Quo vadis?
Vittorio Martinelli
(Italia 1912, 1913, colorato, 119m a 16 fps); regia: Enrico Guazzoni; produzione: Cines; soggetto: dall'omonimo romanzo di Henryk Sienkiewicz; sceneggiatura: Enrico Guazzoni; [...] Quando, agli inizi di marzo del 1913, il film apparve sugli schermi di tutt'Italia, utilizzando per la prima volta i teatri d'opera delle maggiori città, fu un trionfo. Quo vadis?, per l'epoca, rappresentò un'autentica novità, uno spettacolo completo ...
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Fantômas
Monica Dall'Asta
(Francia 1913, colorato, 54m a 16 fps); regia: Louis Feuillade; produzione: Société des Établissements Gaumont; soggetto: dall'omonimo romanzo di Pierre Souvestre e Marcel [...] sventurata idea di imitare la fisionomia di Gurn per interpretare a teatro la parte di un condannato a morte. La donna somministra .
Tratto dal primo dei trentadue romanzi della saga omonima pubblicata da Pierre Souvestre e Marcel Allain tra il ...
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Mephisto
Paolo Vecchi
(Ungheria/RFT 1981, colore, 154m); regia: István Szabó; produzione: Mafilm/Manfred Durniok; soggetto: dall'omonimo romanzo di Klaus Mann; sceneggiatura: István Szabó, Péter Dobai; [...] costruita per celebrare i fasti del nazismo.
Tratto dall'omonimo romanzo di Klaus Mann (1936), ispirato alla figura di ampio palcoscenico della realtà, che pure sembra specchiarsi nel teatro assumendone le movenze, come esplicita l'efficace sequenza ...
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Assunta Spina
Vittorio Martinelli
(Italia 1915, colorato, 73m a 16 fps); regia: Gustavo Serena, Francesca Bertini; produzione: Caesar Film; soggetto: dall'omonimo testo teatrale di Salvatore Di Giacomo; [...] stato scritto da Salvatore Di Giacomo per la grande attrice partenopea Adelina Magnetti, che l'aveva portato sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Napoli nel 1909, avendo come partner Giulio Donadio. Il successo era stato immenso e il lavoro era stato ...
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Ukigumo
Dario Tomasi
(Giappone 1954, 1955, Nubi fluttuanti, bianco e nero, 123m); regia: Naruse Mikio; produzione: Fujimoto Sanezumi per Tōhō; soggetto: dall'omonimo romanzo di Haya-shi Fumiko; sceneggiatura: [...] un uomo egoista e svogliato. Naruse ne modella il personaggio rifacendosi alla tradizione giapponese del nimaime, ruolo fisso del teatro kabuki assegnato a un personaggio di bell'aspetto fisico, dai tratti un po' effeminati, debole, privo di volontà ...
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Sherwood, Robert E. (propr. Robert Emmett)
Patrick McGilligan
Critico teatrale e cinematografico, scrittore, commediografo, sceneggiatore televisivo e cinematografico statunitense, nato a New Rochelle [...] pièce e interpretato da Raymond Massey nel ruolo già ricoperto in teatro. Nel 1940 uscì anche Waterloo bridge (Il ponte di Waterloo) con Leonardo Bercovici, di un romanzo di R. Nathan per l'omonimo film, The bishop's wife (1947; La moglie del vescovo) ...
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Fröken Julie
Peter von Bagh
(Svezia 1951, La notte del piacere, bianco e nero, 92m); regia: Alf Sjöberg; produzione: Sandrew; soggetto: dall'omonimo testo teatrale di August Strindberg; sceneggiatura: [...] condotta con soluzioni differenti, bisognerà attendere Smultronstället di Ingmar Bergman. Del resto, sia Bergman che Sjöberg erano uomini di teatro importanti: tra i due, tuttavia, è forse Sjöberg il più notevole. I suoi film spesso possono appari-re ...
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BONNARD, Mario
Sisto Sallusti
Nacque a Roma il 24 dic. 1889 da Nicola e da Ermelinda Reibaldi. Dopo una breve esperienza teatrale, esordì nel 1909 nel film Otello di M. Caserini. Nel 1911 interpretò [...] Gloria Films, lo volle in Ma l'amor mio non muore, dal romanzo omonimo di E. Bonetti e G. Monleone, in cui il B. lanciò recitazione cinematografica; come quello di T. Carminati sulla scena (e sul teatro di posa), lo stile del B. non ruppe mai con la ...
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Lenica, Jan
Alfio Bastiancich
Regista del cinema di animazione e illustratore polacco, naturalizzato francese, nato a Poznań il 4 gennaio 1928 e morto a Berlino il 5 ottobre 2001. Autore di cultura [...] . Nowy Janko muzykant (1960, Il nuovo Janko musicista), dall'omonimo racconto di H. Sienkiewicz, fu il primo film che diresse dalla pièce Le rhinocéros, in cui i temi del teatro dell'assurdo vengono trasposti nell'animazione con rara pulizia ...
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Szabó, István
Daniela Angelucci
Regista cinematografico ungherese, nato a Budapest il 18 febbraio 1938. Tra gli autori più conosciuti e premiati del suo Paese, rappresentante del nuovo cinema che si [...] studi liceali, nel 1956 S. si iscrisse alla Scuola superiore di teatro e cinema di Budapest, dove seguì i corsi di Félix Máriássy. Nell stato poi confermato dal successo di Mephisto, tratto dall'omonimo romanzo di K. Mann che si ispira alle vicende ...
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stagione
stagióne s. f. [lat. statio -ōnis, propr. «sosta, fermata», der. di stare «stare fermo»; cfr. stazione]. – 1. Ciascuno dei quattro intervalli di tempo (s. astronomiche) nei quali l’anno resta diviso dai passaggi del Sole agli equinozî...
monologo
monòlogo s. m. [dal gr. tardo μονόλογος «che parla solo», comp. di μονο- «mono-» e –λογος «-logo», raccostato per il sign. a dialogo] (pl. -ghi). – 1. Scena drammatica in cui un attore parla e recita da solo: già presente nel teatro...