Letterato (Mantova 1507 - Venezia 1573), figlio di Annibale II. Visse alla corte degli Estensi a Ferrara, amico dell'Ariosto. Scrisse Satire e Capitoli (1546), due commedie, Il gelo e I fantasmi (1544), [...] e liriche varie raccolte in Opere poetiche (1719). ...
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Letteratura
Achille Tartaro
Jacqueline Risset
Carla Rossi
Ines Ravasini
Luciana Stegagno Picchio
Antonella Gargano
Maria Stella
Valerio Massimo De Angelis
Giuseppe Castorina
Bruno Berni
Michele [...] , 1994) alla prosa diaristica (Sentimentale journée, 1997), mentre O. Cadiot (n. 1956) si muove tra poesia (L'art poétic, 1988), operalirica (Roméo & Juliette, musica di P. Dusapin, 1989), arti grafiche (Rouge, vert & noir, in collab. con B ...
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MESSICO (A. T., 147-148)
Emilio MALESANI
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Gioacchino SERA
Iliehard DANGEL
Richard DANGEL
Carlo TAGLIAVINI
Pino FORTINI
Gennaro MONDAINI
Giuseppe MOLTENI
Carlo DE [...] viva realtà storica e contemporanea, e l'operalirica frugava e rendeva palpitante d'attualità il patrimonio Caterina; L'orazione nell'Orto, che è forse l'ultima delle sue opere). La sua pittura si confonde spesso con quella di Baldasar de Echave, ...
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PETRARCA, Francesco
Enrico Carrara
Nella gloria della poesia italiana è il secondo, dopo Dante e prima del Boccaccio, dei suoi grandi e venerati patriarchi; ma nella storia della formazione spirituale [...] 'età che seguì al Rinascimento armonizzò le sue corde ai modi della lirica petrarchesca.
Edizioni: La prima edizione che raccolga insieme buona parte delle opere latine del P. è quella di Basilea 1496; seguono, con qualche aggiunta, le due veneziane ...
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(XV, p. 338)
Filologia classica. - Nell'ultimo sessantennio la f. classica − intesa come disciplina rivolta allo studio dei testi greci e latini antichi con particolare attenzione alla loro trasmissione, [...] specialista, A. M. Dale, ha lavorato in profondità sulle parti liriche del dramma greco; vari contributi hanno dato in Francia J. Irigoin ''neoumanesimo'' di W. Jaeger (in particolare con l'opera Paideia). E anche lo scopo di difendere i valori della ...
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È nato a Pescara il 12 marzo 1863 da Luisa de Benedictis e da Francesco Paolo D'Annunzio (che, nato nella famiglia Rapagnetta, prese il cognome D'Annunzio che era del nonno Antonio da cui fu legittimato: [...] Lanciano nel 1880, accresciuto notevolmente di molte nuove liriche, compresi i Paesaggi e profili (all'acquarello), nazionale che sta curando con eccezionale magnificenza l'edizione di tutte le opere del poeta.
Bibl.: Cfr. i due voll. di R. Forcella ...
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MONTI, Vincenzo
Pietro Paolo Trompeo
Da Fedele e Domenica Maria Mazzarri nacque alle Alfonsine (Ravenna) il 19 febbraio 1754; morì a Milano il 13 ottobre 1828. I suoi vecchi erano castaldi dei marchesi [...] . 6; Prose e poesie, Firenze 1857, volumi 5 con un discorso di G. Carcano sulla vita e le opere del M. A cura di G. Carducci: Poesie liriche, Firenze 1858; Canti e poemi, ivi 1862, voll. 2; Tragedie, drammi e cantate, ivi 1865; Versioni poetiche, ivi ...
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Nato a Milano, di nobile famiglia, il 7 agosto 1812, si laureò in legge a Pavia, e fu vicebibliotecario a Brera. Nel 1848, il governo provvisorio di Milano lo mandò a Parigi, per invocare l'aiuto francese; [...] anche molte novelle in prosa e in versi sciolti, numerose liriche e una traduzione del teatro di Shakespeare, alla quale lavorò 1875-82, voll. 12.
Bibl.: G. Rizzi e B. Prina, in Opere, X e I; A. De Gubernatis, Ricordi biografici, Firenze 1873; G. ...
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FRANCIA
Emmanuel DE MARTONNE
Pino FORTINI
Emmanuel DE MARTONNE
Luigi CHATRIAN
Carlo DE ANGELIS
Giulio COSTANZI
Anna Maria RATTI
Raymond LANTIER
Francesco COGNASSO
Roberto PALAMAROCCHI
Pietro [...] ritmi, orchestrazione di temi eruditi, ma in un tempo che l'erudizione era gioia e vita, opera d'artisti non privi d'una loro intima personalità lirica, la sua poesia realizza nel complesso il sogno iniziale: ha fornito i primi esempî di costruzione ...
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Benché negli autografi si denomini Iohannes Boccaccius de Certaldo civis, o più semplicemente Iohannes de Certaldo (in volgare, Giovanni di Boccaccio da Certaldo) e poi, nell'opera De montibus e in una [...] si trova una parola di vanteria per sé stesso e per l'opera propria, che pure fu grande e meritoria. Le sole parole di campo di darci, alla fine delle giornate, le sue più belle liriche, e di sfoggiare, nei racconti, una grande ricchezza d'argomenti ...
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lirico
lìrico agg. [dal lat. lyrĭcus, gr. λυρικός, der. di λύρα «lira2»] (pl. m. -ci). – 1. a. Presso gli antichi Greci, poesia l. (o melica), la poesia destinata a essere cantata o recitata con l’accompagnamento della lira; si distingue tradizionalmente...
opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...