APOTEOSI (ἀποϑέωσις, apotheōsis)
H. P. L'Orange
Deificazione, elevazione di un mortale allo stato divino (confronta anche consecratio, termine usato dai Romani con significato analogo). In Egitto, vero [...] in un cerchio o clipeo, il quale rappresenta il cerchio delmondo. La civiltà classica adotta questo tipo di raffigurazione e pone il sovrano nel cerchio delmondo; questa è l'origine delle imagines clipeatae, le immagini nello scudo, la forma per ...
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Vedi POMPEIANI, Stili dell'anno: 1965 - 1996
POMPEIANI, Stili
H. G. Beyen
Circa ottanta anni fa, A. Mau mise ordine nella massa informe delle pitture pompeiane, raccogliendole in quatto gruppi ben distinti: [...] che questo sviluppo si fosse realizzato quasi esclusivamente nella parte occidentale delmondo classico. Il Pagenstecher fu il primo a diffondere la tesi dell'origine italico-romana degli ultimi tre stili; mantenendo l'ordine cronologico tradizionale ...
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PROVINCIALE, Arte
G. A. Mansuelli
Il termine arte p. (che non fu adottato contemporaneamente ai primi tentativi di determinazione critica del problema, di cui in appresso) quando è diventato di uso [...] . Vide nell'Italia settentrionale l'area di origine dell'arte p. che le legioni avrebbero y Bellido, Arte romano, Madrid 1957; A. Frova, L'arte di Roma e delmondo romano, Torino 1961. Primi studi di arte p.: A. Furtwängler, Intermezzi, Monaco ...
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CIELO
M. Bussagli
Nell'ambito della cultura scientifica, teologica e letteraria del Medioevo il termine c. ricopre la medesima gamma di significati che gli conferisce l'attuale uso corrente: indicava [...] D'Ancona Costa, Milano 1986; Restoro d'Arezzo, La composizione delmondo, a cura di A. Morino, Firenze 1976; Dante Alighieri, del paganesimo antico. Contributi alla storia della cultura, Firenze 1966, pp. 247-269: 254-255); L. Rougier, L'origine ...
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ARCHITETTURA - Secoli 6°-10°
G. Lorenzoni
Per un profilo dell'a. altomedievale si può procedere per exempla significativi, prendendo le mosse da alcuni monumenti sorti nei territori occupati dai Merovingi [...] cultura mozarabica, che partendo da soluzioni proprie delmondo visigoto si arricchirono di altri elementi, anche , con quattro absidi, in origine - quella occidentale è andata perduta - esorbitanti dal perimetro del quadrato stesso, che, all'interno ...
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KORE (Κόρη, letteralmente: la figlia; altro nome, del quale si conoscono numerose varianti, Persefone [Περσεϕόνη]; in età romana: Proserpina)
B. Conticello
La tradizione più comune considera K. come [...] tratta di un episodio importante del mito poiché da esso trarrà origine la religione eleusina delle III, index s. v. Demetra and Kore; N. Turchi, Le religioni misteriosofiche delmondo antico, Roma 1923; G. Bendinelli, in Enc. It., Roma 1935, XXVI, ...
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GRIFO
M. Di Fronzo
Animale fantastico, genericamente con becco e ali d'aquila e corpo di leone, il g. può presentare varietà fisionomiche: g.-uccello, con corpo di leone e testa di uccello, con o senza [...] della Scizia (d'Agostino, 1994, p. 156). Controversa l'originedel nome: secondo Bisi (1965, p. 202) "i Greci coniarono 113) a simbolo profetico del ritorno di Cristo alla fine delmondo.L'affermata valenza cristologica del g. è evidente anche ...
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ASSIRA, Arte
G. Furlani*
L'Assiria, cioè la regione che si estende dal fiume Khābūr alla zona ad E del corso superiore del Tigri (v. cartina sotto Mesopotamia), non ebbe fino alla seconda metà del II [...] naturalezza, mai superata da nessuna delle arti delmondo antico. Quanto si dice pei rilievi andrebbe schiena di un animale e il disco alato sono in ultima analisi di origine micrasiatica ed egizia. In grande numero sono le zuffe tra un dio ...
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Vedi LIMES dell'anno: 1961 - 1995
LIMES
G. Forni
Nella letteratura storico-archeologica relativa all'età imperiale romana si è soliti designare col termine di l. il complesso di opere viarie e di fortificazioni [...] pratiche rituali e le operazioni relative alla limitatio delmondo, del cielo, degli organi interni di animali e delle e Tomis nella Scythia Minor;
10) praetentura: significava in origine e continuò ad indicare la parte dell'accampamento opposta alla ...
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GIUNTI (Giuntalochi, Giuntalodi), Domenico
Nicola Soldini
Nacque a Prato il 25 febbr. del 1505 da Giovanni, di professione ceraiuolo, e da Chiara Miniati. S'indirizzò presto alla pittura quale aiuto [...] tanto "che egli teneva Domenico per lo primo pittore delmondo" (Vasari, p. 27).
Anche se non si ; Id., Les gravures de monuments antiques d'Antonio Salamanca, à l'origine du Speculum Romanae magnificentiae, in Annali di architettura, I-II (1989), ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
mondo1
móndo1 agg. [lat. mŭndus]. – 1. a. non com. Netto, pulito: chi vuol la casa m., non tenga mai colomba (prov. tosc.). Ant., limpido, schietto, puro, che non contiene sostanze eterogenee: Tutte l’acque che son di qua più monde, Parrìeno...