Il Paleolitico superiore
Alberto Broglio
Janusz K. Kozłowski
Modificazioni territoriali, evoluzione dell'ambiente e popolamento umano
Nella parte recente dell'Interpleniglaciale würmiano, tra 40.000 [...] cruna. Le opinioni degli studiosi circa l'originedel Solutreano sono divise: alcuni ritengono che costituisca Region, Brno 1996; J.M. Fullola - N. Soler (edd.), Le monde méditerranéen après le Pléniglaciaire (18.000 -12.000 B.P.), Girona 1997; ...
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I siti della Magna Grecia: un panorama esemplificativo. Le subcolonie
Ernesto De Miro
Adele Anna Amadio
Giovanni Di Stefano
Nicola Bonacasa
Laura Buccino
Dieter Mertens
Agrigento
di Ernesto De [...] , 30 (1991-92), pp. 119-32.
M. Landolfi, Dalle origini alla città del tardo impero, in Ankon. Una civiltà tra Oriente ed Europa, Ancona tra le più sofisticate opere di fortificazione delmondo antico.
Riparate le distruzioni subite dai Siracusani ...
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L'architettura: caratteri e modelli. Iran
Rémy Boucharlat
Anny Allara
Pierfrancesco Callieri
Caratteri generali
di Rémy Boucharlat
Prima della comparsa di una vera e propria architettura monumentale [...] possono essere isolate, non associate cioè ad ambienti residenziali. L'origine della sala colonnata, che sembra avere avuto come esito l' l'antica Zranka. L'edilizia onoraria, tipica delmondo mediterraneo, trova una preziosa testimonianza ad Ai ...
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La genesi e lo sviluppo della civilta greca. Atene
Demetrio U. Schilardi
Atene
Capitale dell’Attica (gr. Ἀθῆναι; lat. Athenae), prende il nome da Atena, protettrice della città. Al centro della pianura [...] x 22 m) può essere considerata la più grande porta delmondo antico.
Le necropoli si formarono in corrispondenza delle vie eroi eponimi viene datato intorno al 330 a.C.; in origine doveva trovarsi nell’area della Stoà di Mezzo. Altre opere pubbliche ...
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Il discorso etnologico e le "tradizioni" africane
Gaetano Ciarcia
Tradizione e tradizionalismo
Attraverso l'esperienza della dominazione coloniale e in seguito ai processi detti "di decolonizzazione", [...] contesto della ricerca etnografica, assume una natura e un'origine metafisica. La sua trascendenza scaturisce, in realtà, dalla britannico assisteva a una perdita dell'unità delmondo, del proprio mondo ideale e pressoché estinto al contempo, che ...
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Vedi ATTICI, Vasi dell'anno: 1958 - 1973 - 1994
ATTICI, Vasi (v. vol. i, p. 893)
E. Paribeni
La seconda edizione dell'opera Attic Red figure Vase-painters di J. D. Beazley, come era del resto da attendersi, [...] crateri a colonnette da Spina e uno skỳphos della stessa origine.
Altenburg 273, Pittore di (p. 1194). - Personalità Gli sono assegnati due crateri a calice con floride figurazioni delmondo dionisiaco a cui altri sono avvicinati.
Louvre G 508, ...
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Dal Neolitico all'età dei metalli. Dalle prime comunità agricole alle società complesse: Europa
Mirella Cipolloni Sampò
Renato Peroni
Le prime comunità agricole
di Mirella Cipolloni Sampò
La "rivoluzione [...] allevamento ebbero luogo dopo la fine del Pleistocene, in modo indipendente, in diverse parti delmondo, ma il punto di partenza della aree, in situazioni ben diverse da quelle di origine e non sempre favorevoli alla loro completa adozione. ...
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Architettura costantiniana a Costantinopoli
Alessandra Ricci
È un’impronta di imponenti presenze architettoniche quella che definirà, nelle fasi iniziali del IV secolo, la costruzione di una nuova capitale [...] ’antichità. Il sistema trovava il punto di origine nelle piovose e metamorficamente ricche regioni della Tracia 20122; S. Mazzarino, Aspetti sociali del quarto secolo, Roma 1951; seguito da, Id., La fine delmondo antico, Milano 1988; Società romana e ...
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Popoli e culture dell'Italia preromana. L'influenza greca nell'arte italica
Antonio Giuliano
L’influenza greca nell’arte italica
Dalla prima colonizzazione al v sec. a.c.
La Sicilia e l’Italia meridionale
La [...] di terracotta di gusto indigeno, forse del V secolo. Ogni ricordo delmondo classico scompare in un’opera nella in the Sculpture of Central Italy and its Bearing on the Problem of the Origin of the Etruscan, in MemAmAc, 27 (1962), pp. 153-98.
B. ...
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Vedi PALAZZO dell'anno: 1963 - 1996
PALAZZO
A. Giuliano
A. Bisi
A. Bisi
A. Bisi
A. Giuliano
A. Giuliano
A. Tamburello
L. Lanciotti
Il nome Palatium indicava a Roma uno dei sette colli sui quali [...] come si sia arrivati alla definizione del tipo di edificio a peristilio interno, l'originedel quale è ancora indefinita.
A Vouni edificio, danno una precisa idea delle possibilità costruttive delmondo tardo-sassanide.
Il p., rigidamente simmetrico, ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
mondo1
móndo1 agg. [lat. mŭndus]. – 1. a. non com. Netto, pulito: chi vuol la casa m., non tenga mai colomba (prov. tosc.). Ant., limpido, schietto, puro, che non contiene sostanze eterogenee: Tutte l’acque che son di qua più monde, Parrìeno...