Biologia
Termine introdotto da A. Weismann per indicare presunti aggregati di molecole contenuti nel nucleo delle cellule sessuali e che conterrebbero i fattori per la determinazione delle cellule.
In [...] matrice quadrata
e che si indica con una delle seguenti notazioni:
Il numero n è l’ordine del d.; la regola per il calcolo di Siano λi, i=1,2,…,n, gli autovalori di una matrice A complessa di dimensione n×n, si ha allora det(A)= λ1λ2…λn. Da ...
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Anatomia
Nome generico di vari orifizi e fori, di dimensioni variabili ma per lo più microscopici, che si aprono sulla superficie di un organo o attraverso cui organi e sistemi comunicano con l’esterno.
In [...] superficie della mucosa; p. urinari, orifizi presenti in numero variabile (10-80), all’apice di ciascuna papilla da otto aggregati proteici disposti ad anello, costituenti il cosiddetto complesso del p., che si protendono su entrambi i lati della ...
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In biologia, particella del citoplasma cellulare, contenente RNA ribosomiale (RNAr) e diverse proteine. Messi per la prima volta in evidenza al microscopio elettronico nel 1953, da G.E. Palade, i r. svolgono [...] una funzione strutturale nell’assemblaggio delle proteine ribosomiali. Numerose evidenze sperimentali infatti accreditano l’ipotesi che i r. siano degli enormi e molto complessi superenzimi ribonucleoproteici che presentano una grande quantità di ...
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Biologia
E. genetica Perdita di diversità genetica naturale causata dall’estinzione di specie vegetali e animali. La progressiva distruzione di ecosistemi molto ricchi di specie (come le foreste pluviali [...] arginare tale fenomeno sono sorti in tutto il mondo numerosi centri per la conservazione e il miglioramento delle varietà vegetali per grano e piselli.
Geologia
Genericamente, il complesso delle azioni abrasive condotte dagli agenti esogeni sulla ...
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Biologia
Negli organismi a sessi separati, si definisce m., e si indica con il simbolo ♂, l’individuo che produce i gameti maschili destinati a fecondare i gameti femminili in vista della riproduzione. [...] maschilismo (in contrapposizione polemica a femminismo) il complesso di atteggiamenti psicologici e culturali e di per lo scarico dei trucioli (v. fig.). Il numero di queste, a cui corrisponde il numero dei taglienti, può essere 2, 3, 4 o ...
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In biochimica, ogni complesso macromolecolare costituito da quantità variabili di proteine e lipidi (lipidi neutri e fosfolipidi), solubili in soluzioni acquose. La solubilità in soluzioni acquose differenzia [...] delle classi ApoB, ApoC-III e ApoE (15-20% complessivamente), fosfolipidi (22% circa), esteri del colesterolo (22% circa dalla circolazione sanguigna, velocità che dipende dal numero di recettori per le LDL funzionanti sulla superficie ...
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Linguistica
Particolare sistema di determinazione grammaticale del vocabolo, consistente nell’aggiungere a un tema invariato una o più postposizioni, aventi ciascuna una sola funzione. In una lingua flessiva [...] per es., le uraloaltaiche o le polinesiane) il suffisso indicante il numero è distinto dai suffissi indicanti il caso o la persona ecc.: molecolare (200.000-1.000.000), costituita da un complesso polisaccaridico (per ca. il 75%) unito a una struttura ...
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Biochimico e farmacologo statunitense (Lansing, Iowa, 1918 - Seattle, Washington, 2009). Ha scoperto la fosforilazione reversibile delle proteine, processo di trasferimento dei gruppi fosfato dell'ATP [...] un altro enzima (fosfatasi) ne controlla la rimozione; il complesso delle due azioni opposte - regolato dalla concentrazione cellulare di chinasi, intervenivano nella regolazione di un elevato numero di attività enzimatiche e di processi cellulari, ...
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Piccolo phylum di animali scoperti nel 1839. Parassiti dei Cefalopodi e più raramente di altri Invertebrati marini: Anellidi, Nemertini, Ofiure ecc., sono animali vermiformi ciliati, di circa 6-7 mm di [...] più cellule riproduttive all’interno, con un ciclo biologico complesso, con alternanza di generazioni: asessuale e sessuale.
Negli M. comprendono poche specie caratterizzate da un basso numero di cellule, condizione intermedia tra quella dei Protozoi ...
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(o comunità biotica) In ecologia, complesso di popolazioni animali e vegetali che vivono e interagiscono fra loro in uno stesso ambiente, o biotopo, con il quale formano un ecosistema (➔). L’entità delle [...] vario modo. Le zone di transizione fra le b. sono dette ecotoni (➔); questi molto spesso si caratterizzano per un più elevato numero di specie rispetto a quello delle b. marginali. L’estensione di una b. è estremamente variabile e dipende dalla scala ...
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numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...
complèsso1 agg. [dal lat. complexus, part. pass. di complecti «stringere, comprendere, abbracciare»]. – 1. a. Che risulta dall’unione di più parti o elementi (contr. di semplice): una questione c., un ragionamento c.; che ha diversi aspetti...