RECANATI (A. T., 24-25-26)
Ettore RICCI
Bruno MOLAJOLI
Giuseppe CASTELLANI
Città delle Marche, in provincia di Macerata a 18 km. a NE. del capoluogo e 10 km. in linea retta dall'Adriatico. Sotto [...] delle antiche mura e porte, ed è nel lungo lato esterno di Sud tutta percorsa dalla via di circonvallazione, cui s alla Chiesa. Con l'aggregazione dei castelli vicini si formò il nucleo della futura città reggentesi a comune. Contese con Osimo, ma ...
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Classe di Protozoi che debbono il loro nome alla forma del corpo, rotonda con pseudopodî filiformi irraggianti da ogni parte. Hanno talora un guscio siliceo. Gli pseudopodî sono filamentosi, spesso sostenuti [...] cromidî, il cui valore è stato spesso discusso. All'esterno si trova sovente uno strato gelatinoso che può inglobare cadono al fondo del recipiente in cui si trovano. I due nuclei (uno di ciascun copulante) si fondono in uno solo. Durante questo ...
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MATELICA (A. T., 24-25-26 bis)
Ettore RICCI
Luigi SERRA
Arturo SOLARI
Ernesto PONTIERI
Cittadina della provincia di Macerata (Marche) d'antichissima origine, situata a 354 m. s. m. in fondo valle [...] essendovene parecchie di notevoli (palazzo degli Ottoni, il cui primo nucleo risale al 1452; palazzo Piersanti del sec. XV-XVI; ghibellini, protezione da parte della Chiesa. Ciò favorì all'esterno e all'interno lo sviluppo del comune di Matelica che ...
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Quando, per la sospensione d'un carico o per esercitare un rilevante sforzo di trazione, le funi metalliche riuscirebbero troppo rigide, si ricorre alle catene, che sono del resto anche meno costose.
Catene [...] inevitabile dei carichi, dovuta alla diversa resistenza del nucleo e del rivestimento, e occorre impedire il distacco .
Talvolta al paletto o al bolzone, che costituisce l'attacco esterno di tali catene, si è dato un voluto carattere di evidenza ...
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Con questo termine s'usa indicare la paralisi d'una metà del corpo, preceduta o non da un ictus. L'emiplegia si dice totale quando colpisce le membra d'un lato e la metà della faccia corrispondente, parziale [...] s'hanno in essa: nel lato della lesione: strabismo esterno, ptosi palpebrale, diplopia; nel lato opposto: paralisi degli arti lato emiplegico; s'osserva quando la lesione colpisce anche il nucleo rosso o il sistema delle fibre cerebello-rubriche; 6. ...
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VIPITENO (A. T., 24-25-26)
Lino BERTAGNOLLI
Giuseppe GEROLA
Carlo BATTISTI
Cittadina della provincia di Bolzano, posta a 947 m. s. m., in un'ampia conca verdeggiante di prati nell'alta valle dell'Isarco, [...] piccolo monumento sepolcrale di Postumia Vittorina, murato all'esterno della parrocchiale e accompagnato da una lapide gotica e d'arte.
Storia. - Appartiene a un nucleo cisalpino di abitati breunici documentabili attraverso sporadici rinvenimenti ...
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Fino dai primi tempi dell'arte cristiana, si conobbe l'uso dei campanelli, e se ne fecero di varî metalli: oro, argento dorato o no, bronzo, rame, ferro, e anche di altre materie, come vetro, porcellana, [...] S, S1, del campanello fanno capo i due fili del circuito esterno che comprende, in serie, una batteria di pile P e un M e attraverso il serrafilo S torna alla pila. Il nucleo dell'elettrocalamita, magnetizzandosi, attira l'àncora, e il martelletto ...
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Si trova indicata presso Vitruvio (De arch., II, 4,1) anche col nome di structura caementicia, ed è formata dalla unione di frammenti di pietra, di materiale cotto e di altri materiali da costruzione con [...] rastremata nell'interno, in unione con l'opera cementizia: da allora questa rimane soltanto come nucleo interno, quasi a riempire le due pareti esterne, formate dalle tessere di reticolato. Quando, con Augusto, si cominciò a sostituire il reticolato ...
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FABBRICA - Si dà questo nome all'insieme di vari ambienti di un edificio, raggruppati in modo da formare un organismo costruttivo a sé. Se l'intero edificio consta di più corpi di fabbrica, questi sono [...] in altri ancora le ale sono disposte radialmente intorno al nucleo centrale (p. es., reclusorî).
La configurazione complessiva dei d'ambienti, ciascuno dei quali viene ad avere un solo lato esterno dal quale entrano l'aria e la luce; rispetto al tipo ...
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(dal gr. ἀνϑηρός "fiorito") - Gli anteridî, osservati per la prima volta nell'alga Polysiphonia fastigiata da J. Ellis, che ne riferì a Linneo con lettera del 17 dicembre 1767, comunicata alla Royal Society [...] penetrando colla sua estremità nell'oogonio vi versa il suo nucleo spermatico che si copula con quello dell'oosfera. ( un nocciolo interno di cellule madri di anterozoi e un involucro esterno di un unico strato di cellule sterili, che a maturità, ...
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nucleo
nùcleo s. m. [dal lat. nucleus, der. di nux nucis «noce»; propr. «gheriglio della noce, nòcciolo di un frutto»]. – 1. Genericam., la parte centrale di qualche cosa, in quanto appaia più compatta, e spesso anche differenziata strutturalmente,...
stella1
stélla1 s. f. [lat. stēlla]. – 1. In astronomia, nome generico dei corpi celesti di forma per lo più sferica, costituiti da enormi masse di gas a temperatura molto elevata (che per questo emettono luce), tenuti insieme dall’attrazione...