DE MOTTIS
Caterina Pirina
Famiglia di pittori e istoriatori di vetro operosi in Lombardia nel sec. XV. Cristoforo figlio di Giacomo senior era, come il padre, milanese. Fu attivo nel duomo di Milano [...] Ne è conferma indiretta la data apposta alla vetrata del S. Bernardo (sacrestia del lavabo dei monaci) che. reca la scritta "Opus Cristofori de Motis 1477", opera indubbia di Cristoforo sia per le suggestioni prospettiche particolarmente avvertibili ...
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GUGLIELMO
R. Serra
Scultore e architetto attivo a Pisa nel penultimo quarto del 12° secolo.Il nome e l'opera di G. sono attestati da due iscrizioni: quella che ricordava la sua sepoltura alla base della [...] Pisa fra il 1159 e il 1162 ("Hoc Guilielmus opus praestantior arte modernis quatuor annorum spatio sed Domini centum decies e l'allestimento dell'arredo presbiteriale: non a caso, dei sei plutei che vengono riferiti al complesso del pergamo, oggi ...
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Vedi NEOATTICISMO dell'anno: 1963 - 1995
NEOATTICISMO
W. Fuchs
Fu H. Brunn a coniare questo termine nella sua Geschichte der griechischen Künstler pubblicata nel 1853, nella quale contrapponeva ai maestri [...] , in Mem. Am. Ac., xviii, 1941, p. 35 ss., tav. 15-16; W. Fuchs, Der Dornauszieher, Opus Nobile, Quaderno 8, 1958. Venere dell'Esquilino: H. Stuart Jones, Cat. Pal. dei Conservatori, 211, n. 4, tav. 8o; R. Carpenter, art. cit., p. 30 ss.; tav. 13-14 ...
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Vedi SPERLONGA dell'anno: 1966 - 1973 - 1997
SPERLONGA (Spelunca)
G. Jacopi
Red.
Grotta presso il paese omonimo situato sulla costa del Lazio (a 14 km da Terracina) su un promontorio roccioso, propaggine [...] era collegato col mare da una caratteristica rampa a scivolo in opus incertum, sotto la quale passava l'antica Via Flacca. La di S. rappresenta una inscenatura fantastica e tipica, permeata dei più vari e labili elementi del gusto e dell'estro ...
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DA EMPOLI, Iacopo, detto Iacopo Chimenti (o l'Empoli)
M. Adelaide Chiappini Bianchini
Pittore più noto con il cognome Chimenti che è invece nome di battesimo del padre, Chimenti di Girolamo di Michele [...] diretta influenza di Maso.
A lui possono far pensare la mobilità dei ragazzini-angeli e il profilo della donna a destra, ma le vedove e degli orfani (1616) a Pitti, considerate sempre l'opus maximum del pittore. In tutte le opere dopo il 1600 e ...
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PALIOTTO
M. Di Berardo
Rivestimento mobile del fronte anteriore dell'altare, rispetto al quale esso costituisce un elemento a sé stante, caratterizzato nel tempo da una progressiva qualificazione del [...] de la Seu), anch'esso in opus florentinum, donato per l'altare maggiore della cattedrale di Manresa da Ramon Saera (m. nel 1357) e firmato da Geri di Lapo, nel quale la resa formale dei soggetti rappresentati, ancora inerenti alla Passione di ...
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Vedi THARROS dell'anno: 1966 - 1997
THARROS (Θάρροσ, Τάρραι, Ταρραί, Tharros, Tarrae, Tarri ecc.)
G. Pesce
Antica città della Sardegna sulla penisoletta fra il moderno villaggio di San Giovanni di Sinis [...] né a Th. né altrove in Sardegna si è trovato alcuno dei bei vasi attici a figure rosse dallo stile severo al midiaco; stuccate e scanalate e di capitelli corinzi), un altro in opus quadratum, forse avanzo della cinta, è rimasto poi incorporato in ...
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GHINI, Giovanni di Lapo (Giovanni di Lapo)
Maria Grazia Ercolino
Non si hanno notizie precise sulla data di nascita di questo architetto attivo a Firenze nella seconda metà del XIV secolo.
Sull'identità [...] qualità di capomaestro alla costruzione di una nuova appendice al palazzo dei Priori (Spilner, pp. 453-456).
Il documento parla genericamente di un'addizione ("opus addimenti") e di un rimaneggiamento ("acconciamenti") del palazzo della residenza del ...
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Vedi VERONA dell'anno: 1966 - 1997
VERONA (Verona)
L. Beschi
Una tra le più significative città romane della Venetia (Strab., v, 213; Martial., xiv, 195, 1) nell'antichità e tra le più considerevoli, [...] alternanza di tecniche provenienti dal centro Italia (come l'opus reticulatum, il latericium, il mixtum) con altre di in Am. Journ. Arch., XVIII, 1914, p. 129 ss.; C. Anti, L'arco dei Gavi a V., in Architett. e arti decorat., I, 1921-22, p. 121 ss.; ...
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MARCHESI (Marchese, Marchissi, Marchixi), Antonio
Marcella Maselli Campagna
Nacque a Settignano (ora Firenze) il 17 maggio 1451 dal mastro muratore Giorgio di Francesco, detto Giorgio Fiorentino e da [...] di Cascia con Francesco da Pietrasanta, al quale presto affidò la direzione dei lavori (Cordella, 1997, p. 60).
Nel 1489 il M. e la chiesa di S. Maria del Massaccio a Spoleto, in Opus. Quaderno di storia architettura restauro, VII (2003), pp. 217-228 ...
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opusdeista
s. m. e f. e agg. Chi fa parte dell’Opus Dei; relativo all’Opus Dei, alle sue dottrine e alle sue concezioni e pratiche di vita. ◆ Oltre a tanti seguaci, ha avuto tanti nemici. L’Opera è stata temuta e combattuta come una «società...
opusdeino
s. m. Membro dell’Opus Dei. ◆ Bene, ci sono voluti 31 anni, ma il cardinal [Camillo] Ruini ha certamente ricomposto questa benedetta area. Ci sono dentro tutti, ovviamente riveduti e corretti: […] il santegidino [Mario] Marazziti...