PEGASO (Πήγασος)
E. Paribeni
Nell'arte figurata della Grecia antica, i due motivi paralleli del cavallo alato e di P. - quest'ultimo è a volte rappresentato senz'ali - si affiancano e si incrociano sino [...] di origine assira e poi fenicia, viene introdotto di buon'ora nel mondo ellenico a figurare cavalli di origine divina che Perseo arrivi a cavallo nei paesi lontani ai margini delmondo dove vivono indisturbate le Gorgoni è da ritenere che l'eroe ...
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INCROSTAZIONE
G. Becatti
− La tecnica dell' i. di elementi varî su una superficie da decorare è molto diffusa fin dalle più antiche manifestazioni artistiche; si usarono metalli diversi, madreperla, [...] senza peraltro che vi sia un qualche rapporto con l'incrostazione delmondo greco-romano.
Plinio (Nat. hist., xxxvi, 47), ragionamento pliniano non può avere un valore assoluto riguardo all'origine della tecnica, è molto verisimile che questo tipo di ...
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Vedi LAZIALE, Civilta dell'anno: 1961 - 1995
LAZIALE, Civiltà
M. Torelli*
Con questa terminologia vengono comunemente indicate le manifestazioni culturali svoltesi durante l'Età del Ferro (IX-VII sec. [...] queste valutazioni siano strettamente connesse con il problema delle origini di Roma, per il quale si può e n. s., VIII, 1951-52, p. 45 ss.; L. Pareti, Storia di Roma e delmondo romano, I, Torino 1952; E. Gjerstad, Early Rome, I-III, Lund 1953-60; G. ...
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Popoli e culture dell'Italia preromana. I Sabini
Alessandro Guidi
I sabini
Le notizie delle fonti, i ritrovamenti archeologici e i documenti epigrafici conosciuti ci permettono di identificare i Sabini come [...] vita di Roma (si veda, ad es., la tradizione sull’origine curense di Tito Tazio e Numa Pompilio), una tesi difficilmente per molti aspetti, come si è già detto, a quella delmondo medio-adriatico. Per quanto riguarda la religione, le fonti ci hanno ...
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Foro Romano
Tommaso Gnoli
Il cuore pulsante di Roma antica
Nella civiltà romana, il foro era il punto d'incontro ufficiale dei cittadini di tutti i territori della Repubblica e poi dell'Impero: lì essi [...] era ovviamente quello di Roma, che costituiva il centro delmondo allora conosciuto. In più di mille anni di esercizio ancora oggi possiamo ammirare
Cosa si intende per Foro romano
In origine, con la parola forum si indicava nella cultura di Roma ...
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POLIFEMO (Πολύϕημος, Polyphemus)
P. E. Arias
Uno dei Ciclopi più noti fin dalla tradizione omerica (Od., ix, vv. 1047 ss.), figlio di Posidone e di Thoosa. Alle sue vicende è legata, infatti, la maggior [...] rappresentato, però, come un mostro delmondo infero, accanto ad Hades.
Al pittore Timanthes, degli inizî del IV sec. a. C., e lo strumento musicale nella mano destra del mostro, che invece teneva in origine una coppa), il volto barbato e benigno ...
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L'Asia islamica. Premessa
Maria Vittoria Fontana
Premessa
Il fondatore dell'Islam, il Profeta Muhammad, proveniva dalla Penisola Arabica. I popoli vinti dai primi Arabi musulmani che mossero il loro [...] animata da un linguaggio nuovo ‒ espressione di una cultura unificatrice delmondo arabo, bizantino, sasanide ‒ che l'ha fornita di sono state capitali o rilevanti centri culturali di dinastie di origine locale o meno; l'Asia Centrale è stata un'area ...
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PATRONI, Giovanni
Fabrizio Vistoli
PATRONI, Giovanni. – Nacque a Napoli il 20 settembre 1869 da Domenico e Giacinta Barone.
Dopo aver conseguito «in patria» la laurea in lettere con il massimo dei voti [...] in crisi del modello winckelmanniano (o filologico-estetizzante) nello studio delmondo antico ( 384), e sulla genesi della casa romana, ricondotta a prototipi orientali (L’origine della domus ed un frammento varroniano mal inteso, ibid., XI (1902), ...
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Vedi ALICARNASSO dell'anno: 1958 - 1973 - 1994
ALICARNASSO (῾Αλικαρνασσός, Halicarnāssus)
L. Rocchetti*
Antica città della Caria, oggi Būdrūm in una insenatura della frastagliata penisola che divide [...] egregia struttura, tanto da farne una delle sette meraviglie delmondo. Nel centro dell'acropoli era il tempio di Ares con con la pantera; altri medaglioni entro riquadrature ottagonali (in origine 41) presentano motivi vari: rosette, anitre, pesci, ...
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TRIONFO (triumphus, ϑρίαμβος)
G. A. Mansuelli
La tradizione letteraria antica fa concordemente risalire la pratica e l'apparato trionfale all'Etruria; gli studî recenti hanno riconnesso il termine latino [...] cfr. Θρίαμβος epiteto di Dioniso, per cui l'originedel t. sarebbe da riportarsi a riti dionisiaci) attraverso il t., essa è particolare delmondo romano, per quanto rappresentazioni analoghe, se pur prive del significato speciale che la pompa ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
mondo1
móndo1 agg. [lat. mŭndus]. – 1. a. non com. Netto, pulito: chi vuol la casa m., non tenga mai colomba (prov. tosc.). Ant., limpido, schietto, puro, che non contiene sostanze eterogenee: Tutte l’acque che son di qua più monde, Parrìeno...