Stato dell’Europa meridionale, comprendente la parte inferiore della Penisola Balcanica, gli arcipelaghi delle Ionie e dell’Egeo e l’isola di Creta. Confina a NO con l’Albania, a N con Repubblica della [...] liriche, e si sarebbe sviluppata poi in forme più ampie e narrative presso gli Ioni. Nei due poemi attribuiti a Omero si trovano già alcuni caratteri fondamentali della letteratura greca, tra cui l’arte di trasferire il racconto in un clima lirico ...
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(gr. Σαλαμίς o Σαλαμίνη) Isola della Grecia (93 km2 con 38.022 ab. nel 2001), nel nomo dell’Attica, nel Mar Egeo (Golfo Saronico), prospiciente il porto del Pireo. Collinare, sulle coste occidentali si [...] omonimo (26.277 ab.). Le risorse della popolazione sono costituite soprattutto da agricoltura, pesca e turismo.
Indipendente in età omerica, sottomessa poi a Megara, fu occupata dagli Ateniesi nel 6° sec. a.C. Conquistata da Cassandro nel 305-04 ...
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TROIA (Τροία, om. Τροίη, dor. Τροΐα, Τρωΐα, Τρῴα, "Ιλιος, "Ιλιον; Troia, Ilium)
L. Vlad Borrelli
La più famosa città della protostoria mediterranea, riconosciuta da H. Schilemann (v.) sulla piatta collina [...] Duride di Samo e Timeo la ponevano al 1334 a. C., e tale data è stata accettata dal Bérard che allora identifica la T. omerica con T. VI, mentre Eratostene riteneva fosse stata distrutta nel 1184 e Eforo di Cuma di Eolide nel 1135 a. C., ma in tale ...
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RESO
Nicola Turchi
. ‛Ρῆσος o ‛Ρῆσσος, eroe tracio, in cui si riassume l'ideale del guerriero della sua regione. Il suo culto si trova documentato nella regione dello Strimone (Amfipoli e Pangeo), nonché [...] Troade, ma senza verun accenno alla figura dell'eroe. Nel mito è figlio di Strimone e di una musa (Euterpe?).
Nella Dolonia omerica (Il., X, 434 e segg.), è figlio di Eioneo, e re di Tracia, alleato di Priamo, ucciso - mentre dormiva nel suo campo ...
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greco-romana, religione
La religione greca è un politeismo sorto attraverso un lungo processo di formazione in cui elementi pre-ellenici, di origine mediterranea e orientale, si fondono con elementi [...] cui forma umana ed essenza divina coincidono. In Esiodo la supremazia assoluta di Zeus, già ripetutamente accennata nei poemi omerici, diventa, come più tardi in Eschilo e Pindaro, base di tutto il sistema olimpico. La divisione politica della Grecia ...
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Erudito e uomo politico (Lucca 1756 - ivi 1832). Di tendenze conservatrici, fece parte della missione a Parigi (1798) che tentò di salvare dalle armi francesi la Repubblica di Lucca; esule volontario durante [...] . Scrisse di tutto (apologetica cristiana, studî di ebraico e di lingue orientali, traduzioni dal greco, contributi di critica omerica, ecc.); le sue Opere edite ed inedite (1934) comprendono 21 volumi; il suo miglior lavoro è una Storia letteraria ...
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Erudito e filosofo (Liestal, Basilea, 1723 - Berlino 1807). Fu dal 1797 segretario dell'Accademia delle scienze di Berlino. Nel Parallèle historique de nos deux philosophies nationales (1797) contrappose, [...] leibniz-wolffiana e quella kantiana. Si occupò di Omero (De subsidiis quae requirurunt ad intelligendum Homerum, 1744); nel 1789 sostenne che la scrittura era ignota ai tempi di Omero: fatto che ebbe grande importanza nell'impostazione della ...
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MACAONE
Alessandro Olivieri
. Eroe omerico, figlio di Esculapio. Nel libro IV dell'Iliade (vv. 194 segg.) è fatto chiamare da Agamennone per guarire Menelao ferito da Pandaro. Appena giunto, M. esamina [...] libro XI (vv. 506 segg.) egli stesso è ferito da Paride nel fianco destro con un dardo a tre tagli. Nella poesia omerica M. non è soltanto medico valente, ma è anche signore di popoli; anzi egli e il fratello Podalirio, pure medico insigne, conducono ...
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Vedi TEBE Ftie dell'anno: 1966 - 1973
TEBE Ftie (Nea Anchialos) (v. vol. vii, pp. 657 ss.)
P. H. Lazaridis
Fiorente cittadina costiera di 3500 abitanti dell'eparchia di Volos, nel nòmos di Magnesia. [...] bizantine P. Lazaridis. Va segnalata anche la campagna di scavo eseguita durante il 1956 da D. Theocharis sulla collina della Pyrasos omerica.
Durante queste ricerche sono state aperte tre trincee, una sul pendio S-E della collina e due in quello O e ...
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Malpaghini, Giovanni
Gianvito Resta
Letterato, nato a Ravenna nel 1346; nel 1363 lasciò la sua città per non ben chiariti motivi politici e si rifugiò a Venezia, dove studiò alla scuola di Donato degli [...] .
Alle dipendenze del poeta il M. trascrisse le Familiari, cominciò la copia definitiva delle Rime sparse e ricopiò parte della traduzione omerica di Leonzio Pilato. Quando il Petrarca si trasferì a Padova, il M. lo seguì, ma poi, nel maggio del 1368 ...
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omerico
omèrico agg. [dal lat. Homerĭcus, gr. ῾Ομηρικός] (pl. m. -ci). – 1. Di Omèro (gr. ῎Ομηρος, lat. Homērus), il più grande poeta epico dell’antica Grecia: poemi o., l’Iliade e l’Odissea, attribuiti dalla tradizione a Omero; gli dèi, gli...
omerismo
s. m. [der. del nome di Omero]. – Parola, locuzione, forma grammaticale, costruzione sintattica o stilema proprî dei poemi omerici. Meno com., in senso più astratto, il carattere, il tono, la solennità e la sonorità che sono tipici...