Stefania Gentile
Abstract
Viene analizzato il concetto giuridico di diritto soggettivo partendo dall’ampia e generica definizione di «una situazione giuridica soggettiva attiva», per poi soffermarsi [...] mediante una lettura delle norme civilistiche attraverso talune clausole generali che rimandano ai principi costituzionali (es. ordinepubblico), per far penetrare i valori di riferimento della società nell’ambito del diritto civile, oppure ...
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Lorenzo Cavalaglio
Abstract
Vengono esaminate la natura delle fondazioni e le diverse tipologie esistenti, confrontando la scarna disciplina legislativa, ancora ispirata a una sostanziale avversione verso [...] contenute nell’atto di fondazione, all’annullamento di delibere contrarie all’atto stesso, a norme imperative, all’ordinepubblico o al buon costume, fino alla nomina di un commissario straordinario ove gli amministratori agiscano in difformità ...
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Dario Buzzelli
Abstract
Si espongono le linee essenziali del sistema della nullità nel diritto civile, seguendo lo schema ancora valido delineato nella parte generale del contratto e tenendo conto [...] perché ritenuto incompatibile con interessi e valori fondamentali secondo i generali parametri del contrasto con norme imperative, principi di ordinepubblico e regole di buon costume (art. 1343 c.c.): sono queste le nullità cd. ‘funzionali’ o da ...
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Federica Pagliani
Abstract
La crisi economica incide nei rapporti di diritto contrattuale, in particolare, nei contratti a lungo termine, in cui le parti non esauriscono il rapporto alla stipula, [...] dell’iniziativa privata, anche in materia contrattuale, salvo il limite dell’illiceità, intesa come contrarietà alle norme imperative, all’ordinepubblico e al buon costume.
In seguito, nel XX Secolo, in tutto l’occidente si è assistito a una ...
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Anna Maria Pancallo
Abstract
Viene esaminato il contratto di transazione, disciplinato dagli artt. 1965-1976 c.c. La transazione è quel contratto, a prestazioni corrispettive, attraverso il quale le [...] nullità di cui al co. 1 dell’art. 1972 c.c. è stato ricondotto da taluni esclusivamente alla contrarietà all’ordinepubblico e al buon costume (Stolfi, G., Teoria del negozio giuridico, Padova, 1961, 86 s.). Altra parte della dottrina ha ritenuto ...
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Patto commissorio e patto marciano
Enrico Carbone
Con una pronuncia del maggio del 2013, la Corte di cassazione ha statuito che il divieto del patto commissorio non attinge il patto marciano, giacché, [...] ., S.U., 5.7.2011, n. 14650.
11 Martino, M., Le Sezioni Unite sui rapporti tra divieto del patto commissorio e ordinepubblico internazionale, in Giur. comm., 2012, II, 693 s.
12 Fiorentini, F., La riforma francese delle garanzie nella prospettiva ...
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Gabriele Fattori
Abstract
Il matrimonio civile italiano risale al primo codice dell’Italia postunitaria (1865) e resta a lungo una contraddizione: un’istituzione deliberatamente laica e allo stesso [...] , la giurisprudenza degli anni ’60 e poi la legislazione degli anni ‘70 modificano profondamente i principi dell’ordinepubblico matrimoniale italiano.
Nel 1966 la Corte costituzionale dichiara l’illegittimità dell’art. 156 c.c. che in ...
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Elena Signori
Abstract
Viene esaminato il negozio testamentario sia sotto il profilo formale, con particolare riguardo alle diverse tipologie di testamento, che sostanziale, soffermandosi sulla struttura, [...] momento prima della sua morte.
Il principio di revocabilità del testamento è elevato dal legislatore codicistico a principio di ordinepubblico, come si desume non solo dal divieto dei patti successori ex art. 458 c.c. (in particolare di quelli ...
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Nuove norme sui contratti di convivenza
Francesco Macario
Alla controversa disciplina delle «unioni civili» il legislatore ha aggiunto, inserendole nello stesso decreto legge e cogliendo l’occasione [...] nodali relative all’ambito di autonomia concesso dall’ordinamento ai conviventi per regolare ex ante le conseguenze «che ne attestano la conformità alle norme imperative e all’ordinepubblico», co. 51).
Le disposizioni in esame sembrano, piuttosto, ...
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NARDINI, Stefano
Anna Esposito
– Nacque intorno al 1420 da Nardino e da Giulia dall’Aste.
I Nardini erano una famiglia nobile del territorio di Forlì, signori di Poggio Berni e di altri luoghi del Montefeltro; [...] 27 luglio 1471, Nardini tornò a Roma, dove i conclavisti lo nominarono commissario dell’Urbe – con funzioni di controllo dell’ordinepubblico – durante il conclave dal quale il 9 agosto uscì eletto Francesco della Rovere che prese il nome di Sisto IV ...
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ordine
órdine s. m. [lat. ōrdo ōrdĭnis]. – 1. a. Disposizione regolare di più cose collocate, le une rispetto alle altre, secondo un criterio organico e ragionato, rispondente a fini di praticità, di opportunità, di armonia, e sim.: mettere,...
pubblico1
pùbblico1 (ant. o letter. pùblico) agg. [dal lat. publĭcus, affine a popŭlus «popolo»] (pl. m. -ci, ant. -chi). – 1. Che riguarda la collettività, considerata nel suo complesso e in quanto fa parte di un ordine civile (cittadinanza...