KAURISMAKI, Aki
Alessandra Levantesi
Kaurismäki, Aki (propr. Aki Olavi)
Regista e produttore cinematografico finlandese, nato a Orimattilä (Uusimaa) il 4 aprile 1957. Fin dalle prime prove, si è caratterizzato [...] si pente e vorrebbe fermarlo. È stata poi la volta di una nuova rivisitazione del romanzo di H. Murger (Boheemielämää, 1992, noto anche richiamo dell'Oscar, K. si dice ormai convinto che Hollywood abbia ceduto il suo potere a Wall Street. Il regista ...
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Sydow, Max von (propr. Carl Adolf)
Paolo Marocco
Attore teatrale e cinematografico svedese, nato a Lund il 10 aprile 1929. Uno degli attori feticcio di Ingmar Bergman negli anni Cinquanta e Sessanta, [...] dittico di Jan Troell composto da Utvandrarna (1971; Karl e Kristina) e Nybyggarna (1972; La nuova terra).La fama acquisita in patria gli aprì le porte di Hollywood, a partire da The greatest story ever told (1965; La più grande storia mai raccontata ...
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Mamet, David
Patrick McGilligan
Scrittore, drammaturgo, sceneggiatore, regista teatrale e cinematografico statunitense, nato a Chicago il 30 novembre 1947. Intrecci foschi, talvolta kafkiani, un umorismo [...] tratto un film nel 1946 per la regia di Tay Garnett. Questa nuova versione di The postman always rings twice (1981; Il postino suona State and main (2000; Hollywood, Vermont), scanzonata commedia su un film hollywoodiano girato in una cittadina del ...
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Ingram, Rex
Giulia Carluccio
Nome d'arte di Reginald Ingram Montgomery Hitchcock, regista, produttore, attore e sceneggiatore cinematografico irlandese, naturalizzato statunitense, nato a Dublino il [...] una di serie film di avventura interpretati da Ramon Novarro, la nuova star da lui creata, tra cui The prisoner of Zenda (1922 arrivare fino a sei mesi, una durata allora inusitata per Hollywood.
Nel 1923 sopravvenne però una crisi, allorché la MGM ...
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West, Mae (propr. Mary Jane)
Cecilia Causin
Attrice teatrale e cinematografica e sceneggiatrice statunitense, nata a New York il 17 agosto 1893 e morta a Los Angeles il 22 novembre 1980. Minuta, ma dotata [...] sagacia e l'ironia con cui si affermò a Hollywood derivano tutti dall'esperienza maturata nel music-hall e di Archie Mayo, ma fu con il film successivo, in cui scelse nuovamente Cary Grant come partner, che l'attrice toccò l'apice della popolarità: ...
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Gehry, Frank O. (propr. Ephraim Owen Goldberg)
Gehry, Frank O. (propr. Ephraim Owen Goldberg). – Architetto canadese naturalizzato statunitense (n. Toronto 1929). Fra i più influenti progettisti contemporanei, [...] (2004), entrambi all’interno del Millennium park a Chicago; la nuova sede della Corcoran gallery a Washington, D.C. (1999-2005 di Bilbao; gli edifici dello IAC/InterActiveCorp headquarters a West Hollywood, California (2005) e a New York (2003-07); ...
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Duvall, Robert
Roy Menarini
Attore e regista cinematografico statunitense, nato a San Diego il 5 gennaio 1931. A partire dagli anni Settanta, è stato uno degli interpreti più celebri del grande schermo, [...] Penn, e quindi, in un certo senso, a una nuova generazione di attori; e il film italiano, ma ambientato in ruolo di un tenente di polizia.
Bibliografia
J. Slawson, Robert Duvall: Hollywood Maverick, New York 1985; S. Hibbin, Robert Duvall, in "Films ...
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Brecht, Bertolt (propr. Eugen Berthold Friedrich)
Scrittore, poeta e drammaturgo tedesco, nato ad Augusta il 10 febbraio 1898 e morto a Berlino Est il 14 agosto 1956. Il rapporto di B. con il cinema risulta [...] 1973, pp. 53 e segg.), B. sottolineò con forza la nuova idea di arte nata dal cinema, evidenziando al contempo l'impossibilità negli Stati Uniti dove rimase dal 1941 al 1947. A Hollywood partecipò alla sceneggiatura di Hangmen also die (1943; Anche i ...
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Sofia Gnoli
Nostalgia di ‘anni Venti’: dal cinema alla moda
La nuova versione cinematografica del Grande Gatsby, realizzata dal regista Baz Luhrmann e accompagnata da un lancio pubblicitario in grande [...] sia mai stata coinvolta».
Ma il legame moda e grande schermo non è certo cosa d’oggi.
Durante gli anni d’oro di Hollywood, storici costumisti crearono alcune tra le mise più amate e copiate della storia del cinema. È il caso dei costumi creati da ...
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Wilder, Billy
Monica Trecca
La perfezione della commedia
Moderni, spregiudicati, travolgenti nel ritmo, basati sul meccanismo del rovesciamento e del travestimento, i film di Billy Wilder sono percorsi [...] soprattutto nelle commedie che, utilizzando tutti i procedimenti del comico, Wilder sviluppò un’idea essenziale e nuova per il cinema di Hollywood, ossia che ogni individuo è estremamente complesso ed è pronto a cambiare personalità a seconda delle ...
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suprematismo s. m. Ideologia che si fonda sulla presunta superiorità di un gruppo umano sull’altro o di una religione sull’altra. ◆ «Le nuove violenze all'insegna della croce uncinata cambiano significato a seconda dei luoghi», è la prima risposta...
rimatrimonio
s. m. Nuovo matrimonio; nuova fase di un legame coniugale, successiva al superamento di una crisi. ◆ La provincia britannica è l’ambiente in cui si agitano anche i personaggi di Once upon a Time in the Midlands […]. Qui il taglio...