CASARINI, Camillo
Francesco Saverio Trincia
Nacque a Bologna l'8 ag. 1830 da Giuseppe e da Rosa Sarti Pistocchi. Secondo il suo principale biografo, che fu anche suo amico e seguace, Emesto Masi, i [...] far sì che vengano mantenuti fermi gli obiettivi della Società nazionale nelle Legazioni: quello del mantenimento dell'ordinepubblico contro ogni tentativo di moto democratico organizzato da mazziniani (Cavour sembra infatti aver accettato la tesi ...
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D'ADAMO, Agostino
Andrea Fava
Nacque a Serracapriola (prov. di Foggia) il 23 ag. 1876 da Alberto e da Mariannina Tondi. Compiuti i primi studi nelle scuole pubbliche del vicino comune di San Severo, [...] del liberalismo, significasse un uso autoritario dei poteri dello Stato e il ricorso alla repressione per motivi di ordinepubblico di tutte le manifestazioni di opposizione organizzata.
I singoli provvedimenti adottati in questo senso dal prefetto D ...
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GATTI, Gerolamo
Giuseppe Sircana
Salvatore Vicario
Nacque il 16 luglio 1866 a Gonzaga, in provincia di Mantova, da Federico e da Zeffira Sofia Orsi. Laureatosi nel 1891 in medicina e chirurgia all'Università [...] e cioè il diritto statutario delle leghe a resistere; secondo, l'azione civile delle leghe in rapporto all'ordinepubblico e alla morale; terzo, la ragionevolezza economica del movimento" (Atti parlamentari, XXI Legislatura, Camera dei Deputati ...
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GALLETTI, Giuseppe
Marco Bocci
, Giuseppe. Nacque a Bologna l'11 ag. 1798 da Pietro e Anna Benassi. Conseguita nel 1819 la laurea in legge nella città natale, cominciò a esercitarvi la professione di [...] nell'attentato. Il 24 nov. 1848, comunque, Pio IX fuggì da Roma, lasciando al G. l'incombenza di provvedere all'ordinepubblico, ciò che egli fece in un ultimo vano tentativo di salvare quanto fin lì ottenuto.
Il 20 dicembre sostituì il conte G ...
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PEPOLI, Taddeo
Massimo Giansante
PEPOLI, Taddeo. – Taddeo Pepoli, figlio primogenito di Romeo di Zerra e di Azzolina Tettalasini, nacque a Bologna verso il 1290.
Già dalla metà del XIII secolo, la famiglia [...] anche il frutto delle capacità amministrative e diplomatiche di Taddeo e in particolare di un’attenta gestione dell’ordinepubblico, che seppe evitare gli eccessi repressivi di altri regimi signorili e mettere in campo scelte sapientemente distensive ...
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GIARDINO, Gaetano
Nicola Labanca
Nacque a Montemagno (Asti) il 25 genn. 1864 da Carlo e da Olimpia Garrone.
Entrato nell'esercito appena diciassettenne, fu nominato sottotenente nell'8° bersaglieri [...] della città all'Italia (dal 17 sett. 1923 sino al maggio 1924), e che prevedeva il compito di "tutelare l'ordinepubblico" mentre si riavviavano le trattative diplomatiche con la Jugoslavia. Nel 1924 il G. fu nominato ministro di Stato.
In seguito ...
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LOMELLINI, Giacomo
Maristella Cavanna Ciappina
La compresenza nelle ascrizioni alla nobiltà di Genova di due omonimi con lo stesso patronimico (di Agostino) rende problematica la corretta individuazione: [...] proprio i capipopolo, tanto temuti da una parte dei suoi colleghi, erano gli unici in grado di garantire l'ordinepubblico. Alla fine di dicembre, l'Assemblea popolare, tra i cui componenti serpeggiavano reciproci sospetti, elesse il L. e Giovanni ...
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CORSINI, Ottaviano (Ottavio)
Stefano Andretta
Figlio di Lorenzo di Bernardo e di Marietta Rinuccini, nacque a Firenze il 12 agosto del 1588. Dopo essere stato avviato allo studio delle discipline umanistiche [...] di Carlo Barberini. Il principale problema che si trovò ad affrontare durante la sua presidenza fu quello dell'ordinepubblico: innanzitutto nella repressione dei tumulti e delle sopraffazioni dei mercenari e del dilagare del banditismo, il cui ...
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BOCCHINI, Arturo
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Nacque a San Giorgio del Sannio (Benevento) il 12 febbr. 1880 da Ciriaco, proprietario terriero, e da Concetta Padiglione. Laureatosi in giurisprudenza nel 1903, entrò nella carriera [...] particolare l'art. 2 attribuiva ai prefetti la facoltà di intervenire con provvedimenti discrezionali per mantenere l'ordinepubblico. Sembra quindi convincente l'osservazione che "per quella legge molto dipendeva dai criteri di applicazione, i quali ...
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CORNER, Giovan Battista
Renzo Derosas
Nacque a Venezia il 1° apr. 1613 da Girolamo di Giacomo Alvise, dei Corner detti Piscopia dal feudo cipriota di Episkopi di cui erano stati investiti nel sec. XIV, [...] di "perturbar la quiete e sicurezza de cittadini". Neppure da parte civile si erano dovuti registrare turbamenti all'ordinepubblico, tanto in città che nelle campagne, al punto che il "tranquillissimo riposo" prodotto dall'inaspettato scemare delle ...
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ordine
órdine s. m. [lat. ōrdo ōrdĭnis]. – 1. a. Disposizione regolare di più cose collocate, le une rispetto alle altre, secondo un criterio organico e ragionato, rispondente a fini di praticità, di opportunità, di armonia, e sim.: mettere,...
pubblico1
pùbblico1 (ant. o letter. pùblico) agg. [dal lat. publĭcus, affine a popŭlus «popolo»] (pl. m. -ci, ant. -chi). – 1. Che riguarda la collettività, considerata nel suo complesso e in quanto fa parte di un ordine civile (cittadinanza...