CLARISSE
M.L. de Sanctis
Ordine monastico che, traendo origine da s. Chiara (v.), rappresentò una delle componenti più vitali del vasto movimento religioso femminile sviluppatosi soprattutto nell'Italia [...] determinò una vita di distacco dal mondo che, secondo alcuni studiosi, è del tutto estranea, in questi termini, slohovému původu kláštera sv. Anĕžky [L'abbazia di S. Agnese a Praga. Le originidel suo stile], Umĕní, n.s., 14, 1966, pp. 189-213; A. ...
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Nacque a Palazzolo dello Stella (Udine) il 4 dicembre 1927 da Aldo e da Virginia Gioia.
Gae discendeva da una ricca famiglia originaria di Canneto di Bari (oggi Adelfia) dove era nato (nel 1865) il nonno [...] definiva il «craxismo deleterio», che fu anche all'origine della fine del rapporto sentimentale con Ripa di Meana alla vigilia fu inaugurato ai primi di dicembre 1986 e rese nota Gae al mondo in virtù della grande eco che suscitò.
Nel 1985, con il ...
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COPPO di Marcovaldo
A. Garzelli
Pittore fiorentino documentato dal 1260 al 1276 a Firenze, Siena e Pistoia.I primi dati biografici di C. si apprendono da Il libro di Montaperti (1260): "Coppus dipintore [...] T. Prehn, A XIII Century Crucifix in the Uffizi and the ''Maestro del S. Francesco Bardi'', Edinburgh 1958; R. Salvini, Cimabue, in EUA, origini, Roma-Dresden 1962; R. Davidsohn, Storia di Firenze, IV, 3, I primordi della civiltà fiorentina. Il mondo ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Dalla prospettiva dei pittori alla prospettiva dei matematici
Pietro Roccasecca
Il progressivo abbandono nei dipinti su tavola dei fondi oro in favore di paesaggi e vedute urbane, l’attenzione al naturale [...] particolare dell’ottica, dal mondo arabo all’Occidente latino, , è, con ogni probabilità, all’origine della nuova attenzione per il valore della interno dell’occhio e la cui base è la superficie del corpo che emette luce propria o riflessa. La piramide ...
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CRIVELLI, Carlo
Pietro Zampetti
Figlio di Iacopo e fratello di Vittore, pittore anche lui (Zampetti, C. C., 1961, pp. 106, 227), nacque a Venezia intorno al 1435, come si può desumere dai dati biografici. [...] la loro ricomposizione.
L'interesse per il C. è di origine nordica, inglese, ed è legato al gusto romantico dei propria visione formale, che fa di lui un unicum nel complesso mondodel Rinascimento italiano. Il C., insomma, fa ormai parte per se ...
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DELLA PORTA, Guglielmo
Carrol Brentano
Figlio dello scultore Giovanni Giacomo e di una Caterina, nacque a Porlezza probabilmente attorno al 1515 (Gramberg, 1964, p. 109); pronipote di Antonio detto [...] scudi per restaurare un Cupido di marmo e "fare un ritratto del papa" (D'Onofrio, 1978, p. 316); un anno potria avere più bel loco, ma nel mondo non più che quello che si è casa e della terra nel paese d'origine, a Porlezza, dove nel 1556 costruì ...
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GEOMETRIA e ARITMETICA
P. Morpurgo
Branche della matematica che nel Medioevo costituiscono, con la musica e l'astronomia, le scienze del quadrivium all'interno delle arti liberali, che preparano alla [...] così ormai insegnata anche da testi relativi all'uso dell'astrolabio o del quadrante, ma la nuova g. pratica non raggiunse il suo completo Pitagora e Nicomaco e poi nel mondo latino con Boezio e Apuleio. All'origine egiziana dell'aritmetica Beda fa di ...
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Altare
J.H. Emminghaus
E. Zanini
INQUADRAMENTO GENERALE
di J.H. Emminghaus
Superficie piana, talvolta a livello del suolo, più spesso elevata, su cui si compiono sacrifici, semplici offerte o sacrifici [...] altomedievale ogni chiesa possedeva di norma un unico altare. In origine esso si trovava quale ideale punto di riferimento per l' culturali e da simbologie affermate nelle diverse aree del policentrico mondo bizantino. Gli a. a blocco, costituiti da ...
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UTRECHT
K. van der Ploeg
(lat. Ultraiectum; Traiectum nei docc. medievali)
Città dei Paesi Bassi, capoluogo dell'omonima provincia, in gran parte corrispondente alla regione medievale dello Sticht.
Prima [...] la diocesi venne de facto sospesa dopo l'iconoclastia del 1566.L'origine di U. risale al castellum romano di Ultraiectum, e Bonifacio], in Willibrord, zijn wereld en zijn werk [Villibrordo, il suo mondo e la sua opera], a cura di P. Bange, A.G. Weiler ...
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NORMANNI
G. Zarnecki
Popolazioni (danesi, svedesi, norvegesi) che nell'Alto Medioevo abitavano l'Europa settentrionale, note anche con il nome di Vichinghi.Il termine Vichinghi, utilizzato per definire [...] ed ebbero contatti commerciali con Bisanzio e con il mondo arabo. I Norvegesi si stanziarono nelle isole Orcadi del Bambino, conservato nella cripta del duomo di St Peter a York, dovette essere realizzato sulla base di un modello bizantino di origine ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
mondo1
móndo1 agg. [lat. mŭndus]. – 1. a. non com. Netto, pulito: chi vuol la casa m., non tenga mai colomba (prov. tosc.). Ant., limpido, schietto, puro, che non contiene sostanze eterogenee: Tutte l’acque che son di qua più monde, Parrìeno...