Anticamente, in Grecia, chi si accingeva ad affrontare un pericolo, un marinaio impaurito da un possibile naufragio o un condottiero impensierito dall’esito d’un’imminente battaglia, si premurava di fare [...] ne indebolisce l’etimo. Unde ergo, inquitis, tantum de vobis Famae licuit, cuius testimonium suffecerit forsitan conditoribus legum? quis, oro, sponsor aut illis tunc aut exinde vobis de fide? Nonne haec est Fama malum, quo non aliud velocius ullum ...
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Dopo uno sguardo all’odonimia (il repertorio delle aree di circolazione) nel Sud (specialmente Palermo, Catania e Napoli) e nel Lazio, il nostro percorso alla ricerca di nomi strani, buffi e talvolta quasi [...] Mezzagalera anch’esso nel capoluogo ligure, a via Bellona a Milano, a via Fistomba e via Pelosa a Padova, a via Mondo d’Oro a Verona, via Mendicità Istruite a Bra (Cuneo). Una via meglio di nienteIl primato della bizzarria spetta, però, a mio modo di ...
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Verso la tragedia cristiana. A proposito della pubblicazione Materiali per una teoria dell’arte drammatica, a cura di Monica BisiNon è un picciol libro questa edizione del Discorso sulle unità e [...] Erminia trova rifugio fra i pastori. Ma se il mondo bucolico è ancora mitizzato dal Tasso nostalgico dell’età dell’oro, il cristianesimo manzoniano sa che nessuna anima è completa in sé, nessun essere vivente può dirsi effettivamente felice in un ...
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L’Africa in italianoI commenti legati al recente conferimento degli Oscar apparsi sulla stampa italiana hanno fatto abbondante uso dell’espressione politicamente corretto, puntualmente finita in bella [...] : a partire dalla nomina a Presidente della giuria dell’attrice keniota Lupita Nyong'o, fino all’assegnazione dell’Orso d’Oro a Dahomey, documentario della regista Mati Diop, che alla conferenza stampa sul suo film aveva dovuto puntualizzare a chiare ...
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L’«eponimia monetale» (Caltabiano/Colace 1987), ovvero l’uso di derivare i nomi (ufficiali e/o popolari) delle monete dai nomi propri dei rispettivi emittenti, è un fenomeno noto fin dall’antichità, come [...] il carlino papale e quello fiorentino; mentre nello Stato sabaudo presero il nome di carlino sia il pezzo da dieci scudi d’oro emesso da Carlo Emanuele I duca di Savoia (1580-1630), sia quello fatto coniare da Carlo Emanuele III re di Sardegna (1730 ...
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Nella descrizione ufficiale dello stemma del comune di Gazzaniga, nel Bergamasco, si legge: «Partito di rosso e oro, al monte di tre cime di verde all’italiana, sulla più alta delle quali poggia una Gazza [...] d’acqua. Andrà citata anche la combinazione araldica scelta a Torreglia-Pd: vuol dire ‘piccola torre’ e difatti una torre d’oro domina lo stemma, dove si scorge, però, anche un toro furioso d’argento; difficile immaginare che l’animale non sia stato ...
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Mestierucci e maestrineIn una conversazione telefonica che registrammo nel 2021, la scrittrice Maria Giacobbe mi confessò di aver sempre sofferto l’associazione del suo nome alla parola maestrina. Disse [...] entra in una caverna inesplorata e inciampa in pietre preziose e pepite d’oro; oro grezzo, certo, non forgiato in gioielli e monete, ma pur sempre oro, perché sono d’oro le parole che escono dalla bocca di un poeta anche quando compone una relazione ...
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Nessun testo più di L’artefice aggiunto. Riflessioni sulla traduzione in Italia: 1900-1975 (curato da Angela Albanese e Franco Nasi e apparso nel 2015 per i tipi della ravennate Longo senza suscitare il [...] fedele all’originale»;‒ Renato Poggioli: «Il traduttore di talento è un alchimista che trasforma una moneta d’oro in un’altra moneta d’oro» cercando «di dare nuova forma nella sua opera a una Erlebnis, nel senso diltheyano del termine»);‒ Ettore ...
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Il periodo di Carnevale è caratterizzato da sapori tipici e dal profumo inconfondibile di pasta fritta, di burro e zucchero, che ne annuncia festosamente l’arrivo: la tradizione gastronomica italiana, [...] zucchero’ («pappardelle di monache, servite con copertoro di zuccaro fatto à gelosia, tocco d’oro, posato sopra tartaruche, fatte di pasta di marzapane, tocche d’oro, e d’argento»; ringrazio Monica Alba per la segnalazione), e che dunque rappresenta ...
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Il repertorio onomastico italiano risulta particolarmente ricco in termini di varietà: frutto di successive sedimentazioni e contaminazioni, mostra ancora oggi un carattere composito in cui sono visibili [...] dei termini emerge nella serie di proverbi raccolti da Tanini nel 1872, dove accanto al detto toscano «La fornace prova l’oro e l’oro prova la donna» è accolta la più sprezzante versione veneziana, «Al son d’esta campana / Oni dona da ben si fa ...
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oro-1
òro-1 [dal lat. os oris «bocca»]. – Primo elemento di alcune parole composte, con sign. equivalente all’agg. orale; può avere valore attributivo rispetto al secondo elemento (per es., orofaringe) o essere a questo giustapposto (per es.,...
oro-2
òro-2 [dal gr. ὄρος «monte»]. – Primo elemento di parole composte, di formazione moderna (anche nella terminologia lat. scient.), nelle quali significa «monte, montagna» (come in orogenesi, orografia, ecc.).
Metallo nobile, lucente, di caratteristico colore giallo, che per la sua duttilità e malleabilità, oltre che per la sua rarità, è considerato tra i metalli più preziosi.
Chimica
Elemento chimico di simbolo Au, numero atomico 79, peso atomico...
Grammatico greco (sec. 5º d. C.), di Alessandria di Egitto (o di Mileto). Avversò l'atticismo del lessicografo Frinico. L'opera maggiore fu l'Ortografia, in cui polemizzava con l'opera omonima di Erodiano. Scrisse sui nomi dei popoli (con spiegazioni...