Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Sacchi, Bartolomeo detto il Platina
Francesco Tateo
Bartolomeo Sacchi, detto il Platina
Sia nell’ambito dell’Umanesimo romano, sia in quello dell’intero Umanesimo italiano ed europeo, il Platina assume [...] un principe che deve osteggiare i ben noti vizi delle corti e contornarsi invece di chi può consigliarlo, deve usare clemenza e fortezza, liberalità e magnificenza, provvedere alle opere pubbliche. Un particolare interesse suscitano, in vista della ...
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CRISTINA di Francia, duchessa di Savoia
Enrico Stumpo
Nacque a Parigi il 10 febbr. 1606, terzogenita di Enrico IV re di Francia e di Maria de' Medici. Non ancora dodicenne, venne promessa in matrimonio [...] da Emanuele Filiberto e rinnovata in seguito nel 1581 e nel 1634.
Ancora una volta fu necessaria l'operadi mediazione della corte francese in occasione della rivolta delle Valli valdesi nel 1655 e della violenta repressione che ne seguì. Occasione ...
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CIBRARIO, Luigi
Maria Fubini Leuzzi
Nacque a Torino il 23 febbr. 1802 da Giambattista, notaio - trasferitosi nella capitale da Usseglio, nelle valli di Lanzo, negli ultimi anni dei secolo precedente, [...] archivi canierali e dicorte gli offrivano, per il suo ufficio di magistrato. Ne nacque un interesse particolare per la storia sabauda, realizzatosi in numerosissimi articoli e memorie, e più tardi in poderose opere, caratteristiche di tutta la sua ...
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CAROLINA (Maria Annunziata) Bonaparte Murat, regina di Napoli
Fiorella Bartoccini
Nacque ad Aiaccio il 25 marzo 1782, da Carlo e da Letizia Ramolino, settima degli otto figli viventi. Aveva appena undici [...] alla pittura e alla musica, alla cura dell'etichetta dicorte (piuttosto formale, data la semplicità del suo impianto).
suo regno. Sconfessò in gran parte l'operadi C., ma più per affermazione di autorità personale che per una scelta alternativa, ...
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COLOMBO (Colón), Fernando
Giovanni Nuti
Andaluso di nascita, ma "genovisco" per discendenza paterna, nacque a Córdoba da Cristoforo e Beatriz Enríquez de Arana. La data di nascita fu fissata dal Navarrete [...] seguente, accompagnò a corte lo zio Bartolomeo. Morto Cristoforo, insieme con pochi amici (come Francesco Pinello, Diego Mendez, Alonso Sanchez de Carvajal), egli affiancò lo zio e il fratello nell'operadi rivendicazione dei diritti spettanti ...
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ESTE, Leonello (Lionello) d'
Giampiero Brunelli
Nacque a Ferrara il 21 sett. 1407 dal marchese Niccolò (III) e da Stella dei Tolomei dell'Assassino (appartenente ad un ramo della famiglia Tolomei), [...] verso.
Un costante interesse per la pittura fiamminga, più acceso intorno al 1449-1450, è infine testimoniato dalla presenza a cortedioperedi Rogier van der Weyden, tra cui un trittico, perduto, raffigurante la Deposizione e la Cacciata dall'Eden ...
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CARLO I, duca di Savoia
François-Charles Uginet
Quintogenito (o sestogenito) fra i nove figli del duca Amedeo IX e di Iolanda di Francia, sorella del re Luigi XI, nacque a Carignano il 29 marzo 1468. [...] Gian Galeazzo ad operadi Ludovico il Moro. In passato Luigi XI aveva esercitato forti pressioni sul duca di Bari ed era riuscito d'accordo le parti, tanto più che il maestro dicorte del duca, Arrighino Valperga, si era impegnato a richiedere ...
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COLONNA, Pompeo
Franca Petrucci
Nacque a Roma da Girolamo di Antonio, principe di Salerno, e Vittoria Conti il 12 maggio 1479. Rimasto orfano di padre nel 1482, con tre fratelli fu preso sotto la protezione [...] sua personalità, con quest'opera, un tratto di modernità e di anticonformismo.
Fonti e Bibl.: Breve trattato ... di quello che successe di bene al Regno di Napoli ... per l'andata del mag.co Gio. Paolo Coraggio... alla corte dell'imp. Carlo quinto ...
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CAPRARA MONTECUCCOLI, Giovanni Battista
Giuseppe Pignatelli
Nato a Bologna il 29 maggio 1733 dal conte Francesco Raimondo Montecuccoli e da Maria Vittoria dei conti Caprara, assunse insieme con i fratelli [...] " (Ibid.). Nel gennaio 1769 sospettava che "la cortedi Magonza avesse invitato gli elettori ecclesiastici ad intraprender novità predecessore aveva indicato: fallì ad esempio nell'operadi proselitismo iniziata dal Garampi nei confronti dei ...
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ALBERONI, Giulio
Romolo Quazza
Nacque il 21 maggio 1664 a Piacenza, primo di sei figli, da Giovanni Maria e da Laura Ferrari, di umile condizione. Morto il padre il 16 giugno 1676, divenne sacrestano [...] l'ascendente dell'Alberoni. Tra le due camarille dicorte, una delle quali tendeva ad esaltare le A., Torino 1897; Id., Per la storia del card. G. A. e della sua operadi ministro, in Bollett. stor. piacentino, 11(1907), pp. 261-270; III (1908), pp ...
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opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...
pizzo di Stato loc. s.le m. (spreg.) L’imposizione fiscale pubblica interpretata come una forma di taglieggiamento mafioso. ◆ [tit.] Il «pizzo» di Stato [testo] Nuove tasse, imposte e contributi vengono ideati ogni giorno, senza alcuna giustificazione...