INFIAMMAZIONE
Paolo Schlechter
(XIX, p. 196; App. II, II, p. 32)
Ricordiamo che per i. o flogosi s'intende un insieme di avvenimenti che si realizzano quando i tessuti di animali superiori vengono a [...] , e questo dipende dalla presenza di un enorme numero di PMN e di macrofagi, grandi produttori di questo genere può derivare anche da un'''invasione'' generalizzata di complessi immuni anch'essi capaci, se in adeguata concentrazione, di stimolare ...
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L'espansione degl'interessi della f. agli aspetti sia conoscitivi sia applicativi dell'azione dei farmaci ha comportato lo sviluppo di distinti settori di studio con metodologie e tecniche d'indagine loro [...] calcinosi.
Interazioni a livello di membrana: mediatori, antagonisti. - Preminenti per i numerosi processi biologici che ne risultano interessati e per la complessità degl'interventi molecolari in causa, sono le interazioni farmacologiche a livello ...
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ORMONI (XXV, p. 571; App. II, 11, p. 460)
Giovanni Battista Marini-Bettolo
Paolo Marrama
Michele Sarà
Generalità e aspetti strutturali. - Negli ultimi anni le ricerche hanno consentito in molti casi [...] venga captata, e diventi operativa, specifici recettori cellulari.
Nel corso della filogenesi il numero delle cellule che compongono gli organismi più complessi dal lato strutturale si è moltiplicato e il sistema di coordinamento basato sulla ...
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Terapia genica
Alessandro Aiuti
In biologia e medicina, è la terapia che prevede l'introduzione nel paziente di frammenti di DNA contenenti geni per la cura o la prevenzione di patologie a determinazione [...] altra strategia prevede il potenziamento dell'attività del sistema immunitario nei confronti delle cellule infettate da HIV. Nel complesso, a fronte dei numerosi trials clinici di t. g. per HIV, i risultati di efficacia sono finora ancora limitati. I ...
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L'a. è un processo biologico che consente l'ordinata rimozione, da un tessuto dell'organismo, di cellule danneggiate oppure presenti in eccesso, secondo un programma molecolare ben definito e soggetto [...] elegans coinvolti nell'a. già isolati in precedenza. Aumentando la complessità dell'organismo, cresce anche la complessità dell'organizzazione molecolare del processo apoptotico e il numero di geni coinvolti. A gran parte dei geni di Caenorhabditis ...
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(App. IV, i, p. 291; V, i, p. 378)
Le conoscenze acquisite sulla struttura e la funzione degli acidi nucleici (v. nucleici, acidi, App. IV e V; riproduzione, XXIX, App. III, IV e V; genetica, XVI, App. [...] uso di queste tecniche. Molti di essi si sono rivelati particolarmente complessi: si estendono su tratti di DNA insolitamente lunghi; sono costituiti da un numero elevato di esoni intervallati da introni molto lunghi; infine, la determinazione ...
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(XIV, p. 927; App. II, i, p. 909; v. anche bioetica, App. V, i, p. 368)
Fecondazione artificiale e assistita
La possibilità di assistere, in vario modo, le coppie sterili o scarsamente fertili desiderose [...] donatore dopo che con lo stesso seme sono nati più di un certo numero di bambini (da 3 a 9) in differenti famiglie. È poi rimanenti. Questa tecnica è oggetto di severe critiche e pone complessi quesiti sia in campo etico che in campo legale.
Per ...
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La b. è una disciplina al crocevia tra informatica, statistica, matematica e biologia, nata alla fine degli anni Settanta del 20° sec. dall'esigenza di archiviare, analizzare e interpretare la pletora [...] altre difficoltà. Il problema dell'integrazione è più complesso, anche perché ogni nuova tecnica sperimentale produce nuovi è lunga e cresce velocemente. I metodi rispondono a un gran numero di esigenze nei diversi settori della b., tra cui l'analisi ...
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Con il termine generale citochine si intendono dei mediatori polipeptidici non antigene-specifici che fungono da segnali di comunicazione fra le cellule del sistema immunitario e fra queste e diversi organi [...] che è essenziale per la formazione di un complesso recettoriale che trasduca segnali.
Esistono dunque due circuiti i tessuti dell'organismo ed è sufficiente l'impegno di un numero limitatissimo di recettori, forse uno per cellula, per attivare la ...
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OMEOSTASI
Alessandro Pilo
. Il termine homeostasis fu per la prima volta introdotto nel 1929 dal fisiologo americano W. B. Cannon e definito come "le reazioni fisiologiche coordinate che mantengono [...] in diretto contatto. Ciascuna cellula di un organismo multicellulare complesso, come l'uomo, è circondata da un fluido certo grado di autoregolazione; l'esistenza di un gran numero di cellule differenti, organizzate in tessuti specializzati che ...
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numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...
complèsso1 agg. [dal lat. complexus, part. pass. di complecti «stringere, comprendere, abbracciare»]. – 1. a. Che risulta dall’unione di più parti o elementi (contr. di semplice): una questione c., un ragionamento c.; che ha diversi aspetti...