Il conformista
Paolo Bertetto
(Italia/Francia/RFT 1970, colore, 105m); regia: Bernardo Bertolucci; produzione: Maurizio Lodi-Fè per Mars/ Marianne/Maran; soggetto: dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia; [...] lavoro di messa in scena punta alla elaborazione di un nuovo gusto compositivo, in cui la sperimentazione della Nouvellevague si misura con le esigenze narrative di un film che non nasconde intenzioni spettacolari. Certo Bertolucci continua a usare ...
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Komeda, Krzyszstof
Ermanno Comuzio
Nome d'arte di Krzysztof Trzcinski, pianista, compositore e arrangiatore polacco, nato a Poznań il 27 aprile 1931 e morto a Varsavia il 23 aprile 1969. Dedicatosi [...] , Il mio vecchio) e Niekochana (1965, Non amata), dove al jazz subentra un commento dai toni romantici, in stile Nouvellevague, affidato a una frase del piano solista sostenuta da vasti arpeggi; Jerzy Passendorfer, Andrzej Kondratiuk, Edward Etler e ...
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Le sang des bêtes
Vincent Pinel
(Francia 1948, 1949, bianco e nero, 22m); regia: Georges Franju; produzione: Paul Legros per Forces et Voix de France; sceneggiatura: Georges Franju; commento: Jean Painlevé; [...] è il primo film di Gorges Franju, la prima di una dozzina di opere che, dal dopoguerra alla comparsa della Nouvellevague, appartengono alla felice stagione del 'Groupe des trente', la celebre scuola di cortometraggio francese. Le sang des bêtes ...
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Trumbo, Dalton
Patrick McGilligan
Sceneggiatore statunitense, nato a Montrose (Colorado) il 9 dicembre 1905 e morto a Los Angeles il 10 settembre 1976. Negli anni Quaranta, quando era già piuttosto [...] Kaufman); spietato ritratto degli Stati Uniti del secondo dopoguerra, il film, considerato un archetipo del noir, influenzò la Nouvellevague. Collaborò anche alle sceneggiature dei due thriller di grande tensione He ran all the way (1951; Ho amato ...
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Ladri di biciclette
Giaime Alonge
(Italia 1947, 1948, bianco e nero, 92m); regia: Vittorio De Sica; produzione: Vittorio De Sica per PDS; soggetto: Cesare Zavattini, dall'omonimo romanzo di Luigi Bartolini; [...] per avere luogo.
Il film fu salutato con particolare entusiasmo da André Bazin: agli occhi del padre spirituale della Nouvellevague Ladri di biciclette rappresenta un modello di cinema 'senza cinema', capace di far passare la realtà sullo schermo ...
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Penn, Arthur
Regista cinematografico, televisivo e teatrale statunitense, nato a Filadelfia il 27 settembre 1922. Intellettuale appassionato e militante, P. non si è mai stancato di utilizzare il cinema, [...] anni Trenta, l'opera sembra riprendere il modello del gangster film filtrato però attraverso la libertà formale della Nouvellevague. Diresse poi Alice's restaurant (1969), altro potente 'film di protesta' su un cantante folk che stringe amicizia ...
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Metropolis
Paolo Bertetto
(Germania 1925-26, 1927, colorato, 166m a 22 fps, 128m a 22 fps nell'edizione restaurata); regia: Fritz Lang; produzione: Erich Pommer per UFA; sceneggiatura: Thea von Harbou; [...] di stile e un'idea di forma filmica estremamente rigorose. Come hanno detto variamente critici e cineasti legati alla Nouvellevague, da Truffaut a Rivette, Lang rappresenta l'idea stessa di regia al massimo grado.
Al contrario la struttura narrativa ...
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Tirez sur le pianiste
Daniela Angelucci
(Francia 1960, Tirate sul pianista, bianco e nero, 85m); regia: François Truffaut; produzione: Les Films de la Pleiade; soggetto: dal romanzo Down there di David [...] negli anni Sessanta), fanno di Tirez sur le pianiste uno dei film più rappresentativi della poetica della ‘Nouvellevague’ realizzati da Truffaut.
Interpreti e personaggi: Charles Aznavour (Charlie Koller); Marie Dubois (Léna); Nicole Berger (Thérèse ...
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Mad Max
Roy Menarini
(Australia 1979, Interceptor, colore, 89m); regia: George Miller; produzione: Byron Kennedy per Mad Max; soggetto: Byron Kennedy, George Miller; sceneggiatura: James McCausland, [...] a omaggiare magari il western dell'epoca d'oro, bensì un linguaggio rapido e nervoso, erede delle sperimentazioni della Nouvellevague ma ormai vicino alla velocità del videoclip e della pubblicità. In alcuni casi, i tagli di montaggio sono talmente ...
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The Manchurian Candidate
Jonathan Rosenbaum
(USA 1962, Va' e uccidi, bianco e nero, 129m); regia: John Frankenheimer; produzione: George Axelrod, John Frankenheimer per MC/United Artists; soggetto: [...] il fucile contro se stesso.
Nonostante sia una produzione hollywoodiana, The Manchurian Candidate è molto più vicino alla Nouvellevague francese di quanto lo sia la maggior parte del cinema indipendente americano degli anni Sessanta. Lo stesso vale ...
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nouvelle vague
〈nuvèl vaġ〉 locuz. f., fr. (propr. «nuova ondata»), usata in ital. come s. f. (solo al sing.). – Denominazione assunta tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento da un gruppo di giovani cineasti francesi (Godard, Malle,...
new wave
‹ni̯ùu u̯èiv› locuz. ingl. (propr. «nuova ondata»), usata in ital. come s. f. e agg. – Espressione che traduce il fr. nouvelle vague (v.), adoperata dapprima negli Stati Uniti d’America verso la fine degli anni ’70 del Novecento con...