Ristagno economico
Charles P. Kindleberger
1. Introduzione
Nel linguaggio economico al termine 'stagnazione' non viene attribuito un significato univoco; in generale, esso è stato usato per descrivere [...] una Commissione nazionale per i redditi (National incomes commission).
Per la maggior parte queste dalla guerra a favorire in Germania e in Giappone l'introduzione di nuovi impianti dotati delle tecnologie più avanzate. La Gran Bretagna perlomeno, se ...
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Regionalismo
Luciano Vandelli
1. Introduzione: le ambiguità del termine
Inteso genericamente quale dottrina, tendenza o atteggiamento connesso a un'area territoriale variamente contraddistinta da elementi [...] rientra la gran parte delle esperienze regionali M., D'Onofrio, F., Maccanico, A., Proposte per un nuovo Stato regionale, in "Regione e governo locale", 1991, n. pp. 609-618.
Pastori, G., Unità nazionale, autonomie e federalismo, in "Le Regioni", ...
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FUOCO, Francesco
Francesco Di Battista
Nacque il 12 genn. 1774 a Mignano, in Terra di Lavoro, da Giovanni "proprietario" probabilmente non agiato. Le origini della famiglia e il periodo giovanile continuano [...] entusiasmo senza mediazioni né distinguo per la nuova scienza economica da parte di un uomo già maturo come il La magia del credito corretta di pugno del F. (conservata nella Biblioteca nazionale di Napoli, Bibl. prov. V. 225 s.) è stata ritrovata da ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Marginalismo
Domenico da Empoli
Definizione e storia
Il marginalismo ha avuto inizio nei primi anni Settanta del 19° sec. quasi contemporaneamente in tre diversi Paesi, per un fenomeno di ‘scoperta [...] della crescita della ricchezza nazionale (in una visione che Settanta, l’accademia italiana prende nota delle nuove teorie, anche se non è ancora in di utilità comparati delle varie spese» da parte del Parlamento), rifacendosi alle opere di Jevons ...
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CARLI, Filippo
Silvio Lanaro
Nacque a Comacchio (Ferrara), l'8 marzo 1876, da Lorenzo e da Aventina Gentili. Laureatosi in giurisprudenza, fu nominato giovanissimo segretario della Camera di commercio [...] sviluppo, una nuova gamma di interventi pubblici e un'articolazione per competenze dell'amministrazione statale.
Di questa élite tecnocratica - nazionalista per sicuro istinto, data la mancanza in Italia di un "partito del capitale" identificabile ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Meridionalismo
Adriano Giannola
All’origine del dualismo
Vi è ampio dibattito su quale fosse il divario Nord-Sud al momento dell’Unità. Certamente per molti aspetti le due aree erano significativamente [...] , decisive per l’equilibrio delle partite correnti nazionali. Il mantenimento delle strutture latifondiste
A. Giannola, Il credito difficile, Napoli 2004.
P. Saraceno, Il nuovo meridionalismo, Napoli 2005.
V. Daniele, P. Malanima, Il prodotto delle ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Solidarietà e sussidiarietà
Ivo Colozzi
Una definizione dei concetti
La parola solidarietà ha alla base l’espressione del latino giuridico in solidum, che indicava l’obbligo da parte di un individuo [...] istituzione e non alle altre persone che compongono la società nazionale, per cui scompare l’idea che debba essere lo per la prima volta, nelle riviste e nei programmi dei nuovipartiti politici. Per quanto riguarda i cattolici, va segnalato il testo ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Conflitto sociale
Antonio Cardini
L’argomento del conflitto sociale venne affrontato in termini di ‘italianità’ da un orientamento, una ‘scuola’, poi dimenticata, ma che ebbe a metà dell’Ottocento un [...] , facendosi così interprete del carattere nazionale.
La scuola italiana, guidata da numerosi e violenti: «Tra le parti contraenti e contendenti, l’Autorità all’esigenza di integrarsi in un nuovo ordine economico internazionale imperniato sul dollaro ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Programmazione economica e politica industriale
Fabio Lavista
Dai primi studi empirici sui consumatori all’econometria
La programmazione è un’opzione che si presenta ogniqualvolta sia necessario prendere [...] era quello di evitare che una parte rilevante del risparmio nazionale prendesse la via dell’estero, tra dirigismo e concorrenza internazionale (1945-1950), Milano 1986.
Nuovo meridionalismo e intervento straordinario. La SVIMEZ dal 1946 al 1950 ...
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FANTUZZI, Marco
Alfeo Giacomelli
Nacque a Roma il 15 ag. 1740 dal nobile ravennate Costantino e dalla contessa Diana Ippoliti di Gazoldo di Mantova e fu battezzato in S. Pietro il 18 agosto, primogenito [...] Roma e con lo zio Gaetano, come cardinale "nazionale", naturale protettore della Romagna e di Ravenna, incarico accettò però neanche l'invito del nuovo governo repubblicano ad entrare a far parte dell'amministrazione -, ritirandosi a vita privata ...
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alleanza s. f. [dal fr. alliance; v. alleare]. – 1. Vincolo internazionale in virtù del quale due o più stati s’impegnano a concedersi reciprocamente il rispettivo appoggio in vista del raggiungimento di un comune scopo politico: contrarre,...
fratellitaliano s. m. (f. -a) Chi fa parte del partito politico Fratelli d’Italia o lo sostiene. | Anche agg. (f. -a) Che è proprio del partito Fratelli d’Italia e della sua linea politica. ◆ Franciscu Sedda sorvola sugli attriti tra alleati...