chi fa iniziare la letteratura contemporanea e postmodernista con le Ficciones (1944; trad. it. Finzioni, 1955) di [...] un po’ di giochi di parole, per un po’ d’anacronismi: una miseria. Non si troverà mai via d’uscita?» (trad. it. 1967, p. 7).
La un’armonia con la disumanità dell’universo? O cova una violenza trattenuta ma sempre pronta ad avventarsi, a sbranare?» (p ...
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violenza
violènza s. f. [dal lat. violentia, der. di violentus «violento»]. – 1. Con riferimento a persona, la caratteristica, il fatto di essere violento, soprattutto come tendenza abituale a usare la forza fisica in modo brutale o irrazionale,...
violenza domestica
loc. s.le f. Violenza perpetrata nell’ambito familiare o all’interno di una coppia, perlopiù nei confronti di una donna. ◆ Il governo Blair sfodera una nuova arma contro la violenza domestica: il telefonino. Il ministro...