BOSSI, Simone
Valerio Castronovo
Figlio di Fabrizio, se ne ignora la data di nascita. Fu avviato dal padre al normale corso degli studi giuridici e ammesso nel 1564 al collegio dei dottori di Milano. [...] Ordine di Malta, protagonista di uno degli episodi di violenza che - pur assurti allora quasi a consuetudine fra la ossia quattro anni dopo che il crimine era stato commesso. E non basta: poiché non solo vi fu ratto di donna honesta, ma violazione di ...
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autodeterminazione
Marzia Ponso
Il diritto dei popoli ad autogovernarsi
Nel linguaggio politico, l'autodeterminazione è il diritto di un popolo a scegliersi liberamente una struttura politica e condizioni [...] realizzare il proprio diritto alla libertà e all'indipendenza. Se tali popoli vengono ostacolati nell'esercizio del proprio diritto "sono legittimati a richiedere e ricevere sostegno" dalla comunità internazionale, ma non a ricorrere alla violenza. ...
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Estinzione del rapporto di lavoro a causa del recesso da parte del soggetto prestatore dell’attività lavorativa. Dal punto di vista giuridico, le dimissioni si configurano come un atto unilaterale non [...] realizzi un comportamento del datore di lavoro che non permetta la prosecuzione, neanche temporanea, del rapporto per il lavoratore (art. 428 c.c.) e in caso di violenza morale. Le dimissioni vengono regolate da norme di carattere particolare quando ...
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violenza
violènza s. f. [dal lat. violentia, der. di violentus «violento»]. – 1. Con riferimento a persona, la caratteristica, il fatto di essere violento, soprattutto come tendenza abituale a usare la forza fisica in modo brutale o irrazionale,...
violenza domestica
loc. s.le f. Violenza perpetrata nell’ambito familiare o all’interno di una coppia, perlopiù nei confronti di una donna. ◆ Il governo Blair sfodera una nuova arma contro la violenza domestica: il telefonino. Il ministro...