FANTAGUZZI, Giuseppe
Graziella Martinelli
Nacque a Modena il 12 giugno del 1771 da Domenico e da Maria Monti, nella parrocchia di S. Giorgio in S. Bartolomeo (Cecchi Gattolin, 1975, p. 139); il padre, [...] richiama la M.me Troudain di David (Parigi, Louvre).
Al nucleo dei ritratti a disegno si riallaccia, per stile, la miniatura di dama a mezzobusto, con veste Impero e girocollo in corallo rosso, e un ovale con Ritratto di ufficiale, pure dal taglio a ...
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FEZZAN, Culture del
G. Caputo
Il F., la regione che si stende a mezzogiorno della Tripolitania e, per gli antichi, della Piccola Sirte, confina a N con la Hammada el-Homra ed il Gebel es-Soda (cioè [...] dipinti in bianco e decorati di reticolato e fiamme in rosso, che, trovati nelle tombe di Germa, sono riferibili stile della palmetta dell'acroterio, sia perché il primo nucleo della necropoli attorno risale fondamentalmente allo stesso periodo. A S ...
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MARCHELLI, Rolando
Gianluca Zanelli
Figlio di Gerolamo e di Maria Ginetta, nacque a Genova nel 1665, come documenta l'atto del battesimo, avvenuto il 15 ottobre di quell'anno nella chiesa di S. Siro [...] del Rifugio (Fusconi, 1980, p. 72). A questo esiguo nucleo sono state affiancate una tela raffigurante S. Francesco in meditazione (Genova disegno di pertinenza del Gabinetto disegni e stampe di Palazzo Rosso (Toncini Cabella, 1996, pp. 388 s.), un ...
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SIDONE (ebraico Ṣâdüm)
P. Matthiae
L'antica città fenicia sorgeva su un promontorio proteso verso il mare in direzione N E-S O, immediatamente a N del Nahr Senik sul luogo dell'odierna Saida, in buona [...] ove dominano i toni chiari e, tra i colori, il rosso e il verde. Tali ipogei con dipinti parietali, che greco Asklepios) è costituito dal tempio di Eshmun. Il santuario, il cui nucleo principale è recintato da un muro a grandi blocchi di m 59 × 45 ...
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CONVENTO
Red.
J. Auboyer
Il più antico esempio di c. occidentale finora noto è quello recentemente scoperto in Palestina, nel deserto presso il Mar Morto. Gli scavi condotti, a partire dal 1951, nel [...] era vissuto, sin dal 422, lo stilita Simeone, da un primo nucleo di costruzioni per i pellegrini e di celle per i monaci che si vallata. I suoi muri, rivestiti di bianco o di rosso, son forati in molti piani da innumerevoli finestre inquadrate da ...
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PIOMBO (μόλυβδος, μόλιβος; plumbum)
L. Vlad Borrelli
Metallo che, generalmente, non si trova libero in natura, ma è noto fin dalla più remota antichità grazie al suo minerale più importante, la galena [...] di due metà verticali, unite e martellate a caldo; il nucleo di p. serviva probabilmente per far reggere in piedi la statuetta p.), usato dagli Egiziani, dagli Assiri e dai Babilonesi; per il rosso, il minio (ossido salino di p.); per il nero, il ...
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FABIANO, Giuseppe (Bepi)
Teresa Zambrotta
Nacque a Trani (Bari) il 7 apr. 1883 da Emanuele e da Giustina De Felice, ultimo figlio ed unico maschio dopo cinque femmine. Nel 1888, per le difficili condizioni [...] , sciagurati! E Degas dunque era solo un disegnatore? E il tono d'un rosso o d'un blu cambia solo per il fatto che è dato a pastello invece legge" ed altre ancora), datate 1927, costituiscono il nucleo di tutta l'opera dell'artista ... [fino] a ...
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CUZZI, Umberto
Bruno Signorelli
Figlio di Michele ed Elisabetta Bendì, nacque a Parenzo (od. Poreč) in Istria il 6 genn. 1891; frequentò le scuole secondarie a Trieste e Gorizia, iscrivendosi in seguito [...] ) con F. Bardelli, opera difficile perché inserita nell'antico nucleo barocco del "centro di comando" cittadino, e la cui Reale di Monza, Milano-Roma s. d. (ma 1930) p. 69; G. Rosso, Gliarch. U. C. e G. Gyra all'Esposizione di Monza, in L'Archit. ...
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DUPRA, Domenico (Giorgio Domenico)
Alberto Cottino
Nato con ogni probabilità a Torino verso il 1689, si trasferi in gioventù a Roma (1717 c.) a studiare pittura nello studio di F. Trevisani, specializzandosi [...] i dipinti eseguiti in collaborazione dai due fratelli.
Il primo nucleo di ritratti dipinti dal D. dopo il rientro a Roma . il principe don Gerolamo Rospigliosi, Roma 1932, n. 682; L. Rosso, La pittura e la scultura del '700 a Torino, Torino 1934, pp ...
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ANDREOLI, Giorgio (Mastro Giorgio da Gubbio)
Giuseppe Liverani
Figlio di Pietro, nacque a Intra verso il 1465-70; si trasferì a Pavia e di qui, intorno al 1490-92, a Gubbio, dove esercitò l'arte del [...] , dipinti in turchino e verde, arricchiti poi a lustro di rosso e oro; più tardi, palmette e altri ornati dipinti e con maggiori incidenze alla luce, rivelano influssi estranei al nucleo metaurense.
A lato di queste opere, certamente prodotte ...
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terra
tèrra s. f. [lat. tĕrra]. – 1. a. In astronomia e geofisica, il pianeta su cui noi viviamo, il terzo dei pianeti del sistema solare in ordine di distanza dal Sole (dal quale dista 150 milioni di chilometri in media) e il quarto in ordine...
rubro
agg. [dal lat. ruber -bra -brum]. – Latinismo raro per «rosso»: Con costui corse infino al lito r. (Dante), dell’aquila romana che con Augusto giunse fino alle spiagge del Mar Rosso. ◆ È anche elemento iniziale o terminale di parole...