Tutto ciò cui oggi attribuiamo il nome di città non è altro che l’essenza di ciò che ci rende uomini, nel senso aristotelico di animali “politici”. Sebbene vi siano molteplici interpretazioni della realtà [...] la serie di caratteristiche etico-politiche che l’autore e gli uomini del suo tempo ritenevano peculiari dei popoli orientali: la regalità, la distanza dalla fonte del potere, l’inaccessibilità della legge, la piccolezza del suddito nei confronti del ...
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In un saggio del 1923 dal titolo Ulysses, Order and Myth, a James Joyce e al suo Ulysses, T.S. Eliot attribuisce un’invenzione che aveva «l’importanza di una scoperta scientifica»: quella del metodo mitico. [...] a Baudelaire, passando per Dante e Shakespeare, dalla Bibbia al ciclo arturiano –, con frequenti incursioni nella tradizione orientale – l’ascetismo buddhista, le Upaniṣad. Questi frammenti, scampati alla distruzione del mondo moderno e unico riparo ...
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«In quel giorno, completamente dislocato, incapace di vivere all’esterno con l’altro, ossia l’uomo bianco, che mi ha imprigionato senza pietà, mi sono allontanato dalla mia stessa presenza, molto lontano [...] Three Into One Can’t Go: East Indian, Trinidadian, West Indian (Tre in Uno Non Possono Andare: Indiano Orientale, Trinidadiano, Indiano Occidentale), tenutasi nel 1978 – richiama alla memoria un ricordo emblematico della propria infanzia: Sammy, un ...
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“Bizantino” è l’aggettivo con cui gli storici settecenteschi definirono impropriamente la metà orientale dell’Impero Romano, che aveva la sua capitale in Costantinopoli, nota in epoca classica come Bisanzio, [...] e che sopravvisse alla consorella occidentale di quasi dieci secoli. ...
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CTH 105 è un trattato stipulato da Tuthaliya IV, terzultimo sovrano ittita, e Shaushga-muwa di Amurru. Esso ci è giunto in due versioni, entrambe in ittita, A e B, la seconda più frammentaria. Il regno [...] di Ḫatti tranne una (una lettera del re di Aḫḫiyawa a Muwatalli II riguardante il possesso di alcune isole dell’Egeo orientale). Ciò ha fatto ipotizzare che le comunicazioni tra i due regni si svolgessero solo in forma orale o su supporti deperibili ...
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Anche Mark Twain mette in scena lo stereotipo caricaturale, formatosi nel corso del XIX secolo, del lavoratore orientale negli Stati Uniti, John Chinaman, rappresentato con un lungo codino ed il cappello [...] Act del 1882 che, rafforzato nel 1924, rendeva illegale l’immigrazione negli Stati Uniti dalla Cina e da altri paesi orientali. Frank Chin, considerato una delle figure più importanti del teatro cinese-americano, attraverso la sua opera del 1972, The ...
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La Turchia deve al suo peso demografico, alla sua posizione e alla sua storia, l’importanza che possiede nello scacchiere mediorientale: trovandosi al crocevia tra Europa e mondo arabo, possiede una centralità [...] alla democrazia e al rispetto dei diritti umani si rivelò priva di fondamento.
Per quanto concerne la regione medio orientale, il governo militare turco del 1980-83 vedeva con sospetto l’Iran khomeinista e temeva l’influenza sui gruppi islamici ...
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Pensare alla Resistenza come a un monumento granitico, monolitico, non è una prospettiva storica, tale da potersi adottare. La monumentalizzazione e la creazione del mito dell’inviolabilità del movimento [...] nuove ricostruzioni.
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Come punto di partenza, si consiglia Porzûs, Violenza e Resistenza sul confine orientale (Il Mulino, Bologna, 2012), a cura di Tommaso Piffer: esso raccoglie degli interventi molto utili sia sull’eccidio ...
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Nel 1936 l’Italia completò la conquista del Corno d’Africa, impadronendosi dell’Impero etiopico e costruendo la colonia dell’Africa Orientale Italiana. Mussolini potette perciò proclamare il ritorno dell’Impero [...] “sui colli fatali di Roma”, un “impero fascista” ad immagine e somiglianza di quello dei Cesari. Molti elementi, in realtà, resero la colonia italiana non tanto un “nuovo Impero Romano”, quanto la più ...
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Il 2 agosto del 1920 la firma del Protocollo di Tirana sancì la fine del protettorato italiano sull’Albania. Tale protocollo fu salutato dall’allora primo ministro Giovanni Giolitti come «l’estirpazione [...] accompagnarono le altre considerevoli rinunce da parte italiana ad un ruolo di potenza nell’Adriatico e nel Mediterraneo orientale, dal riconoscimento di Fiume come città libera (30 dicembre 1920) al progressivo abbandono di ogni velleità in Asia ...
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orientale
agg. [dal lat. orientalis]. – 1. Di oriente, posto a oriente rispetto ad altri luoghi (contrapp. a occidentale): le coste o. d’Italia; i confini o. dell’Ungheria; le regioni o. della Francia; la Sicilia o.; il Mediterraneo o.; le...
orientalismo
s. m. [der. di orientale]. – 1. Atteggiamento caratterizzato da uno spiccato interesse e da una forte ammirazione per ciò che è orientale, per la civiltà e la cultura dell’Oriente. Più in partic., nelle arti figurative e nell’architettura,...
Dell’Oriente, cioè in genere dei paesi posti a E dell’Europa, e quindi soprattutto dei paesi asiatici, ma con estensione più o meno vasta secondo il significato che nei vari tempi è stato attribuito a Oriente, in contrapposizione storico-culturale...
orientale
Giovanni Buti-Renzo Bertagni
. In senso specifico, e cioè geografico-astronomico, la voce nella Commedia appare due volte: la parte orïental de l'orizzonte (Pd XXXI 119); la parte orïental tutta rosata (Pg XXX 23). In altro passo,...