Per quanto non sia semplice stabilire con certezza la produttività di un elemento derivazionale, non c’è dubbio che la suffissazione con -eggiare (‘fare come, essere come, imitare qualcosa o qualcuno’), [...] dalla metà dell’Ottocento («Perdóno, perdono, lettori miei! Ho voluto byroneggiare, e d’armi l’aria d’uomo incompreso», a quattro zampe»2.4. Luca Bellone, DOP – Deonimici di origine protetta: l’Italia dei formaggi2.5. Francesco Crifò, La fama ...
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di Daniela Cacia* Dalla fantasia creatrice dell’uomo scaturiscono, pressoché in ogni momento della storia, parole chiamate deonimi o deonìmici, cioè nomi comuni che traggono origine da nomi propri. Il [...] nome proprio alla base, detto eponimo, può esser ...
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uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...
origine
orìgine s. f. [dal lat. origo -gĭnis, der. di oriri «alzarsi, nascere, provenire, cominciare»]. – 1. In genere, il primo principio, la prima apparizione o manifestazione di qualche cosa, e il modo con cui essa si è formata: l’o. della...
UOMO, Origine dell'
Gioacchino SERA
Charles BOYER
Storia della questione. - Limitandoci al periodo più propriamente naturalistico e prescindendo dalle guardinghe e un po' vaghe anticipazioni di G.-L.L. Buffon, si può dire che J.-B. Lamarck...
Individuo della specie umana, senza distinzione di sesso, età, condizione sociale ecc., considerato sia come elemento a sé stante sia come facente parte di un gruppo o di una collettività.
Antropologia
A partire dagli studi di L. Lévy-Bruhl,...