Popoli e culture dell'Italia preromana. Gli Iapigi, gli Apuli e i Dauni
Ettore M. De Juliis
Gli iapigi
Il nome del territorio, Iapigia, è strettamente connesso con l’etnico Iapigi e, quindi, la trattazione [...] Daunia, in La civiltà dei Dauni nel quadro delmondo italico. Atti del XIII Convegno di Studi Etruschi e Italici (Manfredonia, più recenti a grotticella si diffondono le tombe a semicamera di origine tarantina e i grandi ipogei a una o più camere. ...
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Vedi SIRACUSA dell'anno: 1966 - 1997
SIRACUSA (Συρακούσαι; Syracusae)
G. V. Gentili
M. T. Currò Pisanò
L'antica città, sorta nella Sicilia sud-orientale, occupava oltre all'isoletta di Ortigia, lunga [...] voluto riconoscere in questo teatro, più che in altri teatri delmondo ellenico, le testimonianze di un tipo arcaico, in cui la da Cariatidi e forse in origine aveva due corpi avanzati (parascenia) ai lati del palcoscenico (logèion o pulpitum), più ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Ricerca e istituzioni: dall’Unità alla Liberazione
Giovanni Paoloni
Scienza e istituzioni nella costruzione dello Stato unitario
Per comprendere la formazione del sistema della ricerca scientifica nell’Italia [...] accademica dell’età napoleonica, da cui avevano avuto origine l’Istituto veneto e l’Istituto lombardo.
Mamiani del tutto autonome dall’università, ma più spesso legate a figure delmondo accademico inclini a sviluppare un rapporto con il mondo ...
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GIACOBINISMO
Mona Ozouf e Massimo L. Salvadori
Giacobinismo
di Mona Ozouf
Introduzione
Il termine 'giacobino' è stato coniato nel corso della Rivoluzione francese, insieme a una gran quantità di vocaboli [...] i movimenti rivoluzionari che hanno creduto nella trasformazione delmondo e sperato nella nascita dell'uomo nuovo. Nel ideologico-politico
di Massimo L. Salvadori
1. Le originidel mito nell'Ottocento
Nella storiografia, nella cultura politica ...
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Costantino nella storiografia cattolica tedesca
Claus Arnold
Nel cattolicesimo di lingua tedesca del tardo Settecento e dell’Ottocento1 l’immagine di Costantino e lo studio della cosiddetta ‘svolta [...] che essi stessi aizzavano; i sapienti e gli uomini delmondo, da questi istigati, si prendevano gioco di loro, testimonio eterno della sublime dignità di lei, della immediata sua divina origine, e della diversità che è tra il temporale e l’eterno ...
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Innocenzo I, santo
Alessandra Pollastri
Successe a papa Anastasio. Secondo il Liber pontificalis nacque ad Albano e il padre si chiamava, come lui, Innocenzo. Girolamo, invece, lo definisce "filius" [...] dalla medesima origine, ma dello sgorgare di tutte le acque (le singole Chiese) dalla loro sorgente nativa, e cioè dalla Sede apostolica, e dello spandersi della pura dottrina da essa emanante per le diverse regioni delmondo intero (ibid ...
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La formula di Heer dell’era costantiniana (1949-1953)
Il cristianesimo in mezzo al tempo e all’eternità
Gianmaria Zamagni
Nella primavera del 1953 lo storico delle idee austriaco Friedrich Heer pubblica [...] Cristo) unisce Federico nella sua persona. I malvagi re del ‘mondo’, il tiranno di Sicilia e il Costantino di Bisanzio devono metodo è, nel contributo e nel libretto che se ne origina, assieme storiografico e teologico nel suo rifiuto di credere alla ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Strumenti scientifici
Mara Miniati
Nei secc. 16° e 17° la produzione italiana di strumenti era tra le più ricche e varie d’Europa. Fu un periodo caratterizzato da una ricerca affannosa di strumenti [...] , presentavano paesaggi colorati e davano l’illusione della tridimensionalità; esse, tra l’altro, sono all’originedel cinema.
Siamo ancora nel mondo della meraviglia: gli strumenti che servono per compiere esperienze o che sono il frutto di ricerche ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Il fascismo e la scienza
Roberto Maiocchi
L’eredità ricevuta
Il giorno 31 ottobre 1926, intervenendo a Bologna alla riunione della Società italiana per il progresso delle scienze (SIPS), pochi minuti [...] ricerche che rientravano appieno nei programmi di studio delmondo universitario, programmi non applicativi, dettati da interessi Scienza, tecnologia e istituzioni in Europa. Vito Volterra e l’originedel CNR, a cura di R. Simili, Roma-Bari 1993.
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DESIDERIO, re dei Longobardi
Paolo Delogu
Di probabile origine bresciana, compare in alta posizione, forse con la funzione di comes stabuli, alla corte del re longobardo Astolfo (749-756), da cui ricevette [...] , più che ad una sua ipotetica origine umile, potrebbe riferirsi la notizia del disprezzo manifestato per lui dagli oppositori.
rafforzamento dell'autorità regia all'interno delmondo longobardo.
Agli inizi del 758 egli attraversò con un esercito ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
mondo1
móndo1 agg. [lat. mŭndus]. – 1. a. non com. Netto, pulito: chi vuol la casa m., non tenga mai colomba (prov. tosc.). Ant., limpido, schietto, puro, che non contiene sostanze eterogenee: Tutte l’acque che son di qua più monde, Parrìeno...