(I, p. 730; App. I, p. 57; II, I, p. 67; III, I, p. 39; IV, I, p. 50)
Evoluzione del quadro politico. - La decolonizzazione dell'A. si è praticamente conclusa nel 1975-76 con l'indipendenza raggiunta dalle [...] noir, ma che era restata in secondo piano durante la fertilissima stagione della lirica indipendentista, recupera ampiamente terreno; e vedono così la luce una serie di opere che testimoniano con la violenza dei fatti o con la deformazione ironica di ...
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PIEMONTE (A. T., 24-25-26)
Piero LANDINI
Piero BAROCELLI
Armando TALLONE
Ferdinando NERI
Giulio BERTONI
Anna Maria BRIZIO
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Situazione, rilievo, morfologia. - Il Piemonte occupa la sezione occidentale [...] popolari fece capo a una silloge di canzoni epico-liriche (Donna lombarda, La bella Cecilia, Il Moro Saracino può dire, fabbrica a Torino cui egli non prendesse parte. L'opera sua principale è il Palazzo reale, cominciato nel 1658, e la sistemazione ...
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È il vescovo d'Ippona, il più illustre dei quattro grandi dottori della Chiesa occidentale, figura gigantesca di pensatore e di scrittore.
La vita. - Sino alla conversione (354-386). - Agostino, a cui [...] , i quindici libri De Trinitate, il più alto e più originale sforzo teologico della patristica occidentale.
In quell'opera piena di liriche effusioni che sono le Confessioni, l'intero libro X era stato costruito sul motivo conduttore: Da quod iubes ...
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MEDIOEVO
Giorgio FALCO
Angelo MONTEVERDI
. Il concetto di Medioevo, cioè di un periodo storico compreso fra l'antichità e l'età contemporanea, nasce tra il Quattro e il Cinquecento nelle grandi [...] in quanto ne rappresenta le più profonde esigenze; la Chiesa che opera nel mondo e sul mondo, e si fa mondana, lo latina in Italia. Qui la tradizione della poesia epico-storica o lirico-storica si continuò con i poemi di Stefanardo da Vimercate e ...
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UMBRIA (A. T., 24-25-26 bis)
Riccardo RICCARDI
Umberto CALZONI
Pietro ROMANELLI
Giorgio CANDELORO
Giulio BERTONI
Giovanni F. CECCHINI
Achille BERTINI-CALOSSO
Alceste BISI-GAUDENZI
Compartimento [...] più fecondi: la lauda, che in ambedue le sue forme (lirica e drammatica) è originaria dell'Umbria e da questa mediana regione a Montefalco come a Terni.
Nella galleria di Perugia troviamo un'opera di Bartolo di Fredi e ne troviamo alcune di Taddeo di ...
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Espressione vocale della musica. In quanto espressione totale il canto va considerato libero dalla sintesi a priori "gesto-parola-suono" in cui teorici e artisti, fra i quali il Wagner, hanno cercato il [...] il concetto di canto era piuttosto quello d'una lirica accentuazione della parola, e dai rari esempî che ce del sec. VIII). Alla preparazione di cantori cominciavano d'altra parte a dare opera, dal sec. VI in poi, anche le cappelle musicali di cui le ...
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Il nome, sua estensione e vicende. - Il nome Calabria non designò durante l'età classica, come ora avviene, la penisola che si diparte, a sud-ovest, fra il Mare Tirreno e lo Ionio, dalla maggiore penisola [...] a Reggio con i primi spunti neoclassici, a Monteleone con le opere di buoni architetti locali (palazzo Di Francia e chiese) e con l'Italia centro-meridionale, predominano le forme del canto lirico monostrofico: lo stornello (detto anche fiore) e il ...
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Poesia narrativa. C'è un'epopea che riprende e riduce a organica unità di poema racconti elaborati dalla tradizione, e ce n'è un'altra nella quale tanto l'elaborazione fantastica del racconto storico quanto [...] s'illudeva di dare alla Francia l'equivalente dell'Eneide: ma la Henriade (1728) si affermava come opera d'arte per la particolare sensibilità lirica di qualche episodio e di qualche quadro, più che per il soggetto nazionale e gli schemi classici e ...
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Con questo nome si indica, in generale, ogni atteggiamento e funzione dell'umano conoscere che miri a distinguere nel proprio oggetto ciò che in esso ha, comunque, valore da ciò che valore non ha. ll nome [...] poetica che ogni opera d'arte nasconde fra i miscugli, inibendole il passaggio nell'universale e nella storia. Da ciò le pagine aggiuntive e correttive: quelle in cui il sentimento è riintrodotto nella poesia sotto nome di liricità (1908), quelle ...
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ISRAELE
Pier Giovanni Donini
Giannandrea Falchi
Guido Valabrega
Sergio J. Sierra
Massimo Botto
Adachiara Zevi
Claudio Baldoni
Nicola Balata
Stefania Parigi
(App. III, I, p. 907; IV, II, p. 237)
Popolazione. [...] , una poesia "le cui radici affondano nella Bibbia e la corolla è nel presente". Tra le sue opere, una raccolta antologica della lirica: Ḥeshbōn῾·ōver 1945-1987 (1988, "Conto corrente 1945-1987").
Molti altri poeti costituiscono voci valide di questo ...
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lirico
lìrico agg. [dal lat. lyrĭcus, gr. λυρικός, der. di λύρα «lira2»] (pl. m. -ci). – 1. a. Presso gli antichi Greci, poesia l. (o melica), la poesia destinata a essere cantata o recitata con l’accompagnamento della lira; si distingue tradizionalmente...
opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...