MAINARDI (Manardi), Giovanni
Daniela Mugnai Carrara
Nacque a Ferrara il 24 luglio 1462 e fu battezzato col nome di Giovanni Giacomo, come egli stesso informa (Epistolarum medicinalium libri XX, Venetiis, [...] 10 anni, quando era già orfano di padre, compare in un documento notarile sotto la tutela di un secondo cugino, il notaio Orfeo Mainardi.
Il M. compì gli studi presso lo Studio di Ferrara e si laureò in artibus et medicina il 17 ott. 1482 (promotori ...
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Musicista (Pesaro 1792 - Passy, Parigi, 1868). Figlio di un suonatore di trombetta e di un buon soprano, a Lugo cominciò a profittare degli insegnamenti (clavicembalo e canto) di don Giuseppe Malerbi, [...] contrappunto. Già componeva, intanto, le prime musiche, tra le quali si ricorda la cantata Il pianto d'Armonia sulla morte d'Orfeo (1808) per la chiusura dell'anno scolastico, e le arie per un Demetrio e Polibio, che fu allestito soltanto nel 1812 ...
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PARTHÉNẼS, Kōnstantīnos (Κωνσταντῖνος Παρϑένης)
Alexandros Philadelpheus
Pittore greco, nato ad Alessandria nel 1879. Studiò pittura alla Scuola di belle arti di Vienna, dove in seguito si stabilì. Eccellente [...] allo stile bizantino e ha creato una serie di pitture di profonda ispirazione. Tra queste, le più note sono: L'Annunciazione, Orfeo ed Euridice, Il centauro, La lamentazione del Cristo, ecc. Il governo greco ha assegnato al P. il gran premio per la ...
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Compositore e pianista italiano (n. Torino 1955), figlio di Giulio Einaudi. Allievo di A. Corghi e L. Berio, ha sviluppato un linguaggio musicale ricco di riferimenti alla tradizione classica, ma attento [...] (1981); Rondò (1982); Contatti (1988); Selim (1997). E. ha anche composto musiche per il teatro e per la danza (Sul filo di Orfeo, 1983; Time out, 1988; The emperor, 1991; Salgari, 1994; Edgar Allan Poe, 1997) e per il cinema (Treno di panna, 1988 ...
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ANICHINI, Francesco
Maria Angela Novelli
Di origine ferrarese, ma operoso per lo più a Venezia, non si conosce l'anno della sua nascita, ed anche il nome del padre è incerto: Lorenzo (Baruffaldi) o [...] , alcuni rubini e un cammeo; nel 1496 due turchesi, uno con una "Vittoria" a figura intera, l'altro con un "Orfeo", per il quale la marchesa stessa aveva fornito il disegno, non essendo rimasta del tutto soddisfatta della "Vittoria". Nonostante ciò ...
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TRAETTA, Tommaso
Andrea Della Corte
Musicista, nato a Bitonto il 30 marzo 1727, morto a Venezia il 6 aprile 1779. A undici anni fu inviato dai genitori a Napoli. Ammesso nel conservatorio di Santa Maria [...] nel 1778.
Reminiscenze gluckiane nel T. sono state segnalate da H. Kretzschmar, raffrontando il lamento di Antigona e quello di Orfeo, e l'aria di Melissa "Agli amanti son pietosa anch'io" con quella "Che farò senza Euridice" precisamente nella frase ...
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MOGROBEJO y ABĀSOLO, Nemesio
José F. Rafols
Scultore, nato a Bilbao il 25 marzo 1875, morto a Graz il 6 aprile 1910. Studiò con Federico Sáenz da Bilbao nella scuola di arti e mestieri della stessa [...] Ero e Leandro, il busto del pittore biscaglino Anselmo Guinea e un'Eva che è considerata come il suo capolavoro. La Morte d'orfeo, modellata a Firenze, rimase incompiuta.
Bibl.: M. de Unamuno e Juan de la Encina, N.M. Su vida y sus obras, Bilbao 1910 ...
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Le Terre
Mario Tozzi
Com'è fatta la Terra
La Terra è come una casa costruita con mattoni speciali: le rocce. Sappiamo che al suo interno somiglia a una cipolla, tutta fatta a strati. Non si può arrivare [...] s'interrompe all'improvviso: Euridice, la sua amata, è morta.
Orfeo tenta l'impossibile: decide di scendere all'inferno. "Scese i è lungo, la voce dell'amata è una grande tentazione, e Orfeo si volta. La vede, "bella e pallida, nell'ultima ombra ...
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STATI, Cristofano
Donatella Pegazzano
(Cristoforo). – Nacque a Bracciano nel 1556 da Francesco. Il nome del padre è desumibile dall’immatricolazione dell’artista, indicante il suo patronimico, nella [...] essendo la figura debitrice, per la posa, all’Orfeo di Francavilla per Girolamo Gondi, oggi al Louvre di Orlandi, Roma 2008, pp. 1383-1406; D. Pegazzano, Musica e scultura: l’Orfeo di C. S. e l’Euridice fiorentina del 1600, in Ricerche di storia dell’ ...
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AQUINO, Carlo d'
Alberto Asor-Rosa
Letterato e poeta cosentino, nato nei primi decenni del sec. XVII, morto dopo il 1654. Scarsissime le notizie della sua vita. Pare che con altri gentiluomini accompagnasse [...] per la resa di Barcellona, si rappresentarono, unitamente ad una delle commedie dell'A., a noi non pervenute, gli intermedi dell'Orfeo, che ricordano in alcuni punti l'Euridice del Rinuccini.
L'A. fece parte, con il soprannome di Pertinace, dell ...
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orfea
orfèa s. f. [dal nome di Orfeo, il mitico cantore greco, per la bella voce di questi uccelli; cfr. lat. scient. (Sylvia) orphea, già nome specifico, ora sinon. di Sylvia hortensis]. – Altro nome della bigia grossa (Sylvia hortensis),...
orfico
òrfico agg. e s. m. [dal lat. Orphĭcus, gr. ᾿Ορϕικός] (pl. m. -ci). – 1. agg. a. Relativo a Orfeo, mitico cantore greco: musica o.; la cetra o.; canti orfici. b. Che si riferisce al movimento e alla dottrina dell’orfismo, e al culto...