nichilismo
Termine comparso (nella forma ted. Nihilism) in Germania negli ultimi anni del Settecento nel corso del dibattito sull’esito della filosofia kantiana ed entrato ampiamente in circolazione [...] già rintracciabili nell’età romantica, là dove il criticismo kantiano viene sentito e vissuto come distruzione di ogni oggettività del sapere e chiusura dell’uomo nella singolarità della sua coscienza, senza nessuna possibilità di trovare un appoggio ...
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Pseud. di Alberto Pincherle, scrittore (Roma 1907 - ivi 1990). Esordì con il realismo provocatorio de Gli indifferenti (1929), romanzo capitale nella letteratura italiana del Novecento che illustra, attraverso [...] , in anticipo sugli esiti più avanzati del decennio successivo. Si trattava tuttavia di un realismo singolare, della provocatoria oggettività con cui un osservatore distaccato rappresentava la degenerazione di un'umanità incapace di slanci ideali, ma ...
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Scrittrice inglese, nata a Liverpool il 21 novembre 1934. Compiuti gli studi alla Merchant Taylors School di Londra (1949-60), prima di approdare al romanzo ha percorso una discreta carriera di attrice. [...] . La B. segue gli arabeschi delle esistenze incrinate dei suoi ''eroi'' con una partecipazione che, pur celata nella ferma oggettività del dettato, non è esente da un certo pathos, per quanto contenuto, che non cancella l'impressione di stranezza e ...
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INCONOSCIBILE
Guido Calogero
- Termine filosofico, che viene in uso quando, da un punto di vista agnostico, si vuol designare la realtà che si definisce come irraggiungibile dalle limitate forze del [...] nessuna esperienza può mai liberarsi da una certa relazione con la soggettività, mentre dovrebbe presentare nella sua pura oggettività quel reale, che perciò resta in ultima analisi inconoscibile. Conclusioni che non sono tanto un coronamento quanto ...
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Spazi dell’ascolto e nuova estetica fenomenologica
Silvia Vizzardelli
È stata una consuetudine, per lungo tempo, tentare di definire l’essenza della musica rispondendo a domande come queste: cos’è la [...] il modo in cui ci sentiamo nell’ambiente in cui ci troviamo. L’atmosfera ha dunque a che fare con quel margine di ‘oggettività’ e di ‘esteriorità’ garantito dal fatto che comunque si parla di spazi, di ambienti, di mondo, ma nello stesso tempo è ...
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Filosofo francese (Rochefort-sur-Mer 1908 - Parigi 1961), professore all'univ. di Lione (1945-49) e al Collège de France (1952). Discepolo e amico di J.-P. Sartre, con questo fondatore nel 1945 della rivista [...] umano. In Phénoménologie de la perception (1945; trad. it. 1965) elabora su queste basi una teoria generale dell'oggettività, che si avvicina per qualche aspetto alla posizione di Sartre. Scartata la nozione di "sensazione pura", M.-P. privilegia ...
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– Pseudonimo di artista italiano (n. Belluno ?). Popolare muralista e raffinato disegnatore è tra gli artisti più conosciuti ed apprezzati nel suo campo, anche all’estero. Si forma e cresce artisticamente [...] del racconto e la personificazione animale, vicina ai modi dell’illustratore francese ottocentesco Grandville, coabitano con la lucida oggettività naturalistica del segno. Come in una favola di Esopo o di Fedro E. parla, con gli animali, dell ...
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(XIII, p. 9)
Disegno architettonico. - Nell'ambito di un rinnovato riconoscimento del valore del d., inteso come conoscenza ed espressione, e di un ritrovato piacere del disegnare, inteso come invenzione [...] di esecuzione di questi grafici che sono andate mano mano sviluppandosi, alla ricerca non tanto dalla massima oggettività, quanto piuttosto di una maggiore espressività anche negli elaborati geometrici, personalizzati nell'impostazione, nella tecnica ...
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È parola e, in parte, anche concetto introdotto nel linguaggio filosofico da Leibniz per superare la difficoltà, messa in evidenza da Locke, di percezioni di cui si è inconsapevoli (Nuovi saggi sull'intelletto [...] non è atto soggettivo ed arbitrario; ma, in quanto universale e necessario, oggettivo, e quindi principio di ogni oggettività.
Da questo fondamentale valore gnoseologico dell'appercezione pura kantiana si è poi sviluppato da una parte il concetto ...
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Filosofo, nato a Groppello Cairoli (Lomellina) nel 1840, morto a Pavia l'11 settembre 1906. Si laureò nell'università di Torino, studiò poi in Germania presso il Lotze, di Cui fu ammiratore fervente. Fu [...] tuttavia, del criticismo kantiano è in lui molto incerta: contro l'interpretazione idealistica (trascendentale) insiste sull'oggettività, realisticamente intesa, delle leggi del pensiero, nel senso d'un accordo posto, dogmaticamente, da una credenza ...
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oggettivita
oggettività s. f. [der. di oggettivo, sull’esempio del ted. Objektivität]. – 1. In genere, carattere di ciò che è oggettivo (nel sign. 1 della voce): o. della conoscenza, di un giudizio, di un fenomeno. In filosofia, carattere...