Piero Innocenti
‘La Cosa nostra’ (Lcn) continua a essere la più potente, diffusa e temibile organizzazione criminale negli Usa, al primo posto per fatturato nella classifica mondiale delle mafie. Ha collegamenti [...] una miriade di gruppi relativamente ridotti e autonomi, non verticistici, per lo più con membri appartenenti a un il racket sui piccoli commercianti; gli osseti, rapine e violenze sessuali.
La mafia giapponese ha nella Yakuza (dal punteggio perdente ...
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pace
Luigi Bonanate
Assenza di conflitti armati
La pace può riguardare i rapporti reciproci tra gli Stati, ed è una condizione che si determina quando ciascuno di essi si ritiene soddisfatto della propria [...] (internazionale o interno), caratterizzato dall’uso della violenza fisica.
Dal primo punto di vista, la pace fine di un conflitto) e la terza una pace imposta (a chi non può più sfidare l’avversario più potente).
Sviluppi della pace
Ogni guerra ...
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Vedi La politica del cambiamento: un bilancio dell'era Zapatero dell'anno: 2012 - 2013
Anna Bosco
Nel luglio 2000 José Luis Rodríguez Zapatero, uno sconosciuto deputato di León neanche quarantenne, viene [...] ridefinizione del welfare con una ley de dependencia per l’assistenza alle persone non autosufficienti; il negoziato con i terroristi baschi dell’Eta per mettere fine alla violenza una volta per tutte; la ‘legge sulla memoria’, che per la prima volta ...
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di Stefano M. Torelli
Il 23 ottobre del 2011, data delle prime elezioni libere della storia della Tunisia repubblicana (per la formazione dell’assemblea costituente), non è stato solamente un giorno storico [...] , la cui azione politica e la cui ideologia non entravano in contraddizione con i principi democratici. Ciononostante, in una fase di stallo politico, anche per un clima di violenza sempre più diffuso nel paese, che ha fatto calare la popolarità ...
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Fabio Petito
L’evento che ha portato con forza al centro del dibattito politico e scientifico contemporaneo il rapporto fra religione e politica internazionale è stato indubbiamente l’attacco terroristico [...] l’incontro tra religione e relazioni internazionali produrrebbe necessariamente violenza politica, instabilità e disordine internazionale.
Tale proposizione, d’altra parte, non è nuova: infatti, gli elementi costitutivi della politica internazionale ...
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Giampaolo Calchi Novati
La Nigeria ha scontato a lungo una condizione pressoché cronica di instabilità e conflittualità. Negli anni Sessanta l’esistenza stessa del paese venne messa in pericolo dalla [...] della loro terra d’origine.
Quando i singoli atti di violenza divennero veri e propri pogrom, il colonnello Odumegwu Ojukwu chiamò agli attuali 36. In teoria, il nord e il sud non esistono più in quanto tali. Cristiani e musulmani vivono fianco ...
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Partito popolare italiano (PPI)
Partito popolare italiano
(PPI) Partito politico italiano di ispirazione cattolica costituito il 18 genn. 1919. Fondato e guidato nei primi anni dal sacerdote L. Sturzo, [...] degli assetti politici e sociali. In sostanziale anche se non formale sintonia con le posizioni della Santa Sede e, i popolari contribuirono con tre ministri. Mentre la violenza fascista colpiva le organizzazioni sindacali e politiche del PPI ...
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bambini soldato
locuz. sost. masch. pl. – Persone con età minore di 18 anni che fanno parte a qualsiasi titolo di un esercito o gruppo armato, regolare o irregolare. La definizione comprende anche le [...] se nella maggioranza dei casi i minori vengono sradicati con la violenza dalle loro famiglie e dalla comunità d’appartenenza, in alcune di riprendere gli studi. Le ragazze, a volte, non riescono a sposarsi e finiscono col diventare prostitute. Nel ...
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Vedi Pakistan: squilibri etnici e tensioni religiose dell'anno: 2012 - 2013
Elisa Giunchi
Al momento della Partition, nel 1947, il Pakistan era composto da due distinte aree geografiche, divise da circa [...] , tra giornalisti, docenti e attivisti, ha espresso un’interpretazione progressista o laica della religione è stato spesso oggetto di violenze, non di rado sancite da leggi che, come quelle sulla blasfemia, si prestano ad essere abusate e piegate a ...
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disobbedienza civile
Luigi Bonanate
Rifiuto di obbedire a una legge senza ricorrere alla violenza
Supponiamo che uno Stato decida con una legge che tutti i suoi giovani devono partecipare a una guerra [...] forme rivoluzionarie (rivoluzione) di opposizione perché rifiuta totalmente il ricorso a ogni tipo di violenza e si propone anzi come un modello di pratica non-violenta, che preferisce convincere gli altri (anche con l'esempio), invece di sconfiggere ...
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violenza
violènza s. f. [dal lat. violentia, der. di violentus «violento»]. – 1. Con riferimento a persona, la caratteristica, il fatto di essere violento, soprattutto come tendenza abituale a usare la forza fisica in modo brutale o irrazionale,...
violenza domestica
loc. s.le f. Violenza perpetrata nell’ambito familiare o all’interno di una coppia, perlopiù nei confronti di una donna. ◆ Il governo Blair sfodera una nuova arma contro la violenza domestica: il telefonino. Il ministro...