FERRAIOLO
Franco Pignatti
Non si possiedono notizie biografiche su questo autore di una cronaca napoletana illustrata, vissuto nella seconda metà del sec. XV.
Il cognome si ricava dall'opera stessa, [...] , le notizie precise e dettagliate sul cerimoniale di corte che arricchiscono la narrazione: il F. mostra sempre un occhio attento e informato, spingendosi persino a specificare il valore venale delle vesti e degli ornamenti indossati dai personaggi ...
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Resnais, Alain
Bruno Roberti
Regista cinematografico francese, nato a Vannes (Morbihan) il 3 giugno 1922. Nei suoi film si manifesta un'insaziabile volontà di sperimentare modi e forme inerenti tanto [...] Coutaud, Visite à Félix Labisse, Visite à Hans Hartung, tutti del 1947. Contemporaneamente lavorò anche come montatore. L'occhio della cinepresa che penetra nel paesaggio immaginario della pittura, così come in quello architettonico e naturale, o che ...
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BERNARDO, Lorenzo
Giovanni Pillinini
Nacque il 17 luglio 1534 da Sebastiano, della nobile famiglia veneziana di Girolamo Bernardo, e da Cecilia Capello. Nel 1554 fece la sua prima esperienza nel mondo [...] pericoloso e defatigante, di cui egli seguì con molta perspicacia lo svolgimento anche nei minimi particolari, ma con l'occhio sempre fisso ai reali interessi veneziani: quelli del commercio marittimo. A questo proposito egli si adoperò presso i ...
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DE NOBILI, Flaminio
Flavio De Bernardinis
Nacque a Lucca nel 1533 da Fabrizio e Chiara di Filippo.
La famiglia era originaria della Garfagnana, con l'antico nome Della Pieve, ma, ai tempi in cui il [...] . Appunto con l'autorità di questo, dei greci, dei latini, di Dante, del Boccaccio, si afferma che l'intelletto è occhio dell'anima e a questo spetta focalizzare la bellezza squisitamente spirituale. La donna ama l'uomo, avendone conosciuto il valore ...
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GARIBBO, Luigi
Linda Kaiser
Nacque a Genova nel 1782; nel 1802 si iscrisse all'Accademia ligustica di belle arti.
Si dedicò, in particolare, alla tecnica dell'incisione su rame. La sua produzione figurativa [...] Veduta della chiesa di S. Salvatore al Monte di Firenze (Ibid.), trascrisse le note di lavoro: "eseguito coll'occhio sul prisma, ed altro non gli manca che di essere determinato precisamente, più dettagliato (comportandolo il cannocchiale) e meglio ...
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ELISEO della Concezione
Antonella Pagano
Al secolo Francesco Mango, figlio di Giacomo e di Cecilia Castracani, nacque a Napoli il 16 ag. 1725. Emise la professione di fede nell'Ordine dei carmelitani [...] E. furono le annotazioni geografiche necessarie per "formare una carta topografica della desolata Calabria, perché in un colpo d'occhio potesse vedersene il soqquadro in cui fu posta" (ibid., p. XI).
Dovendo individuare l'entità del fenomeno sismico ...
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Sonego, Rodolfo
Giuliana Muscio
Sceneggiatore, nato a Cavarzano (Belluno) il 27 febbraio 1921 e morto a Roma il 15 ottobre 2000. Autore di alcune tra le migliori commedie all'italiana (scritte da solo [...] , S. iniziò a scrivere per Alberto Sordi sceneggiando Il seduttore (1954) di Franco Rossi, e mettendo poi in scena con occhio impietoso i vizi dell'italiano medio (e mediocre) in film come Un eroe dei nostri tempi (1955) di Mario Monicelli, Il ...
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BENEVOLI, Antonio
Domenico Celestino
Nato nel 1685 a Castel delle Preci, presso Spoleto, da famiglia originaria di Norcia, apprese i primi rudimenti dell'arte chirurgica nella terra natale; successivamente, [...] cagione dell'iscuria, ossia ritenzione dell'orina nella vescica. III. Sopra il leucoma, detto volgarmente maglia dell'occhio. Aggiuntevi quaranta osservazioni, tre delle quali sulla rachitide, e le altre in diversi casi di chirurgia. In questa ...
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COPPOLA, Carlo
Raffaella Arisi Riccardi
Nato a Napoli, probabilmente nei primissimi anni del 1600, fu allievo di Aniello Falcone; per questo si pensò sempre a lui soltanto come a un pittore specialista [...] ben viva su di lui come divulgatore e interprete della veduta codazziana animata da folle autentiche illuminate e mosse con l'occhio di un bambocciante (non bisogna dimenticare che a Napoli avevano operato il Cerquozzi, Jan Asselyn e Thomas Wijk), in ...
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Champollion, Jean-François
Sergio Pernigotti
Lo studioso che decifrò i geroglifici
Nel 1822 lo studioso francese Champollion riuscì a decifrare la scrittura geroglifica degli antichi Egizi, che da secoli [...] fondava: era una scrittura fatta di tante piccole figure che rappresentavano uomini, divinità, parti del corpo umano (un occhio, una gamba e così via), edifici, animali (uccelli, mammiferi, rettili, insetti), oggetti della vita quotidiana.
A lungo si ...
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-occhio
-òcchio [lat. -ŭculus]. – Suffisso originariamente alterativo, avente valore diminutivo, presente in voci che hanno perduto per lo più tale valore e con esso il sentimento della derivazione (capocchia, finocchio, ginocchio, pannocchia,...
occhio
òcchio s. m. [lat. ŏcŭlus]. – 1. a. In anatomia, organo di senso, pari, caratteristico dei vertebrati, che ha la funzione di ricevere gli stimoli luminosi e di trasmetterli ai centri nervosi dando origine alle sensazioni visive; è costituito...