CAMPELLO, Cecchino (Cecchinus, Cirginus)
Ugolino Nicolini
Figlio di Paparoccio, nipote di Francesco secondo alcuni, di Argento secondo altri, "de comitibus" o "de nobilibus de Campello de Spoleto" - [...] della città era Giacomo da Recanati, arcivescovo di Ragusa, e l'umanista Tommaso Pontano era cancelliere del Comune. Sotto l'occhio vigile del legato amministravano la città, di bimestre in bimestre, i 10 priori delle arti, esponenti della nobiltà e ...
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BONIOLI, Camillo
Paolo Casini
Nato a Lonigo (Vicenza) il 17 genn. 1729 da Antonio, proprietario terriero, dal 1748 frequentò all'università di Padova le lezioni del Morgagni, laureandosi nel 1750 in [...] inserì nel suo corso la trattazione delle malattie degli occhi: le sue lezioni sull'argomento, raccolte dai suoi un manoscritto recante il titolo di Trattato delle malattie dell'occhio e la data 1785, sono conservate presso la Civica Biblioteca ...
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Zurlini, Valerio
Francesco Zippel
Regista e sceneggiatore cinematografico, nato a Bologna il 19 marzo 1926 e morto a Verona il 26 ottobre 1982. Autore di un cinema 'silenzioso', attento alla psicologia [...] La ragazza con la valigia (1961), nuova storia d'amore impossibile tra un ragazzo di buona famiglia e una ballerina. L'occhio da documentarista di Z. segue in questo caso continuamente le reazioni dei due protagonisti a confronto con ambienti a loro ...
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ANGELI, Diego (pseud. Dieli)
Danilo Veneruso
Figlio di Maurizio (condirettore, assieme a Diego Martelli, della rivista fiorentina Il Gazzettino delle arti e del disegno,e uno dei primi estimatori del [...] Bellezza" (L. Russo, cit. in bibl.; vedi ad es.: Cronache del Caffè Greco,Milano 1930; Roma romantica,ibid. 1935). Con occhio di cultore d'arte, si soffermò sulle bellezze artistiche e naturali di Roma, di cui scoperse pure alcuni lati meno noti ...
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Eustache, Jean
Donatello Fumarola
Regista cinematografico francese, nato a Pessac (Gironde) il 30 novembre 1938 e morto suicida a Parigi il 5 novembre 1981. L'irregolarità della sua filmografia (durate [...] di confrontarsi. Une sale histoire (1977) rappresenta un'incursione teorica nella discussione sul valore dello sguardo. Per E. l'occhio che guarda si pone contemporaneamente al di là e al di qua della morale: nella morale infatti lo sguardo non può ...
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CONCOREGIO (Concorreggio, Concoreggio, Concorezzo), Giovanni de
Federico Di Trocchio
Figlio di Gabriele, nacque a Milano intorno al 1380 (il colophon della prima edizione del Lucidarium sembra attribuire [...] , la fuliggine di galle, l'aceto con fecce d'olio vecchio. Vengono poi analizzate diffusamente le malattie dell'occhio, in particolare la cataratta, che nei casi resistenti alle cure mediche si propone di trattare chirurgicamente (le diverse ...
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Dreyfuss, Richard (propr. Richard Stephan)
Roy Menarini
Attore cinematografico statunitense, nato a New York il 29 ottobre 1947. Grazie all'incontro con il regista Steven Spielberg che lo diresse in [...] il lato brillante, confermato anche da Stakeout (1987; Sorveglianza… speciale) di Badham e dal sequel del 1993 Another stakeout (Occhio al testimone), nonché da Tin men (1986; Tin men ‒ Due imbroglioni con signora) di Barry Levinson; più commovente è ...
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COSTANTINI, Gabriele
Giovanna Romei
Nacque probabilmente a Verona (secondo il Bartoli invece a Venezia) da Angelo e Auretta, e divenne anch'egli un famoso Arlecchino. Prestò servizio per dodici anni [...] di tutti i suoi averi che subì a Palermo, in cattive condizioni di salute (secondo il Bartoli aveva perso un occhio per malattia), si ritirò a Venezia, dove morì nel 1757.
Ricordato da Goldoni come inventore delle "trasformazioni istantanee" in scena ...
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Cage, John
Marta Tedeschini Lalli
Compositore statunitense, nato a Los Angeles il 5 settembre 1912 e morto a New York il 12 agosto 1992. Personalità artistica e intellettuale articolata, C. ha esercitato [...] "non in quanto effetti sonori ma in quanto sonoro strutturato" (in "Film culture", 1963, 29; trad. it. in Il grande occhio della notte, a cura di P. Bertetto, 1992, p. 260). Esempio unico nel quadro della produzione cinematografica, il 'film senza ...
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Vermeer, Jan
Flaminia Giorgi Rossi
Il pittore di un mondo silenzioso
Jan Vermeer, pittore olandese del Seicento, è un abile maestro nel calibrare luci e ombre. I suoi dipinti ci mostrano scene di vita [...] sono i giovani pittori seguaci dell’impressionismo, che cercano di riprodurre sulla tela la realtà come viene percepita dall’occhio umano nelle diverse condizioni atmosferiche. La luce naturale di Vermeer e lo studio dei suoi effetti sono considerati ...
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-occhio
-òcchio [lat. -ŭculus]. – Suffisso originariamente alterativo, avente valore diminutivo, presente in voci che hanno perduto per lo più tale valore e con esso il sentimento della derivazione (capocchia, finocchio, ginocchio, pannocchia,...
occhio
òcchio s. m. [lat. ŏcŭlus]. – 1. a. In anatomia, organo di senso, pari, caratteristico dei vertebrati, che ha la funzione di ricevere gli stimoli luminosi e di trasmetterli ai centri nervosi dando origine alle sensazioni visive; è costituito...