Scrittrice argentina (Horcones 1818 - Buenos Aires 1892). Visse quasi sempre fuori del proprio paese, seguendo il padre esule. A Lima formò un centro intellettuale, che esercitò un'azione benefica sulla [...] letteratura dell'America Meridionale. Scrisse romanzi, novelle, studî letterarî: Panoramas de la vida (1876), El mundo de los recuerdos (1886), La tierra natal (1889). ...
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Poeta e letterato greco (Atene 1859 - ivi 1951), uno dei rinnovatori, insieme con K. Palamàs, della letteratura neogreca. Scrisse numerose raccolte di poesie (Φωτερὰ σκοτάδια "Tenebre luminose", 1915; [...] Κλειστὰ βλέϕαρα "Palpebre chiuse", 1918, ecc.) e di novelle (Τὸ βοτάνι τῆς ἀγάπης "L'erba dell'amore", 19o1, trad. it. 1912; Διηγήματα τῶν ἀγρῶν καὶ τῆς πόλεως "Racconti dei campi e della città", 1930). Fu direttore (1889-94) del periodico ῾Εστία. ...
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Pseudonimo dello scrittore H. Schabacher (Parigi 1875 - ivi 1937). Sono soprattutto noti i suoi romanzi, d'ispirazione realistica: Le roseau de fer (1903); Crapotte (1908); La bonne infortune (1911); Le [...] veau gras (1912), ecc., e le novelle: Les marchandes d'oubli (1909); Les demoiselles de perdition (1911); La lune de fiel (1922), ecc. Scrisse anche per il teatro: Comédies en un acte, 1927; La Fugue, 1929; ecc. ...
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Avventuriero (n. Verona 1531 - m. dopo il 1608), originario della Lunigiana. Prima militò nelle Fiandre, poi in Italia. Nel 1580 pubblicò a Venezia, senza il consenso di Tasso, alcuni canti della Gerusalemme [...] Liberata; nel 1609 Ducento novelle (in verità 202), più della metà delle quali sono plagi dalle Cent nouvelles nouvelles, da Giorgio di Montemayor, dal Cieco da Ferrara, da A. F. Doni. ...
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Pseud. del conte Luciano von Ingenheim, scrittore italiano di famiglia oriunda tedesca (Calprino, Canton Ticino, 1868 - Parigi 1929). Fu uno dei primi collaboratori del Marzocco; diresse (1898-1900) un [...] e scritti letterarî, al Corriere della sera. Nella sua copiosa produzione, comprendente romanzi e novelle, egli mirò a rappresentare, con uno spirito che lo ricollega al verismo lombardo, la società mondana del suo tempo, in una serie di quadri ...
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Scrittore russo (Pietroburgo 1895 - ivi 1963). Unitosi al gruppo dei Fratelli di Serapione (1921), nella prima fase della sua produzione rappresentò la vita quotidiana sovietica con libertà d'immaginazione [...] e varietà di stili (la raccolta di novelle Obojanskie povesti "I racconti di Obojansk", 1926; il romanzo Prestuplenie Kirika Rudenka "Il delitto di Kirik Rudenko", 1927). A partire dagli anni Trenta si andò uniformando ai dettami del realismo ...
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CASTI, Giambattista
Salvatore Nigro
Nacque ad Acquapendente (Viterbo) il 29 ag. 1724 da Francesco, nativo di Montefiascone, e da Francesca Pegna, di Cassino. All'età di dodici anni entrònel seminario [...] Nell'ottobre del 1773 Casanova lo incontrò a Trieste in compagnia del Rosenberg, e lo conobbe come applaudito autore e dicitore di "novelle in ottava rima assai curiose, e nelle quali è gran pittore",in un "genere che non può essere compatito che da ...
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Letterato (Badia Polesine, Rovigo, 1614 circa - Torino dopo il 1686). Fece parte, negli anni della sua dimora veneziana (1639 circa -1676) dell'Accademia degli Incogniti, scrittore assai fecondo, ha lasciato, [...] tra l'altro, ventisei racconti (Curiosissime novelle amorose, 1653) e una trilogia di romanzi intessuti di liriche, conversazioni, questioni teoriche e commenti storici (La gondola a tre remi; Il carrozzino alla moda e La peota smarrita, 1657-62). A ...
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Scrittore italiano (Milano 1893 - Roma 1973). Tra i massimi innovatori della narrativa novecentesca, sperimentò uno stile linguistico che fonde in sé lingua nazionale, forme dialettali e usi gergali. Se [...] che nel decennio successivo (con Racconto italiano di ignoto del Novecento del 1924-25, La meccanica del 1926-29 e Novella seconda del 1928-30, ma pubblicati rispettivamente nel 1983, nel 1970 e nel 1971) farà da contrappunto alla ricerca filosofica ...
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Notaio bolognese (Bologna 1445 circa - ivi 1510); fu alla corte di A. Bentivoglio, degli Este e dei Gonzaga; ebbe ingegno vivace, varia dottrina, ma scarso senso d'arte; le Porrettane (1483), la sua opera [...] maggiore, sono 61 novelle che si fingono narrate ai Bagni della Porretta da una compagnia di dame e gentiluomini e che presentano interesse quasi esclusivamente storico-erudito. ...
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novella
novèlla s. f. [lat. pop. *novella, neutro pl. sostantivato dell’agg. novellus «novello»; il sign. 3 dal lat. tardo Novellae, agg. femm. pl. (sottint. Constitutiones)]. – 1. a. ant. Novità, fatto nuovo o insolito, in quanto sia comunicato...
novellare
v. intr. [der. di novella] (io novèllo, ecc.; aus. avere), letter. – 1. Raccontare novelle (o una novella): trascorrere la sera novellando accanto al fuoco; se la morte è una pestilenza, vogliamo scordarcene, novellando? (Bufalino);...