NORIMBERGA (ted. Nürnberg)
Hans MOHLE
Elio MIGLIORINI Eugenio DUPRE' THESEIDER *
È la quattordicesima città della Germania per numero d'abitanti e la seconda della Baviera capoluogo della Media [...] Firenze dell'epoca: ricordiamo gli scultori Veit Stoss, Adam Kraft, Peter Vischer, cui la città deve meravigliose opere, gli orafi Jamnitzer, i pittori Pleydenwurff e il Dürer. A Norimberga ha particolare (ma non esclusivo) sviluppo una forma d'arte ...
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SBALZO (fr. repoussé)
Doro LEVI
Filippo ROSSI
È la tecnica della lavorazione del metallo in piastra sottile, condotta in modo da far risaltare le figure in rilievo; tecnica che viene usata anche con [...] antica è alquanto attenuata nel periodo gotico che, accanto alle statuette, ai busti e alle figure in altorilievo di rame degli orafi limosini, e alle legature, alle cornici e ai rivestimenti di icone di quelli bizantini, ormai avviati alla decadenza ...
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Architettura
Leonardo Benevolo
di Leonardo Benevolo
Architettura
sommario: 1. Le origini della nuova architettura. 2. La formazione di un movimento unitario. 3. Le esperienze dal primo dopoguerra ad [...] comprano i loro colori dagli speziali) e gli scultori (che appartengono, secondo la materia lavorata, all'arte degli orafi o dei lapicidi) possono diventare famosi per la loro maestria individuale, e presentarsi come esperti nell'ideazione di forme ...
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La falsificazione in archeologia
Licia Vlad Borrelli
Isabella Damiani
Filippo Salviati
Giovanna Antongini
Tito Spini
Claude-François Baudez
Guido Devoto
I falsi archeologici
di Licia Vlad Borrelli
Per [...] dell'oreficeria e dell'epigrafia antica. Fortunato Pio Castellani e i figli Augusto e Alessandro furono soprattutto abilissimi orafi che si specializzarono nelle tecniche antiche. Le loro opere non furono dei falsi, ma raffinate imitazioni realizzate ...
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FILIPEPI, Alessandro (Sandro Botticelli)
Ronald W. Lightbown
Nato a Firenze nel 1444 (0 1445), era il più giovane dei figli di Mariano di Vanni, conciatore, e di sua moglie Smeralda, che avevano preso [...] maestro egli deve aver appreso tutte le tecniche dell'oreficeria, compresa quella dell'incisione; in seguito fornì disegni all'orafo Baccio Baldini come pure per incisioni destinate alla stampa.
Sempre secondo il Vasari (ibid.), "era in quell'età una ...
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Sebbene con italiano si alluda qui alla lingua, non a chi la parla, la diffusione della lingua italiana fuori d’Italia può spesso essere desunta solo dal contatto con la civiltà italiana. Questa considerazione [...] della capitale austriaca si può ripercorrere fino a Massimiliano I (imperatore dal 1508), che chiamò architetti, pittori, disegnatori, orafi, ritrattisti, armaioli e antiquari italiani. Dopo i due assedi turchi del 1529 e del 1683 la città fu ...
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OVIEDO
A. Arbeiter
(Oveto, Ovetao nei docc. medievali)
Capoluogo della regione autonoma delle Asturie (v.), nella Spagna settentrionale.O. venne fondata quando nelle Asturie si formò un regno cristiano [...] ma, come recita l'iscrizione, venne realizzata in castello Gauzon, si deve ipotizzare la collaborazione di orafi transpirenaici, oppure si può supporre che artisti asturiani avessero acquisito la tecnica formandosi presso maestri franchi.La ...
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RENI, Guido
Giovanna Perini Folesani
RENI, Guido. – Nacque a Bologna il 4 novembre 1575 da Daniele, musico al servizio del Governo cittadino (come sanno i biografi secenteschi) e nella cappella di S. [...] attività pittorica, chiosa: «che però si trova […] aver operato mezze figure a quindici scudi l’una ad un mercante, a duoi orafi, e per pochi denari al marchese Angelelli una Madonna col Signorino al quale fugge di mano una rondinella ad un filo ...
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CROCIFISSO
G. Jászai
Con il termine c. si intende la rappresentazione della croce con sopra Cristo, indipendentemente da materiale, tecnica, misure, contesto iconografico e funzione iconica. La specificazione [...] ora a New York (Metropolitan Mus. of Art). I c. bronzei che determinarono una tipologia furono opera principalmente dei due orafi più importanti del sec. 12°: Renier de Huy (per es. Bruxelles, Mus. Royaux d'Art et d'Histoire; Colonia, Schnütgen ...
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L'Italia preromana. I siti etruschi: Vetulonia
Anna Talocchini
Mario Cygielman
Vetulonia
di Anna Talocchini
Piccolo centro (etr. vetluna, vatluna, vetalu) della Toscana a nord-ovest di Grosseto, situato [...] mostra una tale abbondanza e varietà di oreficerie come V. Senza dubbio vi è stata una scuola di orafi fiorentissima, la quale usava le tecniche che divennero abituali nell’oreficeria etrusca, con indirizzo e gusto del tutto particolari ...
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orafo
òrafo s. m. (f. -a) [lat. aurĭfex: v. orefice]. – Chi lavora metalli preziosi e oggetti d’oreficeria. È sinon. quindi di orefice, ormai raro nell’uso corrente ma vivo nella classificazione professionale, in quanto orefice oggi indica...
frassinella1
frassinèlla1 s. f. [di etimo sconosciuto], ant. – Pietra arenaria (detta anche pietra frassinella) usata un tempo dagli orafi per dare il filo ai ferri con cui lavorare i metalli, e anche per lisciare il piano dei lavori a smalto.