Canoa
Ferruccio Calegari
La Storia
Premessa
Il termine canoa deriva dal caraibico canaoa, che significa "tronco d'albero scavato", manufatto sviluppato dall'uomo e adattato alle proprie esigenze. Nella [...] una decina d'anni la IRK operò e coordinò i rapporti solo a livello italiano canoa, sezione di Roma. Il Dopolavoro Fiat vinse il titolo del K2 con 1965 Blahó si trasferì negli USA, dove diventò allenatore nazionale; morì l'anno dopo, all'età di 46 ...
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Operai
Aris Accornero
Alle origini
Gli operai, insieme agli industriali, sono i protagonisti del processo di industrializzazione e costituiscono pertanto uno dei gruppi fondativi della società industriale. [...] lavoro in Germania e del dopolavoro in Italia. La sua simbologia 'ouvrier A. Corbon parla all'Assemblea nazionale francese a quando nel 1919 i bolscevichi quali (quella chimica) avrebbe creato l'operatore-conduttore, la cui figura era "assimilata ...
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Commedia
Guido Fink
La commedia cinematografica
Definizioni e caratteri generali
Per una definizione di c., uno dei generi più frequentati dal cinema, si potrebbe risalire ad Aristotele, o almeno a [...] vista dell'avversario, portando sullo schermo opere letterarie che dipingono il mondo del Noris) e dei cori del dopolavoro. E non tutti coloro che G.P. Brunetta, 3° vol., L'Europa. Le cinematografie nazionali, Torino 2000 (in partic. t. 1: S. Lowry, ...
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La parola chiave di questo volume è territori: termine dai molteplici significati disciplinari, qui viene utilizzato come sinonimo di spazio limitato da confini, socializzato, vissuto; di luogo fisico [...] alto puramente statuale: se è a livello nazionale che è necessario trovare punti di riferimento fila del passato non è un’operazione di mera scoperta, ma implica il al centro delle attività ricreative del dopolavoro, con una precisa finalità di ...
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DOZZA, Giuseppe
Paolo Tirelli
Nacque a Bologna il 29 nov. 1901 da Achille e da Virginia Mattarelli.
Le modeste condizioni economiche della famiglia lo costrinsero nel 1913 ad abbandonare la scuola e [...] del partito, 10-11, pp. 539-545 [A. Forni]; Per la conquista delle masse dopolavoriste, VII (1933), 8, pp. 498-505 [F. Furini]; In tema di lavoro P. Togliatti, Opere, II-III, Roma 1972-73, ad Indices; G. D.: un dirigente nazionale comunista, un ...
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Fratello di Titina e Peppino, nacque a Napoli il 24 (secondo altre fonti il 26*) maggio 1900, dalla relazione dell'attore ed autore Edoardo (Eduardo) Scarpetta con la nipote Luisa De Filippo.
Si formò [...] e 'a panza soffre".
Seguendo la datazione delle opere così come l'ha stabilita il D. stesso e che prepara la recita per il dopolavoro. Il lavoro tenta di riportare i rossa di Valenzi, presentò al festival nazionale dell'Unità del 1976, sempre a ...
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CAPRONI, Giorgio
Biancamaria Frabotta
Nacque a Livorno il 7 gennaio 1912, secondogenito di Attilio, ragioniere, e di Anna Picchi, sarta e ricamatrice.
La città portuale toscana si iscrisse nel mondo [...] violino nell’orchestrina di un dopolavoro. A 18 anni, dovendo contribuire lo devo a te, amore» (A Rina, II, in L'Opera in versi, 1998, p . 911).
La guerra
Si trasferì a il premio Antonio Feltrinelli dell’Accademia nazionale dei Lincei. Il Conte di ...
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CIANO, Costanzo
Gianpasquale Santomassimo
Nacque a Livorno il 30 ag. 1876da Rainiondo e Argia Puppo. Fu avviato quindicenne, come i suoi fratelli Alessandro e Arturo, a seguire le orme del padre, capitano [...] durante i lavori del Consiglio nazionale dei fasci, votò contro la , sui diversi mercati. Gli iscritti al Dopolavoro erano, secondo le cifre ufficiali del ' dell'I.M.I., del Consorzio credito opere pubbliche). Una valutazione può essere tentata, amai ...
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DEL MONACO, Mario
Raoul Meloncelli
Nacque a Firenze il 27 luglio 1915 da Ettore, funzionario dell'amministrazione comunale, e da Flora Giachetti che, dotata di una bella voce e di un naturale talento [...] i concerti domenicali del locale dopolavoro.
Il suo vero esordio Cigna. Ormai affermato in campo nazionale, poté affrontare i pubblici . D., ibid., 4 genn. 1984; F. Nuzzo, M. D., in Opera, XIII (1962), pp. 372-377; C. Gatti, Il teatro alla Scala ...
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Nato a Pagliara dei Marsi (ora frazione di Castellafiume, prov. di L'Aquila) il 6 dic. 1896 da Francesco e da Giuseppina Urbani, si laureò in lettere e filosofia all'università di Roma, dopo aver frequentato [...] case degli italiani, di vari giornali, bollettini e dopolavoro (ibid.).
Di lì a poco, comunque, Milizia volontaria per la sicurezza nazionale), anche in questi anni, Firenze 1931, p. 256; E. Savino, La nazione operante, Novara 1937, pp. 576 s.; G. S. ...
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dopolavoro
dopolavóro s. m. [comp. di dopo e lavoro], invar. – In genere, l’attività ricreativa che si svolge dopo il lavoro ordinario. Si usa soprattutto come denominazione di istituzioni pubbliche o di circoli privati che organizzano le...
dopolavorista
s. m. e f. [der. di dopolavoro] (pl. m. -i). – Persona iscritta a un dopolavoro; in partic., durante il periodo fascista, chi era iscritto all’Opera Nazionale Dopolavoro.