Dal latino ad cordam, indica in acustica la sovrapposizione di due o più suoni, la quale riesce più o meno comprensibile (e pertanto gradevole all'orecchio), secondo che sono più o meno semplici i rapporti [...] acustici tra i suoni sovrapposti. In musica è la combinazione dei tre suoni d'uno stesso elemento tonale, come do-mi-sol tonica, fa-la-do sottodominante, sol-si-re dominante del tono di Do maggiore; in ...
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subiculum In anatomia, denominazione comune a strutture poste al disotto di un’altra. S. cornu Ammonis Porzione della corteccia della circonvoluzione dell’ippocampo, così chiamata per la sua posizione [...] rispetto all’uncus. S. promontorii La cresta ossea situata nell’orecchio medio, posteriormente al promontorio e alla finestra rotonda. ...
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Nuovi rapporti tra economia e psicologia
Roberta Patalano
Premessa
«Capire le persone normali»: questa è, secondo Colin Camerer (2003), una tra le maggiori sfide della ricerca economica contemporanea.
Se [...] l’esortazione può suonare scontata all’orecchio dei profani, tale non è per gli economisti i quali tradizionalmente si sono mossi entro un quadro teorico vicino alle idealizzazioni, piuttosto che alla normalità. Attore dei modelli economici standard ...
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Schwabach, Dagobert
Medico tedesco (Sonderhausen 1846 - Berlino 1920). Fu direttore del reparto otoiatrico del policlinico di Berlino. Eseguì indagini sulla borsa faringea, rivelò i rapporti tra lesioni [...] labirintiche e nistagmo, portò notevole contributo alla diagnostica delle malattie dell’orecchio, introducendo un particolare esame (prova di S.) che consiste nel determinare la durata di trasmissione del suono di un diapason per via ossea: se supera ...
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finestra
Apertura od orifizio, di varia forma e funzione, in strutture ossee del corpo. F. ovale: piccolo orifizio ovulare, posto sulla parte interna della cassa del timpano; esso è occupato dalla base [...] della staffa e mette in rapporto la cassa del timpano con il vestibolo dell’orecchio interno. F. rotonda: piccolo orifizio circolare, posto sulla parete interna della cassa del timpano; esso è chiuso da una membrana e corrisponde, dalla parte dell’ ...
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Medico (Sonderhausen 1846 - Berlino 1920). Fu direttore del reparto otoiatrico del politecnico di Berlino. Eseguì indagini sulla borsa faringea (Über die Bursa pharyngea, 1887), rivelò i rapporti tra lesioni [...] labirintiche e nistagmo, portò notevole contributo alla diagnostica delle malattie dell'orecchio, introducendo un particolare esame (prova di S.) che consiste nel determinare la durata di trasmissione del suono di un diapason per via ossea: se supera ...
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Il cervello è la parte più importante dell'apparecchio nervoso. Questo risulta di organi centrali e di organi periferici, i nervi, che collegano i centri con le parti periferiche di senso e di moto. Nei [...] organi o tessuti; o per propagazione da parti vicine ammalate (dalle meningi nella meningo-encefalite, dal naso, dall'orecchio); o per traumi senza intervento di germi (encefalite traumatica asettica) o con successiva infezione; o anche per sostanze ...
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Zoologia
Nome comune dei Mammiferi Carnivori della famiglia Ursidi. Ha corpo massiccio e tozzo, lungo fino a 2,80 m, testa grande e molto larga fra occhi e orecchi; muso lungo terminante a punta tronca, [...] ’Asia centrale e meridionale, a Taiwan e in Giappone, è nero, con fascia bianca alla gola, cuscinetti digitali indipendenti, orecchie grandi. L’o. nero americano (o baribal; Ursus [Euarctos] americanus; fig. F), diffuso dall’Alaska al Messico e alla ...
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In fisica, vibrazione longitudinale di un mezzo elastico della stessa natura delle vibrazioni sonore, ma la cui frequenza è minore del limite inferiore del campo delle frequenze acustiche, cioè all’incirca [...] minore di 16 Hz. Gli i. non vengono percepiti dall’orecchio; si originano, generalmente, in seguito a bruschi sommovimenti d’aria; per es. in seguito a un’esplosione. Permettono la localizzazione spazio-temporale di terremoti ed eruzioni vulcaniche. ...
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fonendoscopio
Strumento sussidiario per l’auscultazione clinica. Consta essenzialmente di una capsula metallica chiusa da una membrana vibratile (che si applica sui punti da esaminare) e di due piccoli [...] tubi flessibili che trasmettono le onde sonore, raccolte dalla capsula, fino all’orecchio dell’esaminatore. Il f. rappresenta un’evoluzione dello stetoscopio, da cui differisce per la presenza della membrana vibratile nella capsula. ...
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orecchio
orécchio s. m. [variante di orecchia]. – 1. Organo pari dei vertebrati, situato ai due lati del capo, che ha la caratteristica funzione dell’udito e partecipa, insieme ai centri encefalici e midollari, alla regolazione dell’equilibrio...
orecchia
orécchia s. f. [lat. aurĭcŭla, dim. di auris «orecchio»]. – 1. Lo stesso che orecchio, l’organo dell’udito; è forma meno usata nel linguaggio com. e scient., ma viva nell’uso region. e ben documentata nei testi: come viene ad orecchia...