Vedi VILLANOVIANA, Civilta dell'anno: 1966 - 1973
VILLANOVIANA, Civiltà
B. d'Agostino
A) I precedenti. - B) Formazione della civiltà v. - C) Fasi cronologiche. - D) Cronologia assoluta. - E) Interpretazioni [...] fra i suoi estremi di diffusione.
L'originedel Protovillanoviano è probabilmente dovuta alla commistione di Patroni, La Preistoria, 22 ed., Milano 1951; L. Pareti, Storia di Roma e delMondo Romano, I, Torino 1952, p. 63 ss.; C. F. C. Hawkes, ...
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PIANETI (πλανητὰ [ἄστρα], πλανώμενοι [ἀστέρες], πλάνητες, πλανῆται, planetae, errantes stellae, ecc.)
H. G. Gundel
Sono corpi celesti che nel loro aspetto esterno sono simili alle stelle fisse e come [...] Regno. L'identificazione dei P. con determinate divinità ha origine in Oriente. Essa viene ripresa dai Greci, dai quali ellenizzato il dio del cielo Hadad, ma dovrebbero aver realizzato il concetto del "mantello delmondo" come abito del dio, si ...
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TRONO
F. Canciani
A. Tamburello
Nel presente articolo vengono considerati come t. tutti quei seggi che, distinguendosi spesso per fasto di esecuzione, esprimono di solito o rappresentano l'autorità [...] καϑέδρα era il nome del banchetto funebre: Phot., s. v., e dei giorni di lutto: Esych., s. v.).
I t. delmondo greco si possono era a volte rappresentata simbolicamente mediante un t. vuoto.
In origine il t. si presenta sia in forma di altare che di ...
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Il Paleolitico. Il primo popolamento dell'Eurasia
Marcello Piperno
È opinione generalmente condivisa che l'iniziale popolamento dell'Eurasia abbia avuto origini africane (Wood - Turner 1995; Tattersall [...] situazioni ambientali nelle diverse aree del Vecchio Mondo, o hanno ipotizzato la Roma 1984; C. Peretto - M. Piperno, L'originedel popolamento umano in Italia, in Homo, viaggio alle origini della storia (Catalogo della mostra), Venezia 1985, pp. ...
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Preistoria dell'Iran e dell'Asia Centrale
Massimo Vidale
Il paleolitico e il mesolitico
La conoscenza della preistoria di questa vasta area è ancora lacunosa, disomogenea e in particolare meglio definibile [...] rinoceronte lanoso, considerata una delle più antiche sculture a tutto tondo delmondo. Il sito di Mal´ta, presso il fiume Angara, dà rame più importanti dell'Asia centro-meridionale è all'origine di una precoce metallurgia. Una perlina di rame nativo ...
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Dal Neolitico all'età dei metalli. Dalle prime comunità agricole alle società complesse: Vicino Oriente
Marcella Frangipane
Le prime fasi della neolitizzazione
Quando ci si riferisce alle "prime comunità [...] a caso avvenne nel più grande centro urbano preclassico delmondo antico, con un'area pubblica che da sola copriva Transition in Palestine and Transjordan, Oxford 1986; M. Liverani, L'origine delle città, Roma 1986; H.J. Nissen, The Early History ...
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Il fenomeno urbano nel mondo fenicio
Massimo Botto
Sandro Filippo Bondì
Il fenomeno urbano in fenicia
di Massimo Botto
Tracciare un quadro esaustivo dell'assetto urbano delle città della Fenicia è [...] romano-bizantina, a conferma che all'interno delmondo fenicio lo spazio riservato ai defunti era nettamente Castillo de Doña Blanca). Emerge quindi, fin dalle origini, un'articolazione topografica complessa delle città coloniali, nelle ...
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Le province europee dell'Impero romano. Le province galliche. Narbonensis
Sergio Rinaldi Tufi
Le province galliche erano quattro: la Gallia Narbonensis, annessa già nel II sec. a.C. e romanizzata in [...] nome antico, era una delle pochissime vere e proprie città delmondo celtico, in cui in genere la vita urbana non di battelli sul Rodano. Ciò che si fa ad Arles è all’origine di sforzi di emulazione da parte di altre città della provincia: l’ ...
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Le civilta dell'Egeo. La civilta micenea
Luigi Caliò
Pietro Militello
La civiltà micenea
di Luigi Caliò
Le tombe a fossa dei Circoli A e B di Micene sono un ritrovamento eccezionale per la ricchezza [...] combattimento tra animali e con elementi spiraliformi.
L’origine della ricchezza di queste tombe ha posto comunque essere entrambi messi in relazione con il racconto omerico e con la crisi delmondo miceneo.
L’ET IIIC (1200-1050 a.C.) è stato spesso ...
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Vedi NABATEA, Arte dell'anno: 1963 - 1995
NABATEA, Arte
M. A. Del Chiaro
G. Garbini
1. - Col termine di arte n. si designa la produzione artistica di quella parte della penisola araba e della regione [...] nel più generale quadro della trasformazione spirituale delmondo orientale nei primi secoli dell'èra cristiana, sembra ripetere in dimensioni colossali la tipologia dell'altare, le origini vanno ricercate nell'ambiente siriaco, anche se qui gli ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
mondo1
móndo1 agg. [lat. mŭndus]. – 1. a. non com. Netto, pulito: chi vuol la casa m., non tenga mai colomba (prov. tosc.). Ant., limpido, schietto, puro, che non contiene sostanze eterogenee: Tutte l’acque che son di qua più monde, Parrìeno...