DOZZA, Giuseppe
Paolo Tirelli
Nacque a Bologna il 29 nov. 1901 da Achille e da Virginia Mattarelli.
Le modeste condizioni economiche della famiglia lo costrinsero nel 1913 ad abbandonare la scuola e [...] del partito, 10-11, pp. 539-545 [A. Forni]; Per la conquista delle masse dopolavoriste, VII (1933), 8, pp. 498-505 [F. Furini]; In tema di lavoro P. Togliatti, Opere, II-III, Roma 1972-73, ad Indices; G. D.: un dirigente nazionale comunista, un ...
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Fratello di Titina e Peppino, nacque a Napoli il 24 (secondo altre fonti il 26*) maggio 1900, dalla relazione dell'attore ed autore Edoardo (Eduardo) Scarpetta con la nipote Luisa De Filippo.
Si formò [...] e 'a panza soffre".
Seguendo la datazione delle opere così come l'ha stabilita il D. stesso e che prepara la recita per il dopolavoro. Il lavoro tenta di riportare i rossa di Valenzi, presentò al festival nazionale dell'Unità del 1976, sempre a ...
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CIANO, Costanzo
Gianpasquale Santomassimo
Nacque a Livorno il 30 ag. 1876da Rainiondo e Argia Puppo. Fu avviato quindicenne, come i suoi fratelli Alessandro e Arturo, a seguire le orme del padre, capitano [...] durante i lavori del Consiglio nazionale dei fasci, votò contro la , sui diversi mercati. Gli iscritti al Dopolavoro erano, secondo le cifre ufficiali del ' dell'I.M.I., del Consorzio credito opere pubbliche). Una valutazione può essere tentata, amai ...
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DEL MONACO, Mario
Raoul Meloncelli
Nacque a Firenze il 27 luglio 1915 da Ettore, funzionario dell'amministrazione comunale, e da Flora Giachetti che, dotata di una bella voce e di un naturale talento [...] i concerti domenicali del locale dopolavoro.
Il suo vero esordio Cigna. Ormai affermato in campo nazionale, poté affrontare i pubblici . D., ibid., 4 genn. 1984; F. Nuzzo, M. D., in Opera, XIII (1962), pp. 372-377; C. Gatti, Il teatro alla Scala ...
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Nato a Pagliara dei Marsi (ora frazione di Castellafiume, prov. di L'Aquila) il 6 dic. 1896 da Francesco e da Giuseppina Urbani, si laureò in lettere e filosofia all'università di Roma, dopo aver frequentato [...] case degli italiani, di vari giornali, bollettini e dopolavoro (ibid.).
Di lì a poco, comunque, Milizia volontaria per la sicurezza nazionale), anche in questi anni, Firenze 1931, p. 256; E. Savino, La nazione operante, Novara 1937, pp. 576 s.; G. S. ...
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GUERRINI, Giovanni
Gloria Raimondi
Nacque a Imola il 29 maggio 1887 da Pietro e Virginia Poggi Pollini.
Compì i suoi primi studi artistici a Faenza, tra il 1902 e il 1905, nella Scuola d'arti e mestieri [...] , fu premiato, dalla Confederazione dell'agricoltura, per l'opera La terra già esposta alla Biennale di Venezia del 1930 ufficio tecnico per l'organizzazione della I Mostra nazionale del dopolavoro. La sua partecipazione alle mostre del circo Massimo ...
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MINORETTI, Carlo Dalmazio
Giovanni Battista Varnier
MINORETTI, Carlo Dalmazio. – Nacque il 17 settembre 1861 a Cogliate San Dalmazio in provincia e archidiocesi di Milano, settimo di undici figli, [...] primo Congresso liturgico nazionale.
Nell’intento di promossi dalle organizzazioni del dopolavoro fascista in occasione delle feste Crema (1580-1928), Crema 2002, pp. 156-179 (l’opera in questa parte del testo è stata aggiornata da A. Zavaglio); ...
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LAZZARI, Beatrice (Bice)
Sergio Cortesini
Nacque a Venezia il 15 nov. 1900, secondogenita delle tre figlie di Luciano, commerciante, e Francesca Rinaldo, di agiata famiglia di imprenditori edili e architetti. [...] e la Mostra del tessile nazionale; nel 1938, la Mostra nazionale del dopolavoro e la Mostra autarchica del 1986, pp. 99 s., 190 s., 377-379, 441-444; Bice L. 1900-1981. Opere dal 1921 al 1981 (catal.), a cura di P. Watts - C. Strinati, Roma 1987; ...
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MANCA, Mauro
Maura Picciau
Nacque il 23 dic. 1913 da Luigi e Antonietta Dessena a Cagliari, dove il padre, proveniente da un'agiata famiglia sassarese, era magistrato militare. Dopo un soggiorno a Venezia [...] il M. tenne una personale al dopolavoro Aldo Solinas nella quale espose numerose opere, tutte chiaramente memori dell'esperienza di colore e Insetti nel bosco (1948: Roma, Galleria nazionale d'arte moderna), dove invece si fa evidente la riduzione ...
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CROCE, Giuseppe
Antonio Castelli
Nacque a Somma Lombardo (Varese) il 18 apr. 1853, da Carlo e da Clementina Giusti. Cominciò a lavorare da fanciullo come selciatore, e poi fu garzone di bottega. Analfabeta, [...] , era una specie di dopolavoro. Il consolato era, a (1894-98), consigliere della Federazione nazionale (1893-98). Intese soprattutto, secondo dal 1892 al 1895; O. Gnocchi Viani, Il Partito oper. ital., Milano 1885, passim; A. Angiolini, Socialismo e ...
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dopolavoro
dopolavóro s. m. [comp. di dopo e lavoro], invar. – In genere, l’attività ricreativa che si svolge dopo il lavoro ordinario. Si usa soprattutto come denominazione di istituzioni pubbliche o di circoli privati che organizzano le...
dopolavorista
s. m. e f. [der. di dopolavoro] (pl. m. -i). – Persona iscritta a un dopolavoro; in partic., durante il periodo fascista, chi era iscritto all’Opera Nazionale Dopolavoro.