Architetto, scultore, pittore, poeta (Caprese, od. Caprese Michelangelo, Arezzo, 1475 - Roma 1564). Culmine della civiltà rinascimentale, celebrato come il massimo genio del suo tempo, ne rappresentò anche [...] i capolavori futuri. Ma ebbe ancora una delle ultime serene visioni nel Cristo con la croce (Roma, S. Maria sopra Minerva), ideato nel 1514 sala dove il concluso ritmo del finto ordinedi finestre, di cornici, ripete i temi fiorentini del ...
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Jaime Duesa (fr. Jacques Duèze, lat. Iacobus de Osa: Cahors 1245 circa - Avignone 1334), vescovo di Fréjus (1300), esperto giureconsulto, godé la protezione di Carlo II d'Angiò; cancelliere del regno di [...] della povertà assoluta diCristo e degli apostoli (bolla Cum inter nonnullos), si mise in urto anche con gli altri frati minori, molti dei quali, e tra le figure più in vista (Michele da Cesena, generale dell'Ordine, Guglielmo di Occam), passarono ...
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Cristina Acidini
La formazione
Quando Michelangelo Buonarroti morì a Roma il 18 febbraio 1564, alla prodigiosa età di ottantanove anni, i protagonisti della politica, della religione, della cultura e [...] , si trova a confrontarsi con almeno tre ordinidi smisurata grandezza senza precedenti: la vastità del luogo sonoro, dopo gli squilli di tromba angelici, è la voce diCristo su un sottofondo di armonie celesti, di urla e stridor di denti – culmina in ...
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Teologo e iniziatore della Riforma in Germania (Eisleben 1483 - ivi 1546). Figlio di un minatore divenuto agiato imprenditore, studiò a Magdeburgo, Eisenach e nell'univ. di Erfurt (1501-05), laureandosi [...] non istituiti da Cristo, cioè ordine, cresima, matrimonio ed estrema unzione, e mantenne solo battesimo ed eucarestia (anche la confessione rimase, ma solo come rinnovamento della promessa di perdono), ammettendo la presenza reale diCristo nel pane ...
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Apostolo (n. Tarso in Cilicia inizio sec. 1° - m. Roma tra il 58 e il 68), massimo propagatore del messaggio cristiano nel mondo ellenistico-romano (perciò chiamato l'Apostolo). La ricostruzione della [...] della sua precedente predicazione, quasi sempre mosso da preoccupazioni diordine pastorale. Ciononostante, le sue lettere avranno una parte eccezionale nella storia del pensiero cristiano, e la successiva speculazione teologica, dall'età dei Padri ...
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Nome di alcuni fra i più venerati santi della cristianità: 1. Francesco Borgia (sp. Francisco de Borja). - Quarto duca di Gandía e terzo generale della Compagnia di Gesù (Gandía 1510 - Roma 1572). Pronipote [...] indusse a unirsi a quei due nella fondazione dell'ordine, entrando nel quale mutò il nome di battesimo (Ascanio). Alla morte dell'Adorno (1591 suo ottimismo è cristocentrico, la morte diCristo ha dato all'uomo mezzi di salvazione). Il suo fervore si ...
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Pittore (Taverna 1613 - La Valletta 1699). Personalità complessa, ebbe una sostanziale organicità di stile. Il suo eclettismo apparente è dato, infatti, dal desiderio di raggiungere rapidamente larghi [...] ottenne il titolo di Cavaliere di grazia dell'Ordinedi S. Giovanni e divenne pittore ufficiale dell'Ordine (decorazione di S. Giovanni dall'uso di un luminismo diffuso e di un colore denso (Cristo in gloria e santi, Prado; Convito di Assalonne, ...
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Fondatore della Compagnia di Gesù (castello di Loyola presso Azpeitia 1491 - Roma 1556); ultimo figlio di Beltrán Yáñez de Oñaz y Loyola, ebbe il nome di Íñigo che cambiò (1537-42) in Ignazio. Cadetto [...] e non trovati romanzi di cavalleria, la Vita diCristodi Ludolfo di Sassonia e la Leggenda Aurea di Iacopo da Varazze: si istituto. D'ora in poi la vita di Loyola non è che la storia dell'ordine da lui fondato. Iniziò la sua instancabile attività ...
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Ugo o Ugolino (n. Anagni - m. Roma 1241). Appartenente alla famiglia dei conti di Segni, venne creato cardinale (1198) da Innocenzo III, quindi fu eletto papa nel 1227. Preparato all'altissimo compito [...] , inizialmente difficili, con la Curia e nel governo dell'ordine, e continuò in questa linea anche dopo la sua elevazione il papa, da Federico II, fu considerato come il traditore diCristo, la rovina della Chiesa. G. dopo varî successi (alleanza ...
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Pergolési, ⟨-si⟩, Giovan Battista. – Musicista (Iesi 1710 - Pozzuoli 1736). Autore soprattutto di musica teatrale, il suo intermezzo La serva padrona (1733) è considerato il modello dell'opera comica italiana. [...] 1736).
Vita e opere
Studiò nel conservatorio napoletano dei Poveri di Gesù Cristo con F. Durante e F. Feo. Esordì come di grande vigore espressivo e ultima in ordinedi tempo nella parabola artistica di P. è lo Stabat Mater, splendido esempio di ...
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campióne s. m. [dal lat. mediev. campio -onis, der. di campus nel senso di «campo di battaglia»]. – 1. Nel medioevo, chi combatteva nei giudizî di Dio o prendeva parte a un duello al posto di altri (per es., di donne, di nobili, o di istituzioni...
cainismo s. m. 1. In etologia, in alcune specie di animali, in particolare tra gli uccelli, l’aggressione e l’uccisione, nel periodo postnatale, del fratello più giovane o più debole da parte del fratello maggiore o più forte. 2. Per estensione,...