CERAMICA
D. Lollini
M. T. Lucidi
M. T. Lucidi
D. Lollini
S. Bosticco
P. Mingazzini
V. Bianco
A. Stenico
La c., nata dalla scoperta che l'argilla umida mediante il calore perde il suo carattere [...] dei livelli più antichi di Sakçagözü e Mersin in Cilicia.
L'origine della c. di Tell Ḥalaf (v.), che segue quella di oltre il 285) e poi per tutta l'età imperiale sino alla fine delmondo antico. Atene anche qui, come sempre, è alla testa per il buon ...
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Ricerca archeologica. Le analisi matematico-statistiche e l'archeologia sperimentale
Amilcare Bietti
Paola Moscati
Luca Bachechi
I metodi matematici e statistici in archeologia
di Amilcare Bietti
L'insieme [...] relative ad esempio ai vasi attici figurati e ai mosaici delmondo greco. In quest'ambito si possono inserire anche le dati e permette di stabilire paralleli. All'origine, la ricostituzione del terrazzamento prende la forma di un imponente vallo ...
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Dai primi insediamenti al fenomeno urbano. Americhe
Thomas R. Hester
Christine Niederberger
Claude-François Baudez
Duccio Bonavia
Krzysztof Makowski Hanula
Dalle prime comunità di villaggio alle [...] molto diverse a seconda delle regioni e delle epoche, delle origini e della loro storia particolare. Dopo Tenochtitlan, capitale dell' il sistema ecologico andino, uno dei più diversificati delmondo. Occupando zone poste ad altezza intermedia, i ...
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STUCCO
J. Gierlichs
Termine che si riferisce alla decorazione a rilievo della superficie parietale o alla configurazione del dettaglio architettonico attraverso l'applicazione di un materiale che ha [...] - sono molto diffusi nelle regioni occidentali e in quelle orientali delmondo islamico. Esempi di cupole di s. sono, nel Maghreb, Ornament, Sumer 20, 1965, pp. 70-83; id., The Origin and Characteristics of Samarra's Bevelled Style, ivi, 21, 1966, pp ...
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PLATONE e ARISTOTELE
F. Adorno
F. Adorno
Sono raccolte in questo articolo le notizie, contenute nelle opere dei due filosofi, che interessano la storia delle arti figurative è la terminologia critica. [...] ", dovuta a tutto un modo d'intendere che ebbe le sue origini sulla linea che va da un Anassagora, a un Democrito, a di discorrere di un ordine ontologico, ma portava a una visione delmondo e dei rapporti umani, sul piano della linea segnata da un ...
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Vedi ETRUSCA, Arte dell'anno: 1960 - 1994
ETRUSCA, Arte
R. Bianchi Bandinelli
Nelle singole voci topografiche relative a località poste entro i limiti geografici dell'Etruria vera e propria, o a località [...] p. 23 ss.; L. Pareti, A proposito di una recente ipotesi sulle originidel popolo etrusco, in Studi Etr., XXXV, 1957, p. 573 ss.; G. St. Etr., XXIV, 1955-6, p. 3 ss.; S. Mazzarino, Sociologia delmondo etrusco, in Historia, VI, 1957, p. 98 ss. - d) G ...
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ROMA - Scultura
A. Melucco Vaccaro
A.M. D'Achille
Dal 6° secolo alla prima metà del 12°. - La produzione superstite del periodo compreso tra il sec. 6° e la metà del 12° si limita, quasi senza eccezioni, [...] altomedievale, 13), Spoleto 1993; P. Delogu, La fine delmondo antico e l'inizio del Medioevo: nuovi dati per un vecchio problema, in La di pontefice, quello di Clemente VI, posto in origine nell'ospedale di S. Spirito in Sassia e commissionato ...
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ANIMALISTICI, Stili
A. Melucco Vaccaro
La definizione di stile a. (o anche ornamentazione animalistica) si applica a quelle decorazioni dove le raffigurazioni di animali non sono di tipo naturalistico, [...] pp. 368-377; H. Christiansson, Jellingestenens Bildvärld [Il mondo allegorico della stele di Jellinge], Kuml 1953, pp. di notevoli implicazioni ideologiche, il problema della data e dell'originedel II stile a. è stato molto sottolineato. Già da ...
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ARCHEOLOGIA
R. Bianchi Bandinelli
M. Pallottino
E. Coche de la Ferté
Il termine (dal gr. ἀρχαιολογία) ha significato generico di studio delle antichità (per es. a. orientale, a. biblica); ma quando [...] archeologica di H. Schliemann, mosso a cercare le testimonianze monumentali dell'epica omerica, anche la conoscenza delmondo greco si estende verso le origini. Hanno inizio i fecondi scavi di Troia (dal 1871), di Micene (dal 1874), di Orcomeno (dal ...
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LAMPADA e LAMPADARIO
M. Bernardini
Il termine l. indica tutti i manufatti - a uno o più lumi - destinati alla diffusione di luce artificiale; il loro raggruppamento costituisce il lampadario.Per il [...] allusione alla definizione patristica dell'eucaristia quale luce delmondo, poteva essere sospesa a un apposito braccio era anche il qandīl (pl. qanādil), termine di evidente origine occidentale, presente anche nella lingua turca e in quella persiana ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
mondo1
móndo1 agg. [lat. mŭndus]. – 1. a. non com. Netto, pulito: chi vuol la casa m., non tenga mai colomba (prov. tosc.). Ant., limpido, schietto, puro, che non contiene sostanze eterogenee: Tutte l’acque che son di qua più monde, Parrìeno...