CASTELLI, REGNO D'ITALIA, ARCHITETTURA
Stando sia alle fonti sia alle emergenze monumentali, l'attività di Federico II quale edificatore di castelli si limita nel Regno d'Italia a un numero piuttosto [...] articolazione muraria sulla faccia esterna e forate da un numero limitato di aperture, tra le monofore e i due A spingere verso questa soluzione fu la volontà di possedere un complesso di prestigio in un centro di incondizionata fede ghibellina e una ...
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Vedi STOA dell'anno: 1966 - 1997
STOÀ (στοά; porticus)
N. Bonacasa
Edificio di forma prevalentemente rettangolare molto allungata che presenta un lato lungo aperto e colonnato su una via, una piazza, [...] con la s. basìleios. Le varianti riguarderanno il numero delle entrate, l'isolamento o meno dei blocchi p. 99 ss.). Ad Olimpia, fuori dell'Altis, si stendeva il vasto complesso della palestra con porticato dorico, e a N di questa i due grandi portici ...
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ARCHITETTURA, REGNO D'ITALIA
PPio Francesco Pistilli
La committenza architettonica di diretta matrice federiciana nel Regno d'Italia non è assolutamente paragonabile a quanto fu promosso dalla Corona [...] nel Regnum Siciliae, sia per numero sia per qualità di iniziative. Essa appare destinata a soddisfare 1887, I, p. 496).
In realtà nulla prova la realizzazione del complesso palaziale in quel breve lasso di tempo che corre dalla data di acquisto degli ...
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CILICIA
M.A. Lala Comneno
(gr. Κιλιϰία, turco Kilikya)
Regione dell'Anatolia, oggi parte della Turchia, compresa tra Panfilia a O, Licaonia e Cappadocia a N e Siria a E, estesa grosso modo da capo Anamur [...] sé nell'evoluzione della miniatura della C. per la complessa struttura compositiva, per il fortissimo dinamismo delle figure, per i tormentati sfondi, per la presenza di numerosi inequivocabili elementi decorativi di diversa provenienza, tra i quali ...
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Anglonormanna, Arte. Architettura
R.D.H. Gem
ARCHITETTURA
La definizione a. si applica all'architettura inglese sviluppatasi sotto i re della dinastia normanna - Guglielmo I (1066-1087), Guglielmo [...] antiche pitture murali conservate in misura sufficiente nel loro complesso sono quelle della metà del sec. 12° esistenti architettura romanica devono perciò essere cercate solo in un piccolo numero di tetti e guglie di chiese.
Bibliografia
A.W ...
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STALLI DEL CORO
C. Tracy
Ampie strutture lignee con funzione di sedile, peculiari della tradizione occidentale (nelle regioni mediterranee realizzate anche in pietra), poste ai lati del presbiterio [...] di s. più piccoli e di banchi per i coristi. Il numero degli s. variava da venti a trenta nelle chiese più piccole fino di Ely negli anni quaranta del 14° secolo. Nel complesso, il principio dell'assemblaggio era antitetico alle pratiche dell'inizio ...
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HOSIOS LUKAS
A. Guiglia Guidobaldi
(gr. ῞ΟσιοϚ ΛουϰᾶϚ)
Complesso monastico tra i più celebri della Grecia, situato tra i monti della Focide, nei pressi dell'antica città di Stiride, a km. 35 ca. da [...] e la realtà monumentale oggi esistente, ben più ricca e complessa di quanto le prime non lascino intravedere.All'interno di una se le scene evangeliche sono piuttosto limitate rispetto al gran numero di figure isolate di santi. Nell'abside si trova ...
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L'Europa tardoantica e medievale. Il cristianesimo nelle regioni orientali. Il monastero
Andrea Paribeni
Il monastero
Con il termine “monastero” viene indicato, in generale, un complesso di strutture [...] si impegnarono a risarcire le fondazioni monastiche spogliate dai Latini; si ridusse quindi il numero di nuovi monasteri, mentre molti complessi di epoca comnena vennero restaurati, soprattutto a Costantinopoli e a Salonicco, con una particolare ...
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BELUS
M.A. Lala Comneno
Zona della Siria settentrionale, compresa tra le città di Apamea, Antiochia, Kyrrus e Aleppo, così chiamata dall'antico nome del massiccio o altopiano calcareo, e formata dalle [...] , il secondo polo delle costruzioni del grande complesso. Non si può escludere, in questa fase sia ex novo, sempre però con abbondante uso di elementi di spoglio (a al-Bāra in numerosi oratori, a Ḥās nel sec. 10°, a Kafr Lāta, a Kfer Rūma, a Ma῾ar ...
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PARENZO
G. Cuscito
(lat. Parentium; serbo-croato Poreč)
Città dell'Istria (Croazia), posta su di una piccola penisola lungo la costa occidentale. Il sito, forse già abitato in epoca preistorica, divenne [...] fino alla strada romana il tablino della casa antica. In questo complesso sarebbero da riconoscere l'aula per la sinassi, al centro, il decumanus massimi (crosera), dove si concentra il maggior numero di palazzi. Le case a schiera poste intorno a ...
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numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...
complèsso1 agg. [dal lat. complexus, part. pass. di complecti «stringere, comprendere, abbracciare»]. – 1. a. Che risulta dall’unione di più parti o elementi (contr. di semplice): una questione c., un ragionamento c.; che ha diversi aspetti...