Il progetto
Franco Purini
L’argomento di questo saggio è il concetto di progetto, la specificazione di una nozione più ampia e generale. Si progetta infatti una legge, un viaggio, un edificio, un libro, [...] ha avuto come effetto principale una forma particolare di unificazione delmondo. Ogni suo punto si è aperto agli scambi delle merci , rivolte a gruppi ristretti di utenti, pur se originate da una base tecnica e funzionale che continua a rimanere ...
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Vedi RODI dell'anno: 1965 - 1996
RODI (῾Ρόδος, Rhodus, Rhodos)
L. Morricone
L. Laurenzi
A) Storia, topografia, scavi. - B) Opere d'arte a Rodi (per la ceramica v. rodi, vasi; per la Scuola Rodia v. [...] di metter ordine fra tante tradizioni di diversa origine, patrimonio delle varie città e spesso contrastanti: che l'isola non si possa considerare spopolata alla fine delmondo antico, quantunque devastata da incursioni barbariche (quella dei Goti ...
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Vedi URBANISTICA dell'anno: 1966 - 1997
URBANISTICA
A. Boethius
Dopo le importanti realizzazioni di centri abitati in Siria (Gerico), Asia Minore e Macedonia, un maturo materiale urbanistico comincia [...] minacce che si aggravavano nell'ultimo secolo prima della catastrofe delmondo miceneo (verso il 1100 a. C.) possiamo anche comunione di botteghe ed appartamenti d'abitazione era in origine congeniale con questo tipo di architettura basata sulle file ...
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MESI
M.A. Castiñeiras González
La rappresentazione dello svolgimento dell'anno attraverso figure, personificazioni o scene corrispondenti a ognuno dei dodici m. costituisce un tema iconografico che [...] e le Georgiche di Virgilio, che insieme sono all'originedel sottogenere della 'poesia dei m.', sviluppatosi nella Tarda e motivi propri delmondo greco-bizantino compaiono nei calendari occidentali nel contesto dell'arte del Duecento. È necessario ...
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PAESAGGIO
R. Bianchi Bandinelli
R. Grousset
J. Auboyer
O. Siren
Il Vocabolario delle Arti del Disegno di F. Baldinucci (1681), definiva il p. nell'arte nel modo seguente: "Paesi, appresso i Pittori [...] vieta di ammettere che accanto a pittori di origine ellenistica (e ciò vorrà dire ateniesi, alessandrini La Pittura romana, Milano 1958; A. Frova, L'arte di Roma e delmondo romano, Torino 1961. In particolare: K. Woermann, Die Landschaft in d. ...
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Opere d'arte e di storia: ecosistemi minacciati
Pier Luigi Nimis
(Dipartimento di Biologia, Università di Trieste, Trieste, Italia)
L'Italia è il più ricco paese al mondo in monumenti in pietra, libri, [...] su monumenti esposti all'aperto. Questa pratica origina dall'acritico trasferimento agli organismi autotrofi che crescono all'aperto di pratiche largamente e correttamente utilizzate nel mondodel restauro per l'eliminazione di organismi eterotrofi ...
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Restauro e conservazione. Il sito archeologico
Giovanni Carbonara - Donatella Fiorani
Francesco Tomasello
Nicholas Stanley-Price
Il restauro dei monumenti
di Giovanni Carbonara - Donatella Fiorani
Il [...] , sin dalla loro istituzione. Tale idea trae origine dal fatto che siti archeologici e monumenti occupano per la gestione dei siti storici anche in altre parti delmondo.
L'individuazione dei valori
Gli elementi che determinano l'importanza ...
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Vedi INDIANA, Arte dell'anno: 1961 - 1995
INDIANA, Arte
A. Tamburello
H. Goetz
INDIANA, Arte. - L'arte i. raggiunge alcune delle sue espressioni più alte in tempi che sono cronologicamente al di fuori [...] di fertilità propria delmondo agricolo. Il loro riscontro in seno alle culture più avanzate del III e del II millennio a de Bodfh-gayâ, Parigi-Bruxelles 1925; H. Parmentier, Origine commune des architectures Hindoues dans l'Inde et en Extrême- ...
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L'Europa tardoantica e medievale. Il cristianesimo nelle regioni occidentali. Il gruppo episcopale
Gisella Cantino Wataghin
Chiara Lambert
La cattedrale
di Gisella Cantino Wataghin
Ecclesia cathedrae [...] 1971.
G. Pelliccioni, Le nuove scoperte sulle originidel battistero lateranense, Città del Vaticano 1973.
C. Perogalli, Architettura dell’ documentazione archeologica relativa alle due distinte aree delmondo antico: il numero e la qualità degli ...
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STATUA (εἰκών, ἄγαλμα, ἀνδριάς; signum)
E. Paribeni
L. Moretti
Nelle civiltà artistiche dell'antichità, soltanto quella greca si pose, e risolse in piena autonomia il problema della S. come rappresentazione [...] lontana.
Estremamente diffusa è anche l'idea di una s. di origine divina; dono della divinità stessa o caduta dal cielo, che viene degli dèi e degli eroi può vedersi sulla fine delmondo antico, quando lo zelo della prima cristianità affermata porta ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
mondo1
móndo1 agg. [lat. mŭndus]. – 1. a. non com. Netto, pulito: chi vuol la casa m., non tenga mai colomba (prov. tosc.). Ant., limpido, schietto, puro, che non contiene sostanze eterogenee: Tutte l’acque che son di qua più monde, Parrìeno...