CAMBIASO (Cangiaso), Luca
Bertina Suida Manning
Figlio del pittore Giovanni, nacque il 18 ott. 1527 a Moneglia, ma trascorse la prima giovinezza a San Quirico in Val Polcevera, luogo d'origine della [...] ; all'Albertina diVienna; al Palazzo Bianco di Genova; alla fondazione Teyler di Haarlem; a 1968; L. Profumo Müller, Le opere geometrizzate di L. C., in Arte lombarda, XV (1970), 2, pp. 33-40; P. Torriti, Tesori di Strada Nuova, Genova 1970, ad ...
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PORPORA, Nicola Antonio Giacinto
Kurt Martkstrom
PORPORA, Nicola Antonio Giacinto. – Nacque a Napoli il 17 agosto 1686, terzo di dieci figli del libraio Carlo (morto nel 1717) e di Caterina di Costanzo [...] in Venice, in «Con che soavità». Studies in Italian opera, song, and dance, 1580-1740, a cura di I. Fenlon - T. Carter, Oxford 1995, pp. 249-274; K. Markstrom, Metastasio’s delay in reaching Vienna, in Studies in music from the University of Western ...
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FRULOVISI, Tito Livio de'
Guido Arbizzoni
Nacque a Ferrara intorno al 1400, ma lasciò presto, con il padre Domenico, la città natale per trasferirsi a Venezia.
Il suo cognome è stato talora inteso come [...] appartato in campagna e non visitare ammalati. Chiede le operedi Celso e Galeno e invia copia della Vita Henrici Quinti è conservata nel Cod. lat. 2610 della Österreichische Nationalbibliothek diVienna e nel cod. Urb. lat. 922 della Biblioteca ...
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DOLCI, Carlo
Maria Barbara Guerrieri Borsoi
Figlio di Andrea e di Agnese Marinari, nacque a Firenze il 25 maggio 1616. La fonte principale per le notizie relative a questo pittore è la biografia scritta [...] 1677; Gregori, 1974, fig. 24) e la Sincerità diVienna che addirittura presenta una ripresa identica del braccio destro della Carità dei quadri: sono il ricordo del giorno in cui l'opera fu cominciata con il nome del santo venerato e brevi invocazioni ...
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MICHELSTAEDTER, Carlo Raimondo (Ghedalia Ram). – Quarto e ultimo figlio di un’agiata famiglia di lingua italiana e di origini ebraiche ashkenazite (il nome indica la provenienza da Michelstadt, piccolo [...] dell’intenzione di frequentare la facoltà di giurisprudenza, si iscrisse a matematica presso l’Università diVienna. Tuttavia di persuasione e di «rettorica» (termine che nella sua opera ricorre con l’ortografia arcaica) nell’operadi Platone e di ...
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BLANCH, Luigi
Nino Cortese
Nato a Lucera il 29 marzo 1784 da Raimondo, che ivi era commissario di guerra, e da Teresa Brown, entrò nell'aprile 1793 nell'Accademia militare della Nunziatella. Costretto [...] diVienna che concedeva all'Austria di determinare quale dovesse essere la politica interna del Regno di Napoli sociale, raccolti poi in volume (Napoli 1834).
In questa opera sviluppò un disegno già vagheggiato nel 1804, allorché dallo studio ...
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BELLOTTO (Bellotti, Belotti, Belotto), Bernardo
Stefan Kozakiewicz
Nacque a Venezia il 30 genn. 1721 (more veneto 1720) da Lorenzo e da Fiorenza Canal, sorella del Canaletto; suo ftatello Pietro fu [...] allora la famiglia a Dresda e si recò, probabilmente col figlio Lorenzo, a Vienna.
La serie di Vedute di Dresda e di Pirna, eseguita per Augusto III, è l'opera più importante del primo periodo dresdense del B.: una commissione che rispondeva senza ...
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CASATI, Gabrio
Luigi Ambrosoli
Nacque a Milano il 2 ag. 1798 da Gaspare e da Luigia de' Capitani di Settala, in una famiglia aristocratica di proprietari terrieri. Il padre non aveva partecipato alle [...] scientifico l'impostazione dell'opera che fu compilata da altri autori. Il Congresso degli scienziati vide, nel 1844, affluire a Milano i più distinti uomini di cultura della penisola. Qualche mese dopo il C. si recò a Vienna per presentare i due ...
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ZURLO, Giuseppe.
Anna Maria Rao
– Nacque a Baranello (Molise) il 6 novembre 1757, da Nicola e da Ermenegilda Iacampo, in una famiglia di media borghesia provinciale. Insieme al fratello Biase, studiò [...] , che non ebbe alcun esito. Andato a Vienna, ragioni di salute lo indussero a tornare in Italia, e da Venezia il 18 febbraio 1817 inviò una nuova memoria giustificativa del suo operato chiedendo di rientrare a Napoli. Dopo un periodo a Roma ...
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DIOTTI, Giuseppe (Francesco Giuseppe Antonio)
Renzo Mangili
Nacque a Casalmaggiore (Cremona) il 1º marzo 1779 da Gaetano, bottaio, e da Elisabetta Superchi. Fu avviato alla pittura, nella piccola città [...] finitura, si rivela l'opera chiave per rileggere l' di grande impegno: il Bacio di Giuda (Kunsthistorisches Museum. diVienna, depos.), destinato alla Galleria imperiale di Ferdinando I che lo aveva commissionato, nel quadro di una campagna di ...
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autosorveglianza
s. f. Controllo operato autonomamente. ◆ Quanto a Vienna, apprezzerà che Romano Prodi si dica «felice» - secondo l’agenzia «France Presse» - per il termine del boicottaggio, poiché «la Commissione non ha mai voluto isolare...
scuola
scuòla (pop. o poet. scòla) s. f. [lat. schŏla, dal gr. σχολή, che in origine significava (come otium per i Latini) libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali, indipendentemente da ogni bisogno o scopo pratico,...